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Nel 2011 uccisi 26 missionari

Uno in più rispetto al 2010. I dati resi noti dall'agenzia Fides: si tratta di 18 sacerdoti, 4 religiose, 4 laici

Nel 2011 sono stati 26 i missionari uccisi nel mondo, uno in più rispetto all'anno precedente: 18 sacerdoti, 4 religiose, 4 laici. Sono i dati resi noti dall'agenzia Fides. Per il terzo anno consecutivo, con un numero estremamente elevato di operatori pastorali uccisi, figura al primo posto l'America, con 13 sacerdoti e 2 laici. Segue l'Africa, dove sono stati uccisi 6 operatori pastorali: 2 sacerdoti, 3 religiose, 1 laico. Quindi l'Asia, dove hanno trovato la morte 2 sacerdoti, 1 religiosa, 1 laico. Infine in Europa è stato ucciso un sacerdote.

«Alcuni - scrive Fides - sono stati vittime di quella violenza che combattevano o della disponibilità ad aiutare gli altri mettendo in secondo piano la propria sicurezza. Anche quest'anno molti sono stati uccisi in tentativi di rapina o di sequestro finiti male, sorpresi nelle loro abitazioni da banditi o da giovani sbandati che magari avevano aiutato in precedenza, alla ricerca di facili bottini. Altri ancora sono stati eliminati perchè, nel nome di Cristo opponevano l'amore all'odio, la speranza alla disperazione, il dialogo alla contrapposizione violenta, il diritto al sopruso».

Tra i religiosi uccisi nel 2011 c'è il caso di suor Angelina, uccisa in Sud Sudan da militanti del Lord's Resistance Army (LRA) mentre portava aiuti sanitari ai rifugiati o quello di padre Fausto Tentorio, missionario italiano, parroco a Mindanao, nel Sud delle Filippine, che ha dedicato tutta la sua vita al servizio di alfabetizzazione e sviluppo degli indigeni. Il 29 dicembre scorso, il ministro della Giustizia filippino, Leila de Lima, ha annunciato la cattura del presunto killer di padre Tentorio.

© Famiglia Cristiana, 30 dicembre 2011

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