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#IORESTOINASCOLTO Attivo un nuovo servizio della Caritas Diocesana

La carità non si ferma
Emergenza Coronavirus. La carità non si ferma
#IORESTOINASCOLTO Attivo un nuovo servizio della Caritas Diocesana di Bari Bitonto

In questi giorni di grande difficoltà, la Caritas diocesana di Bari – Bitonto vuol essere maggiormente vicina alle tante persone costrette a rimanere a casa. Sarà attiva da domani una linea telefonica dedicata per chi sente l’esigenza di parlare con qualcuno. L’isolamento, la paura, la solitudine vanno affrontate. Gli anziani, le persone sole o chiunque possa sentire il bisogno di confrontarsi con qualcuno, potranno contattare il numero di telefono 0805237311 dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 18:00 alle 20:00.

#IORESTOINASCOLTO è un servizio totalmente gratuito e sarà attivo per l’intera durata dell’emergenza sanitaria, grazie al supporto e alla disponibilità di diversi psicologi volontari .

“L’epidemia ci sta mettendo a dura prova – afferma don Vito Piccinonna, direttore della Caritas diocesana di Bari – Bitonto - Siamo tutti smarriti e la paura rischia di prendere il sopravvento. Il corretto rispetto delle distanze e l’isolamento amplifica le nostre preoccupazioni. Per questo, in questo momento, vogliamo continuare a farci prossimi, anche a distanza”

 

#IORESTOINASCOLTO vuol essere una risposta ad un bisogno emergente e affiancherà i diversi servizi che continuano a rimanere aperti, nonostante tutto. Il coronavirus non ha fermato i volontari e gli operatori della Caritas diocesana di Bari – Bitonto.

Il Centro di Accoglienza notturno “Don Vito Diana”, gestito dalla coop. Equal Time è aperto h24 ed ospita circa 40 persone. Grazie ad una stretta sinergia con il comune di Bari, con l'Assessorato al Welfare sono anche garantiti i pasti per i senza dimora. Prosegue il servizio lavanderia per i più bisognosi.

Restano attive le 12  mense parrocchiali che insistono sulla città, che somministrano circa 2 mila pasti a settimana. Per rispettare le distanze di sicurezza ed attenersi al DPCM i volontari distribuiscono per ogni persona un sacchetto con il pranzo e la cena. 

Molte parrocchie sono impegnate nella distribuzione dei generi alimentari attraverso i centri di ascolto gestiti che ricevono previo appuntamento telefonico.

“Colgo l’occasione – conclude don Piccinonna -  per ringraziare i tanti volontari, sacerdoti e diaconi delle 126 parrocchie della diocesi, comunità religiose, operatori sociali, educatori, psicologi  che sono rimasti in prima linea, consapevoli dei possibili  rischi di contagio. Un pensiero particolare a tutte quelle realtà familiari che ogni giorno fanno esperienza del dolore e della precarietà della vita terrena. Famiglie con ammalati, con figlio o genitori diversamente abili. Sono un baluardo della carità. Il più vero ”

La grande comunità diocesana, assieme al lavoro della Caritas , delle parrocchie, della Fondazione Santi Medici, della Fondazione Giovanni Paolo II, Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici di Bari, l’Ass. Micaela onlus, O.S.A. (Oasi strade aperte epr padri separati) e delle divere realtà frutto della Chiesa locale e della Caritas,  restano a fianco dei più deboli e dei più fragili, nonostante l’epidemia.

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