Arcivescovo

S.E. Giuseppe

Satriano

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XXX Giornata della Vita Consacrata

Lavorate a diventare,

girno per gorno,

sempre più "esperti di sinodalità",

per esserne profeti

al serizio del Popolo di Dio

(Leone XIV)

 

Domenica 1 febbraio 2026, ore 18.30, Cattedrale di Bari, Celebrazione Eucaristica presieduta da S.E.Rev.ma Mons. Giuseppe Satriano, Arcivescovo di Bari-Bitonto.

Alle ore 18.00-18.15, i sacerdoti sono pregati di ritrovarsi nella sacrestia della Cattedrale per indossare i paramenti liturgici, con casula di colore bianco. 
Alle ore 18.30 avrà luogo la benedizione delle candele presso la chiesa di San Giacomo; dalla medesima chiesa prenderà avvio la processione introitale verso la Cattedrale.

 

Carissime consacrate e carissimi consacrati, presbiteri e fedeli tutti,

nella festa della Presentazione del Signore al tempio, mentre Cristo si consegna come luce per illuminare le genti e come segno di contraddizione nella storia, la Chiesa celebra la Giornata della Vita Consacrata. Non è una ricorrenza che riguarda solo alcuni, ma una domanda rivolta a tutta la Chiesa. La vita consacrata, infatti, è una provocazione evangelica che interpella la coscienza del Popolo di Dio.

In un tempo segnato da smarrimento e da cambiamenti rapidi, la vita consacrata è chiamata a essere parola critica e segno alternativo. Non per sottrarsi alla storia, ma per abitarla con uno sguardo altro. La sua forza non sta nei numeri né nell’efficienza, ma nella fedeltà alla sorgente: la sequela di Cristo povero, casto e obbediente, vissuta come libertà radicale e profezia di un’umanità riconciliata. Le fatiche che attraversano oggi  molte  comunità  -  la  diminuzione  numerica,  l’invecchiamento,  il  peso  delle  opere,  la  fragile appartenenza, la complessa integrazione ecclesiale - non possono essere semplicemente subite o nascoste. Chiedono di essere lette spiritualmente. Se accolte nella verità, diventano un kairos: tempo favorevole per discernere ciò che va lasciato e ciò che deve rinascere. La vita consacrata non è chiamata a sopravvivere, ma a lasciarsi convertire; non a custodire forme, ma a generare Vangelo.

Il recente magistero di Papa Leone XIV ha evidenziato con forza il carattere profetico della vita consacrata:  chiamata  ad  abitare  il  proprio  tempo  senza  nostalgia,  a  generare  futuro  senza  paura,  a testimoniare il Vangelo con la gioia disarmata di chi si fida dello Spirito. La profezia non consola, inquieta; non conserva ma apre cammini. I carismi non sono reliquie da custodire, ma fuochi da alimentare, affidati a donne e uomini chiamati a condividere la vita concreta, le ferite e le attese dell’umanità, soprattutto là dove la speranza è più fragile.

La nostra Chiesa diocesana ha bisogno di consacrate e consacrati capaci di leggere i segni dei tempi senza paura; ha bisogno di uomini e donne sentinelle dell'umano, prima ancora che custodi delle opere, liberi dalla nostalgia e capaci di abitare il presente con parresia evangelica, sapendo di aprirsi al futuro come promessa di Dio.

Per accompagnare spiritualmente questa Giornata, dispongo che domenica 1 ° febbraio 2026, in tutte le  parrocchie  della  diocesi,  sia  inserita  nella  Preghiera  dei  fedeli  la  seguente  invocazione,  segno  di comunione e di rinnovata responsabilità ecclesiale:

Per la vita consacrata: perché, docile allo Spirito, sappia custodire il fuoco del Vangelo, abitare il tempo presente senza paura e continuare a essere nella nostra Chiesa segno profetico di speranza, di umanità trasfigurata e di servizio libero al Regno di Dio. Preghiamo.

Invito, infine, le persone consacrate, i presbiteri e tutti i fedeli laici a partecipare alla Santa Messa diocesana  che  sarà  celebrata  in  Cattedrale  a  Bari,  domenica  1°  febbraio  2026,  alle  ore  18.30,  con partenza in forma processionale dalla Chiesa di San Giacomo.

Sarà un gesto semplice e forte di comunione e di affidamento al Signore del cammino della vita consacrata  nella  nostra  Chiesa.  Affido  ciascuno  di  voi  alla  Vergine  Maria  perché  ci  insegni  a  non addomesticare la chiamata e a vivere questo tempo come tempo di grazia e di profezia. Con stima e paterna benevolenza vi raggiunga la mia benedizione.

✠ Giuseppe Satriano

Arcivescovo di Bari-Bitonto

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