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A Roma i bimbi si scambiano i giocattoli

Ogni volta che un giocattolo passa di mano, oltre a compiere un gesto di solidarietà, ha anche un impatto positivo nei confronti dell’ambiente. Fare in modo di allungargli la vita il più possibile è infatti una “buona pratica”, sia in termini di riduzione dei rifiuti e sia in risparmio di risorse e anidride carbonica che serve per produrre altri giochi nuovi

A Roma, domenica 1°dicembre, il consumismo lascia per una volta il passo all’ambiente e alla generosità, dimostrando che in questo modo a vincere siamo un po’ tutti. Le centinaia e centinaia di giochi scambiati e donati e le migliaia di famiglie romane che hanno preso parte alle prime cinque edizioni, sono la dimostrazione che il “Ce l'ho, ce l'ho, mi manca” è un momento che va ben oltre il giocattolo in sè.

Ad accogliere bambini e famiglie all’ingresso della manifestazione,  i volontari di Save the children - l’Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro -  insieme ai Clowndottori  e Cantastorie dell’Associazione no-profit di medici La Banda Faclò, nata nel 2015 in seno alla Carovana dei sorrisiper promuovere la terapia del sorriso, la forza della fantasia e la creatività, come aiuto ai bambini malati ealle persone in situazione di disagio.

Nelle loro mani si consegnano i giocattoli, ricevendo in cambio monete simboliche, per un valore il più possibile equivalente al materiale che è stato messo a disposizione per il baratto.

Con questi gettoni i bambini possono scegliere autonomamente altri giochi, “come nuovi”, all’interno dell’area dedicata al baratto.

Al termine, i giocattoli che non dovessero conoscere nuovi “proprietari” sono donati ai Punti Luce e Spazi Mamme di Save the Children in Italia e all’Associazione La Banda Faclò, che li distribuirà in ospedali pediatrici e case famiglia.

Giusi Galimberti

© www.famigliacristiana.it, venerdì 29 novembre 2019

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