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Chiesa e giovani: avanti insieme, superando pregiudizi e diffidenze

Presentato l'incontro che dal 19 al 24 marzo vedrà riuniti a Roma 300 ragazze e ragazzi, di differenti confessioni cristiani, ma anche musulmani e non credenti, provenienti da ogni parte del mondo. Un momento di dialogo e di ascolto reciproco. Accessibile a tutti, grazie ai social network

Saranno 300 provenienti dai cinque continenti: cattolici, protestanti, musulmani e non credenti, consacrati e laici, provenienenti dal mondo della tratta, delle dipendenze e del carcere, proveninenti dal volontariato, dalla politica, dalla musica. Sono i giovani che dal 19 al 24 marzo parteciperanno all'incontro pre-sinodale che anticipa l'assise del prossimo ottobre. "Con tale cammino", ha detto papa Francesco, "la Chiesa vuole mettersi in ascolto della voce, della sensibilità, della fede e anche dei dubbi e delle critiche dei giovani. Dobbiamo ascoltare i giovani. Per questo le conclusioni della riunione  di marzo saranno trasmesse ai padri sinodali". Un Sinodo, dunque, non "per", ma "dei" giovani non s'è stancato di ripetere il Papa.

"I giovani di oggi usano il web e in particoale i social network come naturale aeropago per incontrarsi, comunicare ed esprimere la loro opinione", ha dichiarato oggi in conferenza stampa il cardinale Lorenzo Baldisseri, segretario generale della segreteria del Sinodo dei vescovi,  Da qui è nata l'idea di estendere virtualembte la partecipazione alla riunione presinodale attraverso i social. In tal modo i giovani di ogni parte della terra potranno non solo seguire i lavori in tempo reale ma interagire con i loro coetanei presenti a Roma e inviare i loro contributi che confluiranno nella sintesi finale.

Concretamente per partecipare mediante i social i giovani dovranno andare sul sito www.sinodo2018.va dove troveranno il link per iscriversi al gruppo Facebook  di una delle sei lingue previste. All'interno di questi gruppi i membri avranno l'opportunità di dare il  proprio contributo sui temi proposti dalle domande che rilanceranno le questioni discusse dai 300 ragazzi convenuti a Roma, ciascuna abbinata ad un hastag. 

I partecipanti al Questionario “on line” in preparazione al Sinodo dei vescovi sono stati circa 221mila, ha poi spiegato il cardinale Lorenzo Baldisseri. "Di quesi – ha proseguito il cardinale, renendo noti i dati, nel dettaglio  – 100.500 sono coloro che hanno risposto a tutte le domande: 58.000 ragazze e 42.500 ragazzi. Quasi 51.000 partecipanti, che corrispondono al 50,6% dei Questionari completati, sono ragazzi compresi fra i 16 e i 19 anni, a dimostrazione che proprio i più giovani si sono dimostrati maggiormente sensibili all’iniziativa. Il continente più rappresentato è l’Europa, con il 56,4%, seguono l’America Centro-Meridionale con il 19,8% e l’Africa con il 18,1%. Tra i partecipanti che hanno completato il Questionario, il 73,9% si dichiarano cattolici che considerano importante la religione, mentre i restanti sono cattolici che non considerano importante la religione (8,8%), non cattolici che considerano importante la religione (6,1%) e non cattolici che non considerano importante la religione (11,1%)”.

“Non si tratta di un evento isolato, ma di una tappa del cammino di preparazione al Sinodo del prossimo ottobre”, ha precisato Baldisseri a proposito dell’appuntamento di marzo: “Un cammino avviato, dopo l’indizione della XV Assemblea generale ordinaria il 6 ottobre 2016, con la pubblicazione del Documento preparatorio e del relativo Questionario il 13 gennaio 2017”. “In questo periodo, moltissime realtà ecclesiali – Conferenze episcopali, diocesi, associazioni e movimenti – si sono attivate con iniziative di vario tipo, che hanno in qualche modo anticipato a livello locale ciò che sarà la riunione pre-sinodale”, ha ricordato il cardinale, menzionando tra gli altri eventi il Simposio promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa a Barcellona nel marzo 2017 e ricordando l’incontro dei giovani italiani con Papa Francesco, in programma ad agosto.

 “Le risposte al Questionario contenuto nel Documento preparatorio hanno impegnato nel corso dell’ultimo anno tutte le Chiese particolari e numerose realtà ecclesiali, come scuole e università, associazioni e movimenti laicali”, ha riferito Baldisseri: “Tutti questi contributi, raccolti e sintetizzati a cura delle Conferenze episcopali e dei Sinodi delle Chiese Orientali, sono arrivati e ancora stanno arrivando a Roma, sommandosi alle risposte dei Dicasteri vaticani e alle osservazioni liberamente pervenute da gruppi e singoli, in gran parte giovani.

Vittoria Prisciandaro

© www.famigliacristiana.it, venerdì 16 febbraio 2018

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