
Mese di ottobre: l'invito dell'Arcivescovo Giuseppe alla preghiera del Rosario
Carissimi fratelli presbiteri, carissime comunità ecclesiali,
all'inizio del mese di ottobre desidero far giungere a tutti l'invito che Papa Leone XIV ha rivolto alla Chiesa intera. Domenica scorsa, a Lourdes, il Santo Padre ha chiesto «a tutti i fedeli e a tutte le comunità cristiane» di pregare il santo Rosario durante il mese di ottobre, con una intenzione precisa: «che cessino le guerre e si faccia pace tra i popoli in conflitto».
Ieri mattina, nell'Udienza generale, è tornato sullo stesso appello con parole semplici e nette:
«II mese di ottobre [...] sia occasione per recitare il santo Rosario, dedicandolo in modo particolare alla fine delle guerre e al raggiungimento della pace».
Accogliamo questo invito. Chiedo pertanto ai parroci, insieme ai sacerdoti, ai diaconi, alle persone consacrate e a tutti gli operatori pastorali, di aiutare le nostre comunità a vivere ottobre come un tempo più intenso di preghiera per la pace. Nelle parrocchie, nelle rettorie, nelle comunità religiose, nelle associazioni e nei gruppi ecclesiali troviamo tempi e modi semplici per pregare insieme il Rosario.
Torniamo alla preghiera semplice del Rosario per metterci alla scuola di Maria. Lei ci fa guardare il mondo con gli occhi del Vangelo. Preghiamolo nelle nostre chiese, ma anche nelle famiglie e, dove possibile, nei luoghi della vita quotidiana. Coinvolgiamo i bambini e i ragazzi, gli anziani e gli ammalati. La pace riguarda tutti e ha bisogno della preghiera di tutti.
Papa Leone XIV, a Lourdes, ha invitato ad accompagnare la preghiera con «atti concreti di penitenza e di misericordia» e con l'impegno a favorire il dialogo e la riconciliazione. È una parola che ci riguarda da vicino. Non possiamo chiedere la pace tra i popoli e lasciare senza cura le piccole guerre che talvolta abitano le nostre case, le nostre relazioni, perfino le nostre comunità.
II Rosario per la pace cominci anche da qui: da un perdono dato, da una parola trattenuta, da una riconciliazione cercata, da un gesto concreto verso chi soffre. Affidiamo questo mese alla Vergine Maria, Regina della Pace. Prendiamo tra le mani la corona del Rosario, facciamolo con fede, insieme. In un tempo nel quale sembrano parlare soprattutto le armi, continuiamo ostinatamente a credere nella forza mite della preghiera. Maria, Regina della pace, interceda per noi e per il mondo intero.
Vi abbraccio e vi benedico di cuore.
+ Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto
