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Continua l'attesa per la data del Conclave

Si è conclusa la quarta riunione della Congregazione cardinalizia. Mancano all'appello solo due cardinali elettori attesi a Roma entro domani. Padre Lombardi: clima di grande responsabilità. Oggi alle 17 in San Pietro preghiera per la Chiesa e per la preparazione dell'elezione del nuovo Pontefice.

I cardinali non hanno ancora stabilito la data d'inizio del Conclave. Lo ha reso noto il portavoce della Sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi durante la consueta conferenza stampa al termine della Congregazione cardinalizia mattutina, terminata poco dopo le 13.

«Entro domani tutti i cardinali elettori saranno presenti a Roma», ha annunciato padre Federico Lombardi, ricordando che oggi alla riunione delle congregazioni generali erano presenti 153 cardinali, di cui 113 elettori. Ne mancano ancora due, in arrivo tra oggi e domani. Si tratta del polacco Kazimiers Nycz e del cardinale vietnamita, Jean Baptiste Pahm Minh Man. Il primo è arrivato a Roma in tarda mattinata, il secondo è atteso per domani.

Nella quarta Congregazione dei cardinali in preconclave si sono delineati «attese e profili del futuro Pontefice», ha poi spiegato padre Lombardi parlando dei temi affrontati stamani. Si è inoltre parlato della Chiesa nel mondo di oggi, della nuova evangelizzazione, dei rapporti tra Santa Sede e dicasteri. Diciotto i cardinali intervenuti oggi; 51 intervenuti in totale nelle quattro Congregazioni. Le Congregazioni dei cardinali riuniti in preconclave domani oltre alla mattina si svolgeranno anche al pomeriggio «per intensificare il ritmo dei lavori».

I cardinali riuniti in preconclave vogliono "lavorare bene e arrivare al Conclave con una idea chiara e ben precisa" sul successore al soglio di Pietro. Lo ha evidenziato Padre Federico Lombardi, facendo capire che è difficile prevedere quanto tempo ancora servirà ai cardinali per stabilire una data del Conclave.

Oggi non si terrà la Congregazione pomeridiana, sostituita da un momento di preghiera comune dei cardinali nella basilica di San Pietro, alle 17, presieduta dall'arciprete della Basilica, cardinale Angelo Comastri e non come annunciato precedentemente dal decano Angelo Sodano. 

Solito riserbo da parte dei porporati all'ingresso all'Aula del Sinodo nella piazza del Sant'Uffizio dietro il colonnato. «Voi fate le domande ma io non posso dare le risposte», ha ricordato il cardinale Severino Poletto, arcivescovo emerito di Torino, unico a scambiare una battuta con i giornalisti.

D'altra parte, ha ricordato padre Lombardi, "la tradizione del Conclave e del cammino che porta verso lo stesso è una tradizione di riservatezza per tutelare bene l'avvicinamento a questo momento così importante".

Clima di grande responsabilità 

C'è un clima di "grande responsabilità" tra i cardinali che prendono parte alle Congregazioni generali che preparano il Conclave per l'elezione del successore di Benedetto XVI. Lo ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, intervenendo a 'Radio anch'io' su Radio1 Rai. I cardinali "sono molto consapevoli dell'importanza di quello che stanno vivendo. In fondo sono stati nominati dagli ultimi due Pontefici, e sanno che sarebbero stati chiamati a questo compito. Si coglie subito il clima di un grande desiderio di svolgere bene questo compito".

Il telegramma al Papa emerito
Ieri i cardinali hanno inviato «in coro» al «Papa emerito Benedetto XVI» un «devoto saluto con l’espressione della loro rinnovata gratitudine per tutto il suo luminoso ministero petrino e per l’esempio loro dato di una generosa sollecitudine pastorale per il bene della Chiesa e del mondo». Lo hanno fatto con un telegramma formulato ieri mattina nel corso della terza Congregazione generale e diffuso dalla Sala Stampa vaticana.

Cappella Sistina chiusa ai visitatori
Dalle ore 13 di ieri, la Cappella Sistina è stata chiusa ai visitatori dei Musei vaticani per poter effettuare i lavori necessari allo svolgimento degli scrutini.

 
© Avvenire, 6 marzo 2013
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