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Caritas. A Milano nasce il «carrello solidale»: una spesa regalata a chi non può

Con l'inaugurazione a Lambrate del minimarket della Caritas, lanciata l'operazione «Carrello Solidale». Ai donatori, l'ingresso a un concerto di Paolo Jannacci. Delpini: questa è carità intelligente

«Gli uomini hanno bisogno di pane e di speranza. Lo sapeva bene sant’Ambrogio. Lo sanno bene le nostre parrocchie, le Caritas, i centri d’ascolto, le cooperative», con le loro porte aperte ai poveri. Tutti. Senza distinzioni. «Ambrogio ha voluto quattro basiliche – Sant’Eustorgio, San Dionigi, San Simpliciano, Sant’Ambrogio – ai quattro punti cardinali della città. Ora la Chiesa ambrosiana, ai quattro punti cardinali di Milano, sta realizzando quattro empori della solidarietà, che sono un esempio di carità intelligente». Lo ha detto l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini, intervenendo all’inaugurazione dell’emporio della solidarietà di Caritas Ambrosiana sorto nei locali della parrocchia del Santissimo Nome di Maria.

Con Jannacci all'Ortica, un canto di solidarietà

Siamo a Lambrate. Via Pitteri 54. Estrema periferia est del capoluogo lombardo. Qui si respira ancora l’aria, l’atmosfera, l’«anima» dell’Ortica, storico quartiere della Milano popolare e operaia che ha avuto nel grande Enzo Jannacci il suo cantore. Un testimone che ora passa al figlio Paolo. Proprio nel nome del neonato emporio solidale promosso dalla Caritas con il sostegno finanziario di Fondazione Cariplo.
Con l’inaugurazione dell’emporio, infatti, è stata lanciata l’operazione «Carrello Sospeso», che – sul modello del partenopeo «caffè sospeso» – chiama i cittadini a sostenere l’emporio riempiendo un carrello della spesa virtuale sulla piattaforma digitale For Funding di Intesa Sanpaolo. Ogni carrello virtuale sarà trasformato in uno reale da Coop Lombardia. La donazione sarà inoltre raddoppiata dal Programma QuBì di Fondazione Cariplo.

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Ebbene: per quanti parteciperanno all’operazione «Carrello Sospeso», è prevista una ricompensa davvero speciale. Con una spesa minima di 20 euro, infatti, si riceverà come premio l’ingresso omaggio allo spettacolo «In concerto con Enzo» che Paolo Jannacci e la sua band terranno lunedì 8 luglio alle 21,30 alla Balera dell’Ortica. «Una serata all’insegna della musica e della tradizione. Per la prima volta – anticipa un comunicato di Caritas Ambrosiana – Paolo Jannacci interpreterà i grandi successi del padre in un luogo di Milano legato al mondo di Enzo Jannacci e reso celebre da una delle canzoni più note interpretate dall'artista milanese: "Faceva il palo (nella banda dell'Ortica)"».

Gualzetti: obiettivo 15 empori in diocesi di Milano

Ma torniamo all’emporio appena inaugurato. È il settimo nel territorio della diocesi ambrosiana e il secondo realizzato a Milano da Caritas Ambrosiana, dopo quello aperto nel gennaio del 2018 alla Barona, alla periferia sud della città. Lo ha ricordato il direttore di Caritas Ambrosiana, Luciano Gualzetti, ricordando come entro fine 2019 si aprirà un terzo emporio a Niguarda, alla periferia nord di Milano, e successivamente un quarto nella periferia ovest. Uno per punto cardinale, dunque. Ma l’obiettivo è arrivare a quindici empori in tutta la diocesi. «Strutture e servizi – ha sottolineato il direttore della Caritas – che nascono per aiutare le persone a uscire dal bisogno, ritrovando la propria autonomia e dignità. Come facciamo con altre iniziative della Chiesa ambrosiana, come il Fondo famiglia lavoro e la rete degli empori, e della Chiesa in Lombardia, come la Fondazione San Bernardino per le famiglie indebitate».

