Arcivescovo

S.E. Francesco

Cacucci

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Quaresima di Carità 2017

Sulle tue ferite …

…il balsamo della Sua Misericordia

“La Quaresima è un nuovo inizio, una strada che conduce verso una meta sicura: la Pasqua di Risurrezione, la vittoria di Cristo sulla morte”. Papa Francesco introduce con queste parole il suo messaggio per la Quaresima 2017 e ci ricorda che  sempre questo tempo ci rivolge un forte invito alla conversione: il cristiano è chiamato a tornare a Dio con tutto il cuore. Torna per noi questo appello che ci è risuonato forte nel cuore per tutto lo scorso Giubileo Straordinario della Misericordia.

Abbiamo varcato tante Porte Sante aperte nelle cattedrali e nei luoghi del dolore; ci siamo fatti pellegrini su questi luoghi e abbiamo percorso strade di riconciliazione e di fraternità. Ci chiediamo ora  cosa ci lascia allora il Giubileo della Misericordia? L’invito a far sì che  l’esperienza della misericordia ricevuta in abbondanza  diventi dono di misericordia per i fratelli, e in particolare per le famiglie ferite, come ci suggerisce il nostro Arcivescovo.

Come Caritas diocesana, ci permettiamo di offrire una semplice proposta, da integrare secondo le esigenze della comunità parrocchiale, che, nella già ricca proposta del nostro Arcivescovo per questo tempo liturgico, ci aiuti a camminare insieme.

  • La nostra proposta, Ripartire dalla Misericordia, prevede che ogni comunità parrocchiale possa decidere di vivere la via Crucis – che potrebbe essere animata dai giovani - o la preghiera comunitaria di uno dei venerdì di quaresima sui luoghi più”periferici” del proprio territorio parrocchiale, luoghi dove per varie ragioni si ritrovano a vivere le famiglie con maggiori difficoltà come i quartieri dove sorgono le case popolari; animare il quartiere, annunciare il tempo di preghiera con volantini e piccoli annuncia e terminare la preghiera con un momento di fraterno scambio e semplice festa con i fratelli che abitano lì. Siamo chiamati a vivere a partire dalla misericordia ricevuta.
  • La Caritas parrocchiale, in accordo con il parroco, potrebbe in questo tempo attivarsi per Individuare, nel proprio territorio la presenza di nuclei familiari “sofferenti” per problematiche particolari (es. detenzione di uno dei coniugi, lunghe malattie di uno dei membri della famiglia) e provare a pensare e a sottoporre al discernimento dell’intera comunità, modalità per essere prossimi a queste famiglie particolarmente fragili.
  • Vi suggeriamo inoltre di proporre un incontro comunitario da dedicare alla lettura della Lettera Apostolica Misericordia et Misera.
  • Il Mercoledì delle Ceneri, o una delle domeniche di Quaresima, si potrebbero distribuire, alla fine delle Celebrazioni Eucaristiche, dei sacchetti per la spesa a tutti i fedeli con dei bigliettini esplicativi dell’iniziativa preparati dai gruppi giovanili e di catechismo della Comunità: è l’invito a riempire il cesto della carità per le famiglie povere della parrocchia. I sacchetti andranno riportati in parrocchia nei giorni successivi e depositati nel cesto appositamente collocato. “Il cesto della carità”potrebbe diventare un segno ordinario che la Comunità parrocchiale riserva ai suoi poveri.
  • Come da tradizione, nella IV domenica di Quaresima (dunque il prossimo 26 marzo) si celebrerà la Quaresima di Carità; quest’anno, quanto raccolto in tutte le Celebrazioni Eucaristiche, sarà interamente devoluto, come indicato dall’Arcivescovo, per i serivzi della Caritas Diocesana ( Dormitorio Diocesano “don Vito Diana”; OSA- Progetto padri separati, Centro d’Ascolto Diocesano, Progetti per Giovani )

Quanto raccolto potrà giungere alla Caritas diocesana nei seguenti modi:

-in Curia presso l’Economato diocesano;

-tramite bonifico: IBAN IT40Z0311104007 00000000 7986 Arcidiocesi Bari-Bitonto/Caritas diocesana – Causale: Quaresima di Carità 2017;

-tramite ccp: 000011938701 Caritas diocesana – Causale: Quaresima di Carità 2017.

“La porta della misericordia del nostro cuore rimane sempre spalancata. Abbiamo imparato che Dio si china su di noi (cfr Os 11,4) perché anche noi possiamo imitarlo nel chinarci sui fratelli. La nostalgia di tanti di ritornare alla casa del Padre, che attende la loro venuta, è suscitata anche da testimoni sinceri e generosi della tenerezza divina. La Porta Santa che abbiamo attraversato in questo Anno giubilare ci ha immesso nella via della carità che siamo chiamati a percorrere ogni giorno con fedeltà e gioia. È la strada della misericordia che permette di incontrare tanti fratelli e sorelle che tendono la mano perché qualcuno la possa afferrare per camminare insieme” (Misericordia et Misera).

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