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Sky farà satira politica «Ma c’è poco da ridere»

Mentre in Rai una lettera del direttore generale chiede rispetto per i temi religiosi a tutti i programmi, compresi gli interventi comici e di satira, Sky spinge l’acceleratore sulla satira politica «senza alcuna censura».

Da lunedì su Skyuno arriva Gli Sgommati, che la tv di Rupert Murdoch manderà in onda dal lunedì al venerdì, alle 21. Tutto è affidato ai pupazzi e «alle facce di gomma» di Umberto Bossi, Pierluigi Bersani, Nichi Vendola, Antonio Di Pietro. eccetera (Berlusconi, al momento, non sembra contemplato). La striscia quotidiana è stata pensata e realizzata dalla Palomar di Carlo Degli Esposti, produttore da sempre con il pallino della parodia politica. Suo fu Teste di gomma, su Telemontecarlo, che durò solo il biennio’87-88.

Un’altra era geologica della politica e dello spettacolo. Perché riprenderlo ora? «Perché ora – spiega il produttore – c’è Sky, dove le cose si possono fare senza censure. E con un linguaggio nuovo per la satira». I pupazzi di gomma che fanno il verso a vezzi e vizi dei politici, in Italia, non sono mai andati molto.

Per lanciare il genere, il team si è ispirato al meglio del mercato estero, il francese Les Guignoles e l’inglese Spitting Images. La squadra di autori guidata da Paolo Maricorda (guest star: Paolo Rossi) lavorerà sempre su notizie di giornata. Lo script sarà sul tavolo la mattina, e graviterà tutto attorno ai politici, riprodotti a grandezza naturale, e senza sconti: «La satira è uguale per tutti», destra, sinistra e terzo polo. A poco a poco, dal cantiere usciranno altri personaggi della società civile. Già pronta La Cosa, «un informe ammasso dalle mille voci che rappresenta la sinistra italiana». Il circo dei pupazzi sarà guidato dal sosia di lattice di Aldo Biscardi, che "sgrammaticherà" news e "sgoop" del giorno.

L’Italia degli "sgommati" punta a diventare un show-tormentone. «Il nostro Paese che ultimamente sembra dileggiarsi da solo rischia di lasciare quasi disarmati noi comici e autori di satira di professione» spiega Stefano Disegni, maestro del disegno satirico e tra gli autori della prima avventura di Teste di gomma: «Prima facevamo satira contro qualcuno. Adesso proviamo a battere la cronaca delle ultime vicende politiche, che supera la nostra fantasia». Poi aggiunge: «Gli Sgommati potrebbero vincere la scommessa se i pupazzi saranno molto somiglianti e se funzionerà la scrittura. Perché in quel caso la trovata comica e surreale deve essere affidata al dialogo».

La situazione politica resta comunque incendiaria, sull’orlo di una crisi perenne. Che aria tira, allora, per la satira? E che responsabilità assume? A rispondere ci pensa Mario Morcellini, tra i massimi studiosi di comunicazione politica in Italia: «Cinicamente si potrebbe dire che il momento è giusto, perché mai come oggi i politici italiani sono delegittimati agli occhi del pubblico». Ci sono dei rischi, però, secondo il professore della Sapienza: «La satira, che di per sé è uno sfogo di alleggerimento positivo, può contribuire a quella tipica malattia italiana che è l’antipolitica, alimentando, per rigetto, un atteggiamento contrario all’assunzione di responsabilità pubbliche dei cittadini».

Ilario Lombardo
© Avvenire, 22 gennaio 2011
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