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Il Papa: l'ecumenismo, necessità e desiderio

Parlando a una delegazione luterana tedesca, Francesco ha sottolineato l'importanza della preghiera e dell'impegno comune nell'attenzione agli ultimi. Sull'Eucaristia servono riflessioni condivise

L’ecumenismo continuerà a segnare il cammino delle Chiese. Non a caso «sta sempre più diventando una necessità e un desiderio, come mostrano le varie preghiere in comune e i tanti incontri ecumenici che hanno avuto luogo l’anno scorso nel mondo».

Il Papa: prima di tutto la preghiera

Incontrando una delegazione della Chiesa evangelica luterana tedesca, il Papa si è soffermato sull’importanza della ricerca di unità tra chi pur professando una comune fede in Cristo appartiene a confessioni differenti. E il punto di partenza – ha ribadito nel suo intervento – dev’essere la preghiera «perché non siano i progetti umani a indicare la strada, ma lo Spirito Santo». Al tempo stesso i cristiani sono chiamati a testimoniare con la vita il Vangelo. Di qui l’invito ad «ad alleviare insieme le miserie dei bisognosi e dei perseguitati. Le sofferenze di tanti fratelli oppressi a causa della fede in Gesù sono anche un invito pressante a raggiungere una sempre più concreta e visibile unità».
E per riuscirci accanto alla preghiera e alla prassi occorre dare spazio al confronto teologico, alla riflessione sulle reciproche differenze perché «nessun dialogo ecumenico può avanzare se rimaniamo fermi. Dobbiamo proseguire: non con la foga di correre in avanti per guadagnare traguardi ambiti, ma camminando insieme con pazienza, sotto lo sguardo di Dio. Alcuni temi, penso alla Chiesa, all’Eucaristia e al ministero ecclesiale, meritano riflessioni puntuali e ben condivise. L’ecumenismo – ha aggiunto Francesco chiede anche di non essere elitario, ma di coinvolgere il più possibile tanti fratelli e sorelle nella fede, crescendo come comunità di discepoli che pregano, amano e annunciano».

Il dialogo oltre i pregiudizi

L’incontro con la delegazione luterana avviene alla vigilia del viaggio che il prossimo 21 giugno vedrà il Papa in visita a Ginevra per l’incontro con il Consiglio ecumenico delle Chiese e nel ricordo dello storico viaggio a Lund all’apertura delle commemorazioni per i 500 anni della Riforma di Lutero. «Grati a Dio – ha ricordato il Papa – , abbiamo potuto constatare che i cinquecento anni di storia – a volte molto dolorosa – che ci hanno visti contrapposti e spesso in conflitto, hanno lasciato spazio, negli ultimi cinquant’anni, a una comunione crescente. Grazie all’opera dello Spirito, agli incontri fraterni, a gesti improntati alla logica del Vangelo più che alle strategie umane, nonché attraverso il dialogo ufficiale luterano-cattolico, è stato possibile superare vecchi pregiudizi da entrambe le parti. Con l’aiuto di Dio auspichiamo un avvenire proteso verso il superamento pieno delle divergenze».

Riccardo Maccioni

© Avvenire, lunedì 4 giugno 2018

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