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Il Papa: «Gesù nuovo inizio temuto dai potenti della terra»

Centosettantatre pagine nella edizione italiana, focus sui vangeli di Marco e Luca con incursioni in Giovanni, dialogo con l'esegesi biblica del passato e del presente, attenzione alla spiritualità dei personaggi che fanno la storia di Gesù, che è storia e mistero nello stesso tempo.

C'è tutto questo nella terza parte del libro di Joseph Ratzinger - Benedetto XVI su Gesù, dedicata ai vangeli dell'infanzia, presentata oggi, da mercoledì nelle librerie. Titolo "L'infanzia di Gesù", coedizione Libreria editrice vaticana - Rizzoli, viene presentata dal direttore della Lev don Giuseppe Costa, dal presidente di RCS Libri Paolo Mieli, con la moderazione del portavoce vaticano padre Federico Lombardi.

Il Papa si è proposto di cercare una "interpretazione giusta" che, ha rimarcato, "richiede due passi": "domandarsi cosa intendevano dire con il loro testo i rispettivi autori nel loro momento storico" e, in secondo luogo "è vero tutto ciò che è stato detto? Riguarda me? E se mi riguarda, in che modo?". Questo lo sforzo che si è proposto il papa teologo sperando che "possa aiutare molte persone nel loro cammino verso e con Gesù". Ma, precisa, ben consapevole che questo colloquio nell'intreccio tra passato, presente e futuro, non potrà mai essere compiuto e che ogni interpretazione resta indietro rispetto alla grandezza del testo biblico".

PIU' FORTE DEI POTENTI
"Le potenze del mondo, nel corso della storia, tentano di associare il proprio potere al potere di Cristo" sottolinea Benedetto XVI nel volume. La "promessa" di Dio attraverso Cristo, spiega, è che il suo regno non avrà mai fine. "A volte, nel corso della storia - osserva il papa teologo - le potenze di questo mondo lo tirano verso di loro; e allora è in pericolo: queste vogliono associare il loro potere al potere di Gesù, e così deformano il suo regno, lo minacciano. O meglio - precisa il libro - questo è sottomesso alla persecuzione insistente da parte dei dominatori che non tollerano alcun altro regno e desiderano eliminare il re senza potere, di cui tuttavia temono il potere misterioso". "Ma - ribadisce il Pontefice - il suo regno non avrà mai fine : questo regno differente non è costruito sul potere mondano, ma si fonda unicamente sulla fede. È la grande forza della speranza in un mondo che sembra così spesso essere abbandonato da Dio".

UN NUOVO INIZIO
"L'origine" storica di Gesù può essere stabilita, e tuttavia rimane un mistero, con la nascita verginale: Maria madre di Gesù "è il nuovo inizio" della storia, ricorda il Papa. "Con Gesù l'umanità è cominciata di nuovo", dopo Adamo, e "i credenti entrano nella stessa origine di Cristo: sono generati da Dio" REDENZIONE PER TUTTI
Il Papa spiega che nella genealogia di Gesù riferita nel vangelo di Matteo ci sono anche quattro donne, e nessuna di loro è ebrea. Ciò significa che il mondo dei pagani entra nella genealogia di Gesù, perchè attraverso Abramo deve venire una redenzione per tutti. "La genealogia in Matteo - scrive papa Ratzinger - è una genealogia di uomini nella quale tuttavia, prima di Maria, con la quale la genealogia si conclude, sono menzionate quattro donne: Tamar, Rahab, Ruth e "la moglie di Uria". Con quale criterio sono state scelte?: "Per il loro tramite - spiega Benedetto XVI - entra quindi nella genealogia di Gesù il mondo delle genti, si rende visibile la sua missione verso ebrei e pagani". 

© Avvenire, 20 novembre 2012

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