Tu sei qui: Portale Diocesi Seminario Arcivescovile "Qui vi è uno più grande di Giona" (Mt 12,41) Tu alzati e va'!

"Qui vi è uno più grande di Giona" (Mt 12,41) Tu alzati e va'!

Ecco la traccia formativa che ci sta accompagnando in questo anno 2010-2011

Giona

L’esperienza formativa che il Seminario propone è sempre carica di novità e coinvolgimento, in modo particolare perché spronati dall’entusiasmo di ragazzi che, venendo a contatto con la realtà concreta della nostra comunità, esprimono il desiderio di conoscere e seguire il Signore Gesù, per comprendere la vocazione ricevuta in dono. Attendiamo tanti di questi ragazzi! Ci sono!

Diverse sono le situazioni che motivano il cammino dell’anno in corso. Anzitutto la perseveranza dei giovani in formazione presso il Seminario Maggiore a Molfetta, Napoli e Roma e la continuità nell’itinerario e accompagnamento di ragazzi di scuola media e scuola superiore nei percorsi mensili, settimanali, quotidiani.

Questo servizio Ecclesiale è a favore di tutte le vocazioni: laicali, consacrate, religiose, presbiterali…, secondo il dono dello Spirito concesso a ciascuno. La certezza del lavoro corale, comune, in comunità parrocchiali, religiose, associazioni, movimenti, gruppi, famiglie, è forza nello stare vicino anche a un solo giovane desideroso di far fiorire il germe seminato nella sua vita.

Un evento carico di Grazia è la Consacrazione Episcopale di Mons. Vito Angiuli, Vescovo della Diocesi di Ugento-S.Maria di Leuca.

Don Vito ha vissuto l’esperienza del Seminario Diocesano sin dall’età di dieci anni quando così si esprimeva: «Caro e Buon Gesù, ora che ho conosciuto com’è il Seminario, ti ringrazio perché mi hai chiamato; sono contento perché tu mi hai dato il più grande dono: la vocazione a diventare tuo apostolo. Ti ringrazio molto per quello che mi hai dato; però ti prego di conservare gelosamente il tuo dono in me, perché qualcuno lo può rubare. Io rispondo di sì al tuo invito, però Tu mi devi aiutare a diventare tuo apostolo, perché un giorno possa anch’io prenderTi fra le mie mani e farTi conoscere da tanti uomini che ancora non Ti conoscono. Grazie di tutto e spero che un giorno divento tuo apostolo» (A. V. 17 luglio 1963)».

Don Vito è stato educatore del nostro Seminario e poi vice rettore, padre spirituale e docente presso il Seminario Regionale di Molfetta. Pertanto condividiamo quanto ha espresso l’amministratore diocesano di Ugento: «Possiamo considerare questo avvenimento come una visita del Signore alla nostra Chiesa locale. Il conferimento del ministero episcopale è un segno della presenza di Cristo Risorto che si prende personalmente cura del suo gregge e lo affida alla guida di un suo ministro, dopo averlo consacrato con il suo Spirito al fine di rendere gloria a Dio Padre».

«Qui vi è uno più grande di Giona» è il pensiero espresso da Gesù nel Vangelo secondo Matteo, per esprimere chi e cosa è più importante di tutto e tutti. La proposta del Seminario permette di realizzare nella vita di ciascuno l’ispirazione più alta secondo quanto afferma il Papa Benedetto XVI ai giovani per la prossima Giornata Mondiale della Gioventù di Madrid: «In ogni epoca, anche ai nostri giorni, numerosi giovani sentono il profondo desiderio che le relazioni tra le persone siano vissute nella verità e nella solidarietà. Molti manifestano l’aspirazione a costruire rapporti autentici di amicizia, a conoscere il vero amore, a fondare una famiglia unita, a raggiungere una stabilità personale e una reale sicurezza, che possano garantire un futuro sereno e felice. È parte dell’essere giovane desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l’anelito per ciò che è realmente grande. Si tratta solo di un sogno vuoto che svanisce quando si diventa adulti? No, l’uomo è veramente creato per ciò che è grande, per l’infinito. Qualsiasi altra cosa è insufficiente.

Sant’Agostino aveva ragione: il nostro cuore è inquieto sino a quando non riposa in Te. Il desiderio della vita più grande è un segno del fatto che ci ha creati Lui, che portiamo la sua “impronta”. Dio è vita, e per questo ogni creatura tende alla vita; in modo unico e speciale la persona umana, fatta ad immagine di Dio, aspira all’amore, alla gioia e alla pace. Per questo motivo, cari amici, vi invito a intensificare il vostro cammino di fede in Dio, Padre del nostro Signore Gesù Cristo. Voi siete il futuro della società e della Chiesa!»

