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La retromarcia sulla sponsorizzazione della società di scommesse russa non riguardi solo Tavecchio

Riflettano l’On. Pierpaolo Baretta e i rappresentanti politici nazionali e locali

“La tentazione di Carlo Tavecchio ad associare il mondo sportivo del calcio con l’azzardo ha del  patologico. Non sorprende, infatti, che dopo aver siglato il contratto di sponsorizzazione della Nazionale italiana con la società di scommesse Intralot, da cui ha fatto un passo indietro dopo un anno ammettendo di aver sbagliato, sia ricascato in  qualità di commissario della Lega calcio di serie A con la 1XBet, grossa società russa di scommesse, che opera in Italia senza licenza, «contra legem».

Passi e contropassi del commissario sportivo di cui a pagare sono le famiglie italiane più fragili e indifese che a loro insaputa mentre guardano le partite di calcio con i loro figli sono in maniera subdola spinte a tentare la Dea fortuna. In questo  caso si tratta di una Dea truffaldina e contro legge che non solo sta operando senza licenza, non sta pagando le vincite ai giocatori”.

Lo ha dichiarato il Presidente della Consulta Nazionale Antiusura Giovanni Paolo II, Mons. Alberto D’URSO, riguardo alla sponsorizzazione della Lega Calcio con la società di scommesse russa.

“Era  impensabile che proprio il mondo del calcio presentasse un modello così poco credibile ai tanti giovani che nel loro immaginario coniugano il calcio con l’educazione alla disciplina, al sacrificio e al rispetto delle regole - ha aggiunto Mons. D’Urso-. Valori svenduti in favore della fortuna, del malaffare e della illegalità.

Questo calcio non interessa alle persone per bene, al mondo dell’associazionismo no-slot e alle famiglie italiane che chiedono siano restituiti allo sport calcistico quei messaggi sani e autentici di cui è stato espropriato.

La retromarcia sulla sponsorizzazione della società di scommesse russa non deve riguardare solo Tavecchio, deve far riflettere  l’On. Pierpaolo Baretta, titolare della delega del governo sui giochi, e  i rappresentanti politici nazionali e locali.  Devono interrogarsi se in Italia c’è davvero una diminuzione della  diffusione del consumo di azzardo.

Le istituzioni inoltre sono chiamate ad approfondire gli elementi di illegalità di cui è intrisa  la sponsorizzazione con la con la 1XBet, scoperta per caso da alcuni mezzi di informazione, ma opportunamente  celata dalla Lega calcio.

Il lupo perde il pelo ma non il vizio.

In questo difficile contesto  la lotta all’azzardo continuerà ad essere spina nel fianco di quella economia del profitto a tutti costi. Tramite il volontariato continuerà a diffondere nelle istituzioni pubbliche e nelle scuole valori di legalità, sobrietà, solidarietà,  uso consapevole del denaro, equità sociale e bene comune”.

 Giovedì 9 novembre 2017

Michela Di Trani

Consulta Nazionale Antiusura

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