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Medjugorje, sì ai pellegrinaggi, ma le apparizioni non sono ancora confermate

Il Papa autorizza l'organizzazione di pellegrinaggi non più solo in forma privata. Questo però, specifica la sala Stampa della Santa Sede, non significa un riconoscimento delle apparizioni. Sull'aspetto dottrinale, infatti, la Chiesa sta ancora studiando il fenomeno

D’ora in poi i pellegrinaggi a Medjugorje potranno essere ufficialmente organizzati dalle diocesi e dalle parrocchie. Lo ha deciso papa Francesco e lo hanno reso noto, durante la Messa del 12 maggio alla parrocchia-santuario, il nunzio apostolico in Bosnia-Erzegovina Luigi Pezzuto e l'arcivescovo Henryk Hoser, visitatore apostolico a carattere speciale della Santa Sede. Alessandro Gisotti, direttore ad interim della Sala Stampa della Santa Sede, rispondendo alle domande dei giornalisti sull’annuncio ha precisato che l’autorizzazione va accompagnata alla «cura di evitare che questi pellegrinaggi siano interpretati come una autenticazione dei noti avvenimenti, che richiedono ancora un esame da parte della Chiesa. Va evitato dunque che tali pellegrinaggi creino confusione o ambiguità sotto l’aspetto dottrinale. Ciò riguarda anche i pastori di ogni ordine e grado che intendono recarsi a Medjugorje e lì celebrare o concelebrare anche in modo solenne».

Il sì, di papa Francesco, dunque, ha un carattere esclusivamente pastorale: «Considerati il notevole flusso di persone che si recano a Medjugorje e gli abbondanti frutti di grazia che ne sono scaturiti», precisa infatti Gisotti, «tale disposizione rientra nella peculiare attenzione pastorale che il Santo Padre ha inteso dare a quella realtà, rivolta a favorire e promuovere i frutti di bene».

Il visitatore apostolico, ha concluso il portavoce, «avrà, in tal modo, maggiore facilità a stabilire - d’intesa con gli ordinari dei luoghi - rapporti con i sacerdoti incaricati di organizzare pellegrinaggi a Medjugorje, come persone sicure e ben preparate, offrendo loro informazioni e indicazioni per poter condurre fruttuosamente tali pellegrinaggi».

Hoser, arcivescovo emerito di Warszawa-Praga in Polonia, era stato nominato un anno fa, il 31 maggio, «visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis», cioè a disposizione della Santa Sede.

Sia la nomina dellos corso anno che l'autorizzazione di oggi  non entrano dunque nelle questioni dottrinali relative all'autenticità del racconto dei sei veggenti in merito al fenomeno accaduto di Medjugorje a partire dal giugno 1981 e non ancora concluso. Dei sei veggenti tre assicurano di avere ancora oggi l'apparizione quotidiana della «Regina della pace», sempre alla stessa ora del pomeriggio e in qualunque luogo essi si trovino: sono Vicka (che abita a Medjugorje), Marija (che vive a Monza) e Ivan (che risiede negli Stati Uniti ma torna spesso a casa). Una quarta veggente, Mirjana, racconta di ricevere un'apparizione ogni mese, il giorno 2, mentre per gli ultimi due ex ragazzi di Medjugorje questo accade una volta all'anno.

Annachiara Valle

© www.famigliacristiana.it, domenica 12 maggio 2019

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