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Bassetti: "Saremo coscienza critica, a partire dai principi irrinunciabili"

“Noi saremo molto vigilanti nei confronti di coloro che vanno al governo. Come abbiamo sempre fatto, saremo coscienza critica”. A conclusione dell’assemblea generale dei vescovi italiani il card. Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, ha risposto così alle domande dei giornalisti sull’attuale scenario politico. “Tutto quello che è buono – ha specificato a proposito del nuovo governo – lo apprezzeremo, ma su tutto quello che è contro la famiglia, la persona, i migranti, noi saremo voce critica”

“Questo non vuol dire che non collaboreremo”, ha precisato il cardinale: “Siamo disposti a collaborare, ma non a forma di collateralismo. Abbiamo il Vangelo che ci illumina, non vogliamo essere fumo ma fuoco, come ci ha chiesto il Papa: e il fuoco riscalda, e se necessario brucia anche”. Poi il presidente della Cei ha elencato alcuni “paletti fermi che sono principi irrinunciabili: la centralità della persona, il lavoro come mezzo fondante della personalità umana; l’attuazione sul piano concreto della Costituzione; la scelta chiara per la democrazia e per l’Europa”. “La stella polare – ha aggiunto – è il rinnovato impegno dei cattolici, alla cui base sta la giustizia sociale secondo i principi della società della Chiesa”. Quindi l’elenco di tali principi: “Il lavoro da garantire attraverso la piena occupazione; il giusto salario; la previdenza; l’assistenza sociale e sanitaria; l’istruzione”. Bassetti è sembrato anche riferirsi indirettamente alla “flax tax”, quando ha incluso tra i principi della dottrina sociale della Chiesa “una progressività fiscale” che significa “non tagliare in generale, ma tagliare sulle fasce che debbono essere tagliate, con una maggiore tassazione sulle attività speculative”. E ancora: “La lotta contro ogni forma di illegalità; l’inclusione di quanti vivono ai margini della società; la partecipazione alla cittadinanza della vita politica e sociale”. Si tratta, ha precisato a proposito dell’elenco stilato, di “principi irrinunciabili che cono tutti contenuti nel contesto della dottrina sociale ella Chiesa”. “Non li ha inventati la Cei”, ha puntualizzato: “c’è un catechismo per le verità di fede, ma c’è anche un catechismo per la vita sociale”.

© www.agensir.it, giovedì 24 maggio 2018

 

«Nessuna precomprensione, ma saremo molto vigili nei confronti di coloro che vanno al governo. Saremo coscienza critica». Così il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, ha risposto alle domande dei giornalisti che gli chiedevano un parere sull'esecutivo in formazione, durante la conferenza stampa al termine dei lavori della 71esima Assemblea generale dei vescovi che si è chiusa oggi in Vaticano.

«Facciamo gli auguri al nuovo governo - ha detto - e chiediamo che diano prova di maturità e sappiano affrontare i problemi della gente. Una politica saggia, incisiva e giusta. Perché se la politica non è giusta non ci sarà mai pace».

Il cardinale ha poi elencato alcuni punti irrinunciabili per i vescovi: centralità della persona, famiglia, lavoro come mezzo fondamentale per la realizzazione della persona, attuazione della Costituzione, scelta chiara per la democrazia e per l'Europa, progressività fiscale con una maggiore tassazione delle attività speculative, lotta contro ogni forma di illegalità, inclusione e partecipazione.

«Ciò che è buono lo approveremo, ma ciò che va contro questi principi vedrà la nostra voce critica. Siamo disposti a collaborare ma senza forme di collateralismo».

Al professor Giuseppe Conte, presidente del Consiglio incaricato, il cardinale Bassetti ha quindi augurato da fiorentino di assorbire gli esempi di umanesimo integrale di grandi politici fiorentini come Giorgio La Pira e Piero Bargellini.

IL COMUNICATO FINALE DELL'ASSEMBLEA DELLA CEI

CEI Così verranno ripartiti i fondi dell'8 per mille per il 2018

 

Mimmo Muolo

© Avvenire, giovedì 24 maggio 2018

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