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Somalia, l'agonia di un popolo

Una tragica crisi alimentare sta affamando il Corno d'Africa, in particolare la Somalia, un Paese senza pace, dal 1990 dilaniato da un'infinita guerra civile. L'intervento dell'Unicef

La grave carestia che ha colpito due regioni della Somalia meridionale ha aggravato i tassi di malnutrizione altissimi che già afliggevano le regioni aride e semi-aride in tutto il Corno d'Africa. Quasi 720.000 bambini rischiano di morire se rimarranno privi di un'assistenza oggi quanto mai urgente.

In totale 2.230.000 di bambini in Etiopia, Kenya e Somalia soffrono di malnutrizione acuta. «Con la nostra logistica, ci stiano preparando ad inviare una quantità di aiuti senza precedenti, soprattutto alimenti terapeutici, in tutto il Corno d’Africa», afferma Shanelle Hall, direttore della Unicef supply division, il centro logisitco internazionale dell'organizzazione. «Se vogliamo salvare vite umane, dobbiamo agire adesso, portando nella regione al più presto possibile e in quantità massicce farmaci, vaccini, cibo e cure, per poi distribuirli immediatamente ai bambini che ne hanno più bisogno».

«L'Unicef sta usando ogni mezzo possibile per raggiungere tutti i bambini. Semplicemente non ci può essere alcun compromesso rispetto all'obiettivo di salvare i piccoli e le loro famiglie», aggiunge Elhadj As Sy, direttore regionale Unicef per l'Africa orientale e meridionale. «Ogni vita è importante e non possiamo permetterci di perderne altre per colpa di questa crisi.»

A luglio, tramite aerei, camion e navi, l'Unicef ha consegnato 1.300 tonnellate di aiuti di prima necessità in alcune delle zone più colpite nel Sud della Somalia, compresi alimenti terapeutici per oltre 66.000 bambini gravemente malnutriti (guarda il video). Nei prossimi mesi, l'obiettivo dell’Unicef è di raggiungere 240.000 bambini