Arcivescovo

S.E. Francesco

Cacucci

IN AGENDA

Il sorprendente spot di una compagnia telefonica araba contro il terrorismo

Nel video un kamikaze pronto a farsi esplodere viene convinto da familiari di vittime e da persone rimaste ferite in attentati terroristici a desistere dal suo piano

"Dirò a Dio che avete riempito i cimiteri con i nostri bambini e svuotato i banchi di scuola". Un bambino scrive sul suo quaderno questa frase rivolgendosi a un kamikaze. Inizia così lo spot video musicale di tre minuti contro il terrorismo, prodotto dalla compagnia telefonica del Kuwait, Zain, attiva in tutto il Medio Oriente. Un messaggio di amore e fratellanza tutto interno al mondo musulmano.

Il video, diffuso venerdì all'inizio del mese di digiuno del Ramadan, ha ricevuto finora oltre 2,3 milioni di visualizzazioni sul canale Youtube della compagnia Zain.

Poi, quando l'attentatore sale su un autobus per compiere l'attacco, viene affrontato dai passeggeri che cercano di indurlo a desistere affermando che l'Islam è una religione di pace.
Sulle note di una canzone interpretata dalla pop star emiratina Hussain al Jassmi, scorrono anche immagini di attentati realmente avvenuti nella regione, rivendicati dal Daesh o dal Al Qaida. Ma anche quelle di un bambino che interpreta Omran, il piccolo di 5 anni seduto con l'aria smarrita su un'ambulanza e il viso sporco di sangue e di polvere dopo essere stato estratto dalle macerie in seguito a un bombardamento aereo governativo nell'estate del 2016 ad Aleppo, in Siria.

Alla fine l'attentatore preme il pulsante per azionare il giubbetto esplosivo che indossa, ma ad esplodere nel cielo sono fuochi d'artificio, nel mezzo di una festa di matrimonio. "Bombardiamo l’odio con l’amore, bombardiamo l’estremismo per una vita migliore. Neutralizzeremo i loro attacchi di odio con canzoni d’amore", si legge nell'ultima scritta, su uno sfondo nero.

© Avvenire, lunedì 29 maggio 2017

Prossimi eventi