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Bari. Incontro Mediterraneo: dalle mostre ai "Peace mob", la Puglia si mobilita

Nella Basilica di San Nicola le veglie di amicizia. Il ruolo delle Caritas. Coinvolti i bambini. L’attenzione al cinema. L’arcivescovo Cacucci: sarà un evento di popolo

Bari è pronta per accogliere cinquantotto fra cardinali, patriarchi e vescovi provenienti da venti Paesi affacciati sul Mediterraneo che si ritroveranno nella città di san Nicola da domani a domenica per invocare la pace sul grande mare e individuare nuove vie di riconciliazione fra i popoli. Il capoluogo pugliese è pronto non soltanto dal punto di vista organizzativo ma anche spirituale. La preparazione è iniziata lo scorso anno e si è intensificata nelle ultime settimane.

Le occasioni di preghiera e gli incontri di approfondimento hanno interessato le vicarie e le singole parrocchie. Come la parrocchia-santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano di Bitonto che ha dedicato la festa parrocchiale ai temi della pace e dell’accoglienza. A partire dalla novena guidata dai direttori di quattro Caritas diocesane pugliesi, per continuare col concorso “Giò Madonnari” per piccoli dai 6 ai 12 anni chiamati a disegnare soggetti dedicati all’accoglienza.

«È stato bello – commenta il parroco don Vito Piccinonna, che dirige anche la Caritas diocesana – vedere uno dei bambini disegnare i Santi Medici su una barca insieme con un bambino proveniente da un’altra parte del mondo». A questi eventi si è aggiunta una catechesi guidata dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci. La Caritas diocesana ha dato il suo contribuito organizzando lo scorso ottobre il convegno “L’Europa inizia a Lampedusa”. Sull’isola la Caritas barese sta organizzando con le parrocchie della diocesi un campolavoro previsto per il prossimo agosto. Dallo scorso ottobre e fino ad aprile i padri domenicani della Basilica di San Nicola stanno celebrando le Veglie ecumeniche intitolate “Un mare di pace” per aiutare a riscoprire l’impegno alla riconciliazione.

Dal 9 febbraio si sta svolgendo nel centro culturale San Paolo di Bari “Domenica cineforum” con un ciclo di cinque film – che si concluderà il 29 marzo – sul tema della pace. Nella chiesa di Santa Teresa dei Maschi fino al 1° marzo è aperta una mostra con le opere di oltre 20 artisti italiani, iracheni, palestinesi e spagnoli. Non mancano eventi organizzati da altre diocesi, come quello promosso negli scorsi giorni dalla diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca: il “PeaceMob-Mediterraneo, frontiera di pace” che ha coinvolto 800 alunni di scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

«La preparazione della diocesi all’Incontro dei vescovi di tutto il bacino è soprattutto preparazione dei cuori, attraverso la preghiera e l’approfondimento del tema del Mediterraneo, a partire dall’ispirazione di Giorgio La Pira, che chiamava questo mare “il grande lago di Tiberiade”», commenta l’arcivescovo Cacucci.

E aggiunge: «Vorrei che si sottolineasse che a Bari sarà celebrato un evento di popolo». Cardinali, patriarchi e vescovi, infatti, saranno ospiti delle parrocchie di Bari e dei paesi della diocesi la sera di venerdì per incontrare le comunità, celebrare l’Eucaristia, condividere uno scambio di esperienze – a questo proposito, molte parrocchie stanno realizzando dei video per presentarsi – e la cena. Nella stessa giornata l’Ucsi (Unione cattolica stampa italiana) pugliese organizza un incontro intitolato “Ponti e non muri. Papa Francesco a Bari, città del dialogo per vocazione” con la partecipazione del presidente nazionale Vania De Luca.

Antonio Rubino, Bari

© Avvenire, martedì 18 febbraio 2020

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