
I vescovi del Mediterraneo dal Papa per parlare di pace
Una delegazione dell’Ufficio di coordinamento ecclesiale per il Mediterraneo, presieduto dal cardinale Jean-Marc Aveline, è stata ricevuta in udienza privata dal Papa giovedì 12 marzo. Gli arcivescovi di Bari, Tunisi e Marsiglia, il vicario patriarcale per Cipro, il vescovo catalano di San Feliú de Llobregat – diocesi da cui dipende il monastero di Montserrat – ma anche giovani, sacerdoti e laici impegnati per il Mediterraneo: tutti hanno potuto dialogare per un’ora con Leone XIV nella biblioteca del Palazzo Apostolico. Fanno parte dell’ufficio di coordinamento ecclesiale per il Mediterraneo (COMED), voluto da Papa Francesco al termine degli Incontri Mediterranei MED23 nella città di Marsiglia. Riunita due volte l’anno in videoconferenza, l’équipe si è ritrovata per la seconda volta fisicamente a Roma questa settimana, dopo un incontro sulle rive del Bosforo lo scorso luglio.
Al centro dei lavori la preparazione del prossimo incontro dei vescovi del Mediterraneo, in programma dal 9 al 12 giugno a Barcellona, in concomitanza con il viaggio di Leone XIV in Spagna, dal 6 al 12 giugno. L’incontro sarà dedicato alla "costruzione della pace" nel Mediterraneo. La riflessione richiama la grandiosa e complessa architettura di pace della Sagrada Família, edificata dal venerabile Antoni Gaudí, di cui quest’anno si commemora il centenario della morte.
Approfondire la comunione e le reti esistenti
"Il Papa si è mostrato particolarmente attento alle iniziative a favore dell’educazione alla pace e della cultura dell’incontro. Ha incoraggiato l’ufficio di coordinamento a proseguire il suo lavoro di comunione tra le cinque rive di questo grande bacino segnato da eventi tragici e da guerre inquietanti che si moltiplicano", commenta padre Alexis Leproux, segretario dell'ufficio di coordinamento per il Mediterraneo.
Per i prossimi Incontri Mediterranei MED26 a Barcellona, sono stati invitati quasi 200 persone dal cardinale Juan José Omella, arcivescovo della città catalana: tra loro 60 vescovi, 70 giovani di diverse confessioni e 60 operatori della solidarietà e del dialogo. "L’obiettivo è approfondire la comunione tra le Chiese, l’educazione dei giovani alla pace e il consolidamento delle reti di solidarietà esistenti, come quelle dei santuari, dei monasteri, dei teologi, della migrazione e dell’ospitalità", precisa padre Leproux.
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Preparare istituzioni di pace
Sulla scia degli incontri dei vescovi a Bari (2020), Firenze (2022) e Marsiglia (2023), il cammino prosegue con un’attenzione particolare al ruolo dei giovani nella costruzione della pace. Un altro incontro sarà proposto alla fine di agosto in Libano, tra le iniziative da segnalare ancora il viaggio della nave-scuola Bel Espoir, che ha navigato nel Mediterraneo durante l’Anno santo 2025. Partita da Barcellona lo scorso marzo, questa nave-scuola per la pace, benedetta da Papa Francesco, è stata seguita da Leone XIV, che è salito a bordo durante il suo passaggio a Ostia, lo scorso ottobre. Il libro bianco del Mediterraneo, scritto in mare dai 200 giovani, è stato consegnato questo giovedì al Pontefice.
Leone XIV e il Mediterraneo
Sulla scia di Francesco, Leone XIV non nasconde la sua attenzione per il Mediterraneo. lacerato da crisi internazionali. Già da prefetto del Dicastero per i Vescovi, il cardinale Prevost era presente agli incontri mediterranei di Marsiglia, nel settembre 2023. Un anno dopo, nell’ottobre 2024, partecipava alla riunione di presentazione del Bel Espoir, a margine della sessione del sinodo a Roma. In questo primo anno di pontificato, Leone XIV ha scelto di recarsi in cinque Paesi del Mediterraneo: nel 2025 in Turchia e Libano, e nel prossimo futuro a Monaco, in Algeria e Spagna. Un legame mantenuto con il suo predecessore, la cui ultima visita fu all’isola mediterranea della Corsica e la primissima a Lampedusa. É su questo sperone roccioso che, tre settimane dopo l’incontro dei vescovi a Barcellona, il prossimo 4 luglio, il Papa rivolgerà anche lui un nuovo messaggio al Mediterraneo.
Delphine Allaire – Città del Vaticano
© www.vaticannews.va, sabato 14 marzo 2026
