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CDAL - Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali

Profilo

La Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, istituita con Decreto Arcivescovile n. 77 del 25 ottobre 1993, raccoglie tutte le Aggregazioni aventi carattere nazionale, riconosciute o erette dalla Conferenza Episcopale Italiana o dalla Santa Sede, sia che si tratti di associazioni e di terzi ordini, sia che si tratti di movimenti, di gruppi o di altre forme similari, purchè dotati di regolare statuto ai sensi del can. 304 del Codice di Diritto Canonico.
Della Consulta possono far parte, a domanda, le aggregazioni che rispondono ai seguenti requisiti:
a) aggregazioni che siano state, a livello locale riconosciute o erette dalla competente Autorità Ecclesiastica;
b) aggregazioni che si propongono le finalità proprie dell’apostolato dei fedeli laici nelle sue molteplici forme, che operino entro questo specifico ambito (cfr. cann. 215, 298, 327) e rispondono ai criteri di ecclesialità indicati dall’Esortazone apostolica Christifidelis Laici (cfr. anche la nota pastorale C.E.I. Le aggregazioni Laicali nella Chiesa, nn. 15-17);
c) aggregazioni costituite ed operanti almeno a livello diocesano.
La verifica ed il discernimento di tali requisiti spettano al Vescovo, a seguito di domanda dell’aggregazione interessata indirizzata all’Ufficio Diocesano Apostolato Laicale - (UDAL).
La domanda, se accolta, comporta l’inserimento nella Consulta Diocesana e l’impegno alla partecipazione con i diritti e doveri dei membri (cfr. Statuto Cdal, art. 1).
La Consulta, istituita come espressione della forma associata dell’apostolato dei fedeli laici, nel rispetto dell’identità e dei compiti delle singole aggregazioni, si propone, a livello operativo di:
• valorizzare la forma associata dell’apostolato dei fedeli laici, richiamando costantemente il suo significato nel quadro di una comunità ecclesiale partecipata e corresponsabile;
• svolgere compiti di informazione volti a promuovere la reciproca conoscenza e stima;
• far crescere uno stile ed una prassi di laicato maturo e responsabile, in uno spirito di comunione e collaborazione, anche attraverso iniziative di studio, di dialogo e di confronto per una più attenta e più responsabile pertecipazione della vita pastorale della Chiesa da parte delle singole aggregazioni;
• elaborare proposte in ordine agli orientamenti e alle linee pastorali del Vescovo;
• assumere gli orientamenti pastorali generali e le eventuali indicazioni specifiche del Vescovo, sottolineando e sostenendo la mediazione delle singole aggregazioni;
• promuovere iniziative comuni con il consenso e la partecipazione delle aggregazioni aderenti, in ordine ad istanze e problemi di particolare attualità, nell’ambito dell’Evangelizzazione e dell’animazione cristiana dell’ordine temporale. (cfr. Statuto Cdal, art. 2)
La Consulta Diocesana cura i rapporti con la Consulta Regionale e con la Consulta Nazionale Aggregazioni Laicali.

 

Segretario Generale              Leonardo D’Ambra

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