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Il Papa al cimitero del Verano: «La speranza non delude»

"Oggi e domani sono giorni di speranza: la speranza è come un lievito che fa allargare l'anima"; Papa Francesco lo ha sottolineato nell'omelia - pronunciata a braccio - durante la Messa celebrata nel cimitero monumentale del Verano a Roma. In conclusione una preghiera per i migranti morti nel deserto e in mare.

"Oggi e domani, sono giorni di speranza: la speranza è come un lievito che fa allargare l'anima". Papa Francesco lo ha sottolineato nell'omelia - pronunciata a braccio, mettendo da parte il testo scritto preparato in precedenza - durante la Messa celebrata nel cimitero monumentale del Verano a Roma, in occasione della odierna solennità di Ognissanti e della commemorazione dei defunti nella giornata di domani.

"Con la speranza - spiega Jorge Mario Bergoglio - l'anima va avanti, in ogni momento della nostra vita. La speranza ci purifica, ci alleggerisce, ci fa andare più in fretta". Poi, con animo poetico, il Papa ha osservato: "In questo tramonto di ora, ognuno di noi può pensare al tramonto della sua vita. Lo guardiamo con speranza di essere ricevuti dal Signore? - ha chiesto ai fedeli che hanno partecipato alla Messa nel cortile monumentale del Verano -. Questo è il tramonto del cristiano, un tramonto che ci dà pace. Pensiamo allora al tramonto dei tanti fratelli e sorelle che ci hanno preceduti e al nostro tramonto, perchè tutti avremo un tramonto, chiedendoci dove è ancorato il nostro cuore. La speranza - ha concluso Papa Francesco - non delude, perché è il Signore Gesù a non deludere mai".
In conclusione della celebrazione, subito prima della benedizione finale il Papa ha ricordato il dramma dei migranti dall'Africa: "Abbiamo visto la crudeltà del deserto, il mare dove tanti sono affogati, preghiamo per loro. E preghiamo per quelli che si sono salvati: ora sono in tanti posti d'accoglienza ammucchiati sperando che le pratiche legali si affrettino proprio per andarsene in altre parti più comode, in altri centri di accoglienza".
Papa Francesco è stato accolto con grande affetto da migliaia di fedeli radunati nel piazzale di ingresso, dove è stato collocato il palco con l'altare. Hanno concelebrato con Francesco il cardinale vicario Agostino Vallini, l'arcivescovo Filippo Iannone, Vicegerente della diocesi di Roma, i vescovi ausiliari e il Parroco di San Lorenzo fuori le Mura, il cappuccino padre Armando Ambrosi.

© Avvenire, 1 novembre 2013

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