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Indicazioni liturgiche diocesane per la Settimana Santa 2021

L’Arcivescovo S.E. Mons. Giuseppe Satriano invita i sacerdoti e le comunità parrocchiali ad accogliere con disponibilità la Nota della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti (prot. N. 96/21) e gli Orientamenti per la Settimana Santa 2021, pubblicati dalla Conferenza Episcopale Italiana lo scorso 17 febbraio. Qui di seguito alcune precisazioni diocesane.

  • Domenica delle Palme:

La Commemorazione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme sia celebrata con la seconda o la terza forma previste dal Messale Romano (cfr. Messale Romano, n. 13 e 16 p. 123), senza alcuna processione e assembramento da parte dei fedeli. Si invitino i fedeli in questa domenica a non scambiarsi i ramoscelli d’ulivo.

 

  • Giovedì Santo «Cena del Signore»:

Sia omesso il rito della lavanda dei piedi. Al termine della celebrazione ci potrà essere la Reposizione del Santissimo Sacramento e si potrà sostare in adorazione nel rispetto delle norme anti-contagio. Nelle rettorie e nelle chiese non parrocchiali non si deve allestire l’altare della Reposizione e resteranno chiuse per evitare l’andirivieni dei fedeli da una chiesa all’altra col rischio di assembramenti. Nelle parrocchie, dove si è celebrata la Messa, se non fosse possibile utilizzare uno spazio adeguato per l’adorazione, per evitare assembramenti in piccole cappelle laterali, si riponga l’Eucaristia comunque nel tabernacolo consueto e chiuso e il tempo dell’adorazione sia vissuto nella navata centrale della chiesa entro l’orario di coprifuoco. I parroci invitino i fedeli ad evitare di visitare le altre chiese parrocchiali.

 

  • Venerdì Santo «Passione del Signore»:

Si ometta l’atto di adorazione della Croce mediante il bacio da parte dei fedeli. Si può valutare l’adorazione silenziosa della Croce da parte dei fedeli, mantenendo le debite distanze, facendo l’inchino davanti ad essa o eventualmente mettendosi in ginocchio, mentre il sacerdote la tiene elevata (cfr. Messale Romano, n. 18 e 19 p. 157).

 

  • Nella Preghiera universale si introduca la seguente intenzione:
“Per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”.

Nella presente situazione drammatica della pandemia del coronavirus che attanaglia il mondo intero, preghiamo per i defunti, per quanti sono smarriti per la morte dei loro cari, per le persone ammalate e i loro familiari, per le conseguenze incerte sul lavoro di tante nostre sorelle e fratelli.

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice

Vieni ora in nostro aiuto Dio onnipotente, affinché possiamo sperimentare il tuo amore che guarisce. Accogli nella tua misericordia coloro sono morti a causa del virus. Conforta le famiglie dei malati e delle vittime. Sii vicino ai medici, agli infermieri e a tutti gli operatori sanitari. Sostieni gli sfiduciati. O Padre che tutto rinnovi nel tuo Spirito, benedici il mondo, dona salute al corpo e conforto al cuore. Per Cristo nostro Signore. R. Amen.

 

  • Veglia pasquale:

Celebrazione da far iniziare in orario opportuno considerando l’ora dell’eventuale coprifuoco. La Veglia rimane invariata in tutte le sue parti. Prima dell’inizio della celebrazione alcuni volontari, dopo aver sanificato le mani, possono distribuire ai fedeli la candela che dovranno portare con sé al termine della celebrazione. Si eviti la distribuzione dell’acqua benedetta.

 

Si ricorda, inoltre, che le chiese dovranno essere igienizzate regolarmente al termine di ogni celebrazione mediante pulizia delle superfici (banchi e sedie) e degli elementi di arredo con idonei detergenti. Tutte le celebrazioni si dovranno svolgere in un orario compatibile col coprifuoco.

 

Siamo tutti invitati, in questo tempo di crisi, a vivere anche la liturgia con sobrietà «con uno stile semplice ed essenziale […] scevri da ogni ansia da prestazione» come scriveva l’Arcivescovo all’inizio della Quaresima.