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Il Papa è atterrato a Cracovia: non esiste guerra di religione

Papa Francesco è atterrato in Polonia, dove si è aperta martedì la XXXI Giornata mondiale della Gioventù

Ore 16 «Il mondo è in guerra» ma quella che stiamo vivendo «non è una guerra di religione». Lo ha detto Papa Francesco incontrando i giornalisti che viaggiano con lui verso Cracovia. Padre Federico Lombardi ha chiesto al Pontefice un commento sul terribile omicidio del sacerdote francese.

«La parola che si ripete tanto è “sicurezza” - ha detto Bergoglio - ma la vera parola è ’guerra’. Il mondo è in guerra, guerra a pezzi. C’è stata quella del 1914, con i suoi metodi, poi quella del 1939-45 e adesso questa».

«Non è tanto organica - ha continuato Papa Francesco - ma organizzata sì. Ma è guerra. Questo santo sacerdote, morto proprio nel momento in cui offriva la preghiera per la pace. Lui è uno, ma quanti cristiani, quanti innocenti, quanti bambini... Pensiamo alla Nigeria, per esempio. Diciamo: ma quella è l’Africa! È guerra. Noi - ha continuato il Papa - non abbiamo paura di dire questa verità, il mondo è in guerra perché ha perso la pace».

Nel frattempo il volo papale è atterrato a Cracovia. Ad attenderlo ai piedi della scaletta il presidente della Repubblica polacca Andrzej Duda e la moglie, insieme al cardinale Stanislaw Dziwisz, arcivescovo di Cracovia e due bambini.
La cerimonia d’accoglienza non prevede un discorso del Papa all’aeroporto, perché i discorsi di Francesco e del presidente polacco si terranno subito dopo nel Palazzo del Wavel, dove il Papa arriverà con la macchina chiusa e compirà l’ultimo tratto in “papamobile” aperta attraverso la città. Sceso dalla scaletta, dopo i saluti, Papa Francesco ha ricevuto gli onori militari, al grido: “Benvenuto in Polonia”. In sottofondo, la banda militare ha suonato gli inni.

A seguire è prevista una cerimonia di accoglienza ufficiale ma informale, con inni, onori militari e presentazione delle due delegazioni, senza discorsi.

Ore 14
Il volo papale che dall'aeroporto di Fiumicino a Roma porterà a Cracovia Papa Francesco è pronto a decollare. Inizia così il 15° viaggio internazionale di Papa Francesco in Polonia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù in corso a Cracovia dal 26 al 31 luglio sul tema: “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” (Mt 5, 7).

L’Alitalia A321/4000 tra Roma e Cracovia coprirà 1.089 km in due ore di volo e sorvolerà gli spazi aerei di Italia, Croazia, Slovenia, Austria, Slovacchia e Polonia. L’arrivo all’aeroporto internazionale “Giovanni Paolo II” di Balice-Kraków è previsto per le 16.

Presenti sull'aeromobile il direttore della Sala stampa Vaticana padre Federico Lombardi che gestisce la comunicazione della Gmg di Cracovia, prima di lasciare l'incarico a Greg Burke, nominato nuovo portavoce vaticano.

Ore 13 Papa Francesco si è recato questa mattina, alle ore 10, nella Basilica Vaticana e ha sostato in preghiera sulla tomba di san Giovanni Paolo II. Subito dopo ha salutato un gruppo di bambini malati, con le loro famiglie, accompagnati dai membri dell’Associazione Peter Pan.

Alla partenza dalla residenza di Santa Marta, alle 13.30, Papa Francesco è stato salutato da un gruppo di quindici giovani rifugiati, nove ragazzi e sei ragazze, di diverse nazionalità, giunti da poco in Italia e ancora privi di documenti che permettano di recarsi all’estero.
I giovani, seguiti dall’Elemosineria Apostolica, hanno augurato al Papa un buon viaggio e una felice partecipazione alla GMG, a cui essi non possono partecipare, ma a cui si uniscono spiritualmente.

«Viviamo insieme la GMG di Cracovia!». È il tweet lanciato da Papa Francesco, pochi minuti prima della partenza per la Polonia, prevista per le 14.

l tweet rimanda anche al messaggio postato ieri sera sull’account Instagram (@franciscus): “Cari giovani, rimaniamo uniti nella preghiera perché questa GMG sia ricca di frutti spirituali. Ci vediamo domani!”.

Ilaria Solaini

© Avvenire, 27 luglio 2016

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