L’infinita gratitudine a questo nostro Papa per la testimonianza espressa nella Lettera ai Seminaristi a conclusione dell’Anno Sacerdotale. In particolare ricordiamo alcune sue parole: «Gli anni nel seminario devono essere anche un tempo di maturazione umana. Per il sacerdote, il quale dovrà accompagnare altri lungo il cammino della vita e fino alla porta della morte, è importante che egli stesso abbia messo in giusto equilibrio cuore e intelletto, ragione e sentimento, corpo e anima, e che sia umanamente “integro”. La tradizione cristiana, pertanto, ha sempre collegato con le “virtù teologali” anche le “virtù cardinali”, derivate dall’esperienza umana e dalla filosofia, e in genere la sana tradizione etica dell’umanità. Paolo lo dice ai Filippesi in modo molto chiaro: “In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri” (4,8)».

Quanti educatori e sacerdoti si sono avvicendati nel servizio alle vocazioni in Seminario. Quest’anno il grazie più grande lo esprimiamo ad una persona, padre e marito esemplare, che ha dato il suo tempo prezioso per l’amministrazione economica della comunità: il Dott. Alfredo Zippari che per quattordici anni ha prestato il lavoro più nascosto e più umile per contribuire, anche con la sua profonda fede, a far risplendere, attraverso la dimensione esteriore e burocratica, la vera ricchezza spirituale e vocazionale di una comunità che, mutando negli anni, si è sempre rivelata come Fraternità Sacerdotale dove tanti ragazzi hanno sperimentato la bellezza di ritrovarsi in una famiglia come la Chiesa. Così, infatti, si esprime il carissimo Alfredo sulle pagine di alcuni numeri della “Voce del Seminario”: «Il Seminario è una casa di fede e di impegno cristiano dove una famiglia amica è pronta ad accoglierci con calore e generosa disponibilità. E se ci è dato di portare un dono sappiamo di avere tra le mani il fiore della gioia» (gennaio 2005).

«Chi legge questo giornalino è ben consapevole della necessità della presenza dei Sacerdoti e del loro ministero per le nostre comunità. Conosce bene l’insostituibile funzione del Seminario. Parliamo con amore del Seminario: come di una famiglia a cui ci sentiamo legati e le manifestiamo concretamente la nostra vicinanza. Ci sono vari modi, tutti semplici per far correre la generosità verso il Seminario: basta informarsi. Siamo sicuri che da oggi si uscirà a fare la spesa con più tranquillità perché le persone che lo amano gli riempiranno…il borsellino» (gennaio 2006).

«Forse non ve lo immaginate nemmeno, eppure il più grande imprenditore di tutti i tempi è stato Gesù Cristo. Gesù, dimostrando la sua grande saggezza, investì molto del suo tempo prezioso ad insegnare e pianificare per i tempi duri. Dovremmo fare lo stesso. A proposito, una notizia “bomba”: abbiamo assunto Gesù come Manager del Seminario» (marzo 1999).

Il riconoscimento Ecclesiale di “Cavaliere di S. Silvestro” (membro dell’Ordine Equestre Pontificio in memoria di S. Silvestro I Papa: «La Santità di Papa Pio X emana dalla Sede Apostolica, vuoi ad educare gli uomini a virtù, vuoi a premiarli per le buone azioni, provvidamente volse l’attenzione sua agli Ordini Equestri»), per mezzo del nostro Arcivescovo, da parte della Santa Sede, a firma del Cardinale Segretario di Stato Vaticano, conferma una gratitudine perenne che arriva fino a Dio. Deo Gratias, Alfredo! Auguri!

Nuovo economo-amministratore, nominato dall’Arcivescovo all’interno dell’Equipe degli educatori, è Don Giacomo Fazio, animatore vocazionale del Seminario, Direttore del Centro Diocesano Vocazioni, a servizio della Diocesi con altri incarichi di Curia. La sua disponibilità è lodevole per aver accolto anche questa ulteriore responsabilità.

«Qui vi è uno più grande di Giona» da quasi quattro secoli!

Ci prepariamo all’evento del quarto centenario di fondazione del Seminario (1612 - 2012), occasione favorevole per confermare e consolidare l’intera comunità ecclesiale nella vocazione alla vita e alla vita come vocazione. Sentiamoci tutti partecipi del mandato vocazionale per edificare le future generazioni e il futuro della Chiesa. Il Signore doni il giusto e vero discernimento secondo le responsabilità di ciascuno.

 

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