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Social. Facebook, un portale per adolescenti con qualche sorpresa

Non è un nuovo social ma un insieme di consigli. Ci sono suggerimenti pieni di buon senso su come comportarsi on line ma anche testimonianze molto orientate che faranno discutere

Diciamo subito cosa non è: il portale per adolescenti in 60 lingue lanciato ieri da Facebook non è un nuovo social né un nuovo sito. Ma un'insieme di consigli destinati ai ragazzi. Perché l'ha fatto? E qui le risposte sono diverse. Per interesse, perché il pubblico degli adolescenti è un importante business per qualunque progetto digitale e non. Per dimostrare a chi accusa il social di non avere rispetto per le persone che è attento a tutti, soprattutto ai più indifesi. Per convenienza, visto che molti adolescenti stanno lasciando il social più popolare del mondo. Potremmo andare avanti ancora, ma ci interessa vederne i contenuti.
Cominci a navigarlo e trovi un sacco di consigli, diciamo così, di buon senso. La sezione Principi guida l'ha scritta Liz Perle, che ha lavorato per Instagram, HuffPost e la rivista per adolescenti Seventeen».
Eccoli.


Pensa (per cinque secondi) prima di agire
Prima di pubblicare un contenuto visibile a tutti, fermati a pensare: "Mi sentirei a mio agio nel leggerlo ad alta voce davanti ai miei genitori e ai miei nonni?". A scuola ci saranno sempre persone che pubblicano un numero di contenuti eccessivo sui social media (lo fanno anche alcuni degli adulti che conosci). Resisti alla tentazione, ignora questa tendenza e condividi i dettagli più privati solo con i tuoi amici stretti.

Non aprire le porte della tua vita agli estranei
Fai attenzione a chi inviti a entrare nel tuo spazio personale e a chi consenti di trascorrervi del tempo. Controlla regolarmente la tua lista degli amici e assicurati di condividere i tuoi contenuti solo con le persone che desideri. Accetta richieste di amicizia dalle persone che conosci, controlla attentamente chiunque altro voglia contattarti e rimuovi dagli amici chi non è più benvenuto.

Non lasciare la porta aperta
Lo sai già, ma è bene ripeterlo: non condividere la tua password con nessuno, né con i tuoi amici, né con la persona con cui esci. Non vale mai la pena di correre certi rischi.

Cambia spesso la serratura
Se la tua lista di amici aumenta, ricontrolla regolarmente le tue impostazioni sulla privacy per assicurarti che le informazioni che hai deciso di rendere private e pubbliche vadano ancora bene.

Se vedi qualcosa che non va, non restare a guardare
Se vedi contenuti che ti turbano o commenti di cattivo gusto sul post di un amico oppure se interagisci con contenuti che non ti fanno sentire a tuo agio, dillo a qualcuno. Invia subito una segnalazione nell'app per migliorare l'esperienza di tutti, compresa la tua.

Se non ti senti a tuo agio, parla con qualcuno
Se qualcuno ti mette a disagio o se usare Facebook in generale ti fa sentire triste o ti causa stress, confidati con qualcuno vicino a te. Non c'è niente di sbagliato nel prendersi una pausa dai social media.

Non dare informazioni personali a persone appena conosciute
È buona regola non condividere il tuo indirizzo o la tua posizione esatta quando fai qualcosa, così come non condividere altri dettagli privati sulla tua vita. Lo stesso vale per la condivisione di informazioni sui tuoi amici senza la loro autorizzazione: non farlo.

Comportati bene
I tuoi comportamenti sono come un boomerang: ciò che fai agli altri, ti tornerà indietro. Non lesinare complimenti e assumi un atteggiamento positivo quando interagisci con i contenuti di altre persone.

Fidati del tuo istinto
Se qualcosa non ti torna nel comportamento di un amico di Facebook, parla con lui. Se non sai se condividere un contenuto o se un link ti sembra strano, fidati del tuo istinto.

Aiuta gli altri
Supporta gli amici più svantaggiati di te, che devono affrontare più difficoltà o hanno semplicemente bisogno di una mano. Se noti che stanno vivendo esperienze negative online, intervieni. Aiutare gli altri significa impegnarsi perché possano far sentire la loro voce.

Consigli utili, pieni di buon senso. Ma basta cliccare la sezione blog del portale per adolescenti e ti trovi davanti un post intitolato «Alla scoperta della tua voce e delle persone simili a te online» e ti trovi davanti a qualcosa di molto diverso. È la testimonianza di una ragazza lesbica che racconta come l'iscrizione a un gruppo Facebook Lgbt «mi abbia aiutata a fare coming out».«Ho preso il mio cellulare e ho visto una notifica di Facebook. La mia richiesta di iscrizione a Queer Melbourne, che avevo presentato timidamente per curiosità, era stata accettata. Mi si è improvvisamente aperto un mondo di arcobaleni, accettazione, diversità e omosessualità. Un mese più tardi, ho fatto coming out ufficialmente, dichiarando di essere lesbica. Il momento in cui sono stata aggiunta al gruppo Facebook è l'esatto momento in cui ho iniziato a trovare me stessa e a trovare una community per la prima volta. Vivevo in un'area conservatrice dove l'esplorazione di sé e la diversità non erano particolarmente apprezzate e, durante tutto il mio percorso scolastico, mi sono sempre sentita diversa. Nascondere così bene la mia identità mi faceva vergognare e sentire isolata e ansiosa. Questo gruppo significava per me avere centinaia di amici online che mi offrivano il loro supporto, i loro consigli e luoghi dove sfogarmi. Interagire con questo gruppo ha cambiato totalmente la mia vita. Questi spazi mi hanno dato affetto, supporto e risposte a tutte le mie domande. Mi hanno aiutato a trovare la mia voce. Come sanno i miei amici di Facebook, ora sono orgogliosamente un'attivista LGBTIQ online e offline».

Gigio Rancilio

© Avvenire, martedì 15 maggio 2018

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