Delpini: questo è un esempio di carità intelligente

Come funziona l’emporio? Anche in questo nuovo minimarket solidale, si potrà fare la spesa scegliendo i prodotti allineati sugli scaffali come in un normale supermercato: con la sola differenza che alla cassa non si pagherà con il denaro ma con una tessera a punti, assegnata dagli operatori dei centri di ascolto Caritas a famiglie in difficoltà. «Si stima che il punto di distribuzione di via Pitteri 54 potrà inizialmente soddisfare le esigenze di duecento famiglie, segnalate dalla rete dei servizi Caritas, dai volontari di 32 parrocchie della zona Est di Milano, insieme e grazie al lavoro delle reti di quartiere di QuBì», fanno sapere dalla Caritas.
Passare dal pacco viveri alla spesa presso l’emporio solidale è importante, perché «esprime l’attenzione a rendere i destinatari partecipi del bene che ricevono, non solo utenti di un servizio ma capaci a loro volta di solidarietà – ha commentato Delpini all’inaugurazione –. La carità vera è quella che rende le persone bisognose a loro volta capaci di solidarietà e di carità verso altri». La rete degli empori solidali, ha sottolineato l’arcivescovo, «è un esempio di carità intelligente, le cui caratteristiche sono la prossimità alle persone in difficoltà e ai territori, la continuità nel tempo, la promozione della persona». L’emporio di Lambrate, come gli altri sorti in terra ambrosiana, «è luogo di futuro», ha aggiunto Giovanni Fosti, nuovo presidente della Fondazione Cariplo, alla sua prima uscita pubblica.
All’inaugurazione dell’emporio – che ha assunto il carattere di una vera e propria festa, grazie alla presenza dei volontari della parrocchia del Santissimo Nome di Maria, guidata da don Stefano Venturini – è intervenuto anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. «Questo progetto mostra una Milano bella – ha detto Sala – che fa le cose, e non sempre le cose più facili, ma che sperimenta, e che punta a unire sviluppo e solidarietà». La sfida? «Avremo vinto la nostra battaglia quando tutti i quartieri di Milano avranno riconquistato la propria dignità. E basta con questa enfasi negativa sulle periferie!».

La sfida dell'emergenza alimentare in terra ambrosiana

Questo settimo emporio della solidarietà promosso da Caritas Ambrosiana – il primo, a Milano città, ospitato nei locali di una parrocchia – è una nuova tessera del «mosaico» rappreseentato dalle opere e dalle iniziative della Chiesa milanese per contrastare l’emergenza alimentare acuitasi negli anni della crisi economica. Nel 2018 sono state 18mila le persone che hanno chiesto aiuti alimentari ai centri di ascolto di Caritas Ambrosiana. Il Programma QuBì stima che a Milano un minore su 10 – per un totale di 21mila bambini – non riesce a nutrirsi in maniera adeguata. Secondo l’ultimo report "firmato" dall’Osservatorio diocesano delle povertà e delle risorse di Caritas Ambrosiana – condotto sugli utenti di un campione di 31 centri di ascolto e tre servizi Caritas nel territorio di Milano – la maggioranza di chi chiede aiuti alimentari è costituito da donne, poco più un terzo da italiani (34,1%), il 54% è disoccupato, l’altra metà ha un reddito insufficiente pur lavorando a tempo pieno (4,1%).

«Carrello Sospeso», così ogni donazione vale doppio


Un’ultima annotazione per spiegare come funzionerà l’operazione «Carrello Sospeso». Come detto, ogni carrello virtuale – donato attraverso la piattaforma For Funding di Intesa Sanpaolo – sarà trasformato in un carrello reale da Coop Lombardia. La donazione sarà inoltre raddoppiata dal Programma QuBì di Fondazione Cariplo.


Qualche esempio concreto? «Con una spesa di 10 euro sulla piattaforma digitale – spiega un comunicato Caritas – si potranno donare agli utenti dell’emporio della solidarietà 2 confezioni di pasta, una di olio, una di riso, una di salsa di pomodoro e un litro di latte. Con una da 20 euro le confezioni di pasta diventano 3, quelle di salsa 2, i litri di latte raddoppiano e si aggiungono 5 scatolette di cibo confezionato. Con 40 euro, si potrà invece riempire il "carrello virtuale" con generi per bambini (pannolini, omogeneizzati, biscotti e pasta). Per ognuna di queste somme (10, 20, 40 euro) versate dai cittadini, Fondazione Cariplo si impegna a versare altrettanto per consentire a Caritas Ambrosiana di continuare a rifornire l’emporio di prodotti da donare alle famiglie che usufruiranno del minimarket solidale».

 

Lorenzo Rosoli
 
© Avvenire, venerdì 31 maggio 2019
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