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Progetto "Accogli"

Il 2019 si è appena concluso con la Pubblicazione dell'Annuario statistico italiano, che ha ulteriormente messo in evidenza alcune tendenze: la conferma del continuo calo della natalità nazionale e regionale,con le sue ricadute in termini di sostenibilità del wefare e di ripresa economica, a forte rischio visto il progressivo restringersi della base produttiva, che si calcola  si ridurrà di circa un milione di unità nel giro di un decennio.

Altra tendenza importante che i dati ISTAT mettono in evidenza è l'aumento del numero dei nuclei familiari italiani, caratterizzati però da dimensioni sempre più contenute, fino ad avere un numero di "famiglie" unipersonali, cioè di nuclei composti da una sola persona, giunti al 33% del totale, praticamente identico a quello delle famiglie  con figli ( 33.2%).

Al netto delle grandi modificazioni socio-culturali avvenute negli ultimi decenni, comuni peraltro a tutti i paesi  occidentali, è importante distinguere fra scelte personali circa il modo di vivere e di impegnarsi nelle relazioni affettive,  o il proprio desiderio di mettere al mondo dei figli, e pseudo-"scelte" imposte invece dal contesto in cui vivono i nostri giovani.

Eppure gli studi mettono  in evidenza che il desiderio di figli dei giovani ventenni italiani non è differente da quello espresso dai loro coetanei francesi. Ma a trent'anni, gli stessi ragazzi, in Francia, hanno già messo in atto  gran parte dei loro propositi; in Italia o non hanno proprio messo mano al loro progetto familiare e riproduttivo, o vi hanno rinunciato, non ritenendo di riuscire a maturare le condizioni per metterlo in atto.

Denatalità ormai cronica, neet (persone under 35 che non studiano né lavorano) ed emigrazione sono indicatori, ormai cronicizzati, di un Paese che non ha ancora individuato alcun percorso di sviluppo. Una difficoltà che caratterizza l’Italia più di altri paesi. Il basso investimento in politiche familiari ha lasciato ancor più crescere l’incertezza verso il futuro, facendo precipitare la fecondità molto sotto il numero desiderato di figli. Il basso investimento in formazione, diritto allo studio, orientamento, politiche attive del lavoro, ha fatto crescere in Italia il numero di Neet (i giovani che non studiano e non lavorano) ai livelli più alti in Europa.

L’elevato debito pubblico e gli elevati squilibri demografici impongono sia un rilancio che un ripensamento del progetto di crescita sostenibile del paese, che deve però partire da un’idea comune di futuro che assegni un ruolo solido e qualificato alle nuove generazioni.

L’Italia non è un Paese per giovani; e non ci siamo neanche accorti che l’unica cosa di cui dobbiamo avere veramente paura è questa continua emorragia di ragazzi e giovani verso le regioni del Nord Italia e, ancor di più, verso nazioni come la Gran Bretagna, la Germania, la Francia....


Il Progetto  "Accogli"

Con il progetto "Accogli", il Forum delle Associazioni Familiari promuove percorsi formativi ed attività e strumenti innovativi di orientamento precoce rivolti a ragazzi e ragazze tra gli 14 ed i 19 anni.
Esso si rivolge non solo ai più giovani ma anche ai loro genitori, insegnanti e all’intera comunità educante attraverso iniziative specifiche volte a coinvolgerli e a dotarli di strumenti per accompagnare il percorso di scoperta di sé dei loro ragazzi.

A partire dai contenuti della Dottrina Sociale della Chiesa, perno dell'intero percorso formativo, obiettivo generale del progetto è quello di promuovere e valorizzare il talento dei ragazzi nell’ottica di migliorare le possibilità di scelta e di mobilità sociale ascendente, ampliare le prospettive future e generare una cittadinanza attiva gobale e consapevole dei ragazzi e dei loro genitori, prevenendo così il rischio di dispersione scolastica.

Si parte sabato 18 gennaio 2020, alle ore 16.30, presso il Seminario di Bari (corso Alcide De Gasperi 274/A) con il primo di 4 incontri - laboratorio, che poi cederanno il passo a tavoli di progettazione partecipata, incontri con esperti e tutor, tutti dedicati al grande tema del lavoro, per i giovani e per le donne in particolare.

Collaborazioni:

Il progetto Accogli è stato elaborato dal Forum nazionale delle associazioni familiari e finanziato dal Ministero del lavoro (legge 383/2000), ad esso il Forum regionale della Puglia partecipa come partner.

Obiettivi:

Lo scopo che si prefigge Accogli è la promozione presso le nuove generazioni e gli adulti di una educazione alla cittadinanza globale tramite un itinerario formativo su tematiche quali i diritti umani, le disuguaglianze e l'ambiente a partire dall'approfondimento di concetti
chiave quali il bene comune, la solidarietà, la persona, la sussidiarietà. In particolare il Forum della regione Puglia intende affrontare il tema dell’accesso al lavoro per i giovani.

Beneficiari:

I beneficiari diretti del progetto sono individuati nei giovani di età compresa tra i 14 e i 19 anni frequentanti gli istituti scolastici secondari superiori della Puglia, gli oratori, le comunità religiose insieme alle loro famiglie. Come beneficiari indiretti vanno considerati il resto della popolazione del territorio pugliese.


Attività previste:

Nel corso del progetto saranno realizzati quattro incontri formativi della durata di due ore che si terranno preferibilmente il sabato pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30. Ogni incontro sarà articolato in una parte formativa e in un successivo laboratorio pratico. Agli incontri formativi seguiranno dei tavoli di progettazione partecipata, che consentiranno di elaborare una analisi critica e delle proposte operative sul tema dell’accesso al lavoro dei giovani in Puglia.

- Primo incontro: «Le parole che non ti ho detto»

- Secondo incontro: «Non è mai troppo tardi per essere ciò che vuoi essere»

- Terzo incontro: «Ciò che conta davvero»

- Quarto incontro: «Come scegliere la nostra via»

 

Per iscrizioni ed informazioni, scrivere a: segreteria@forumfamigliepuglia.org, oppure  telefonare al 338 6505700

La partecipazione è gratuita.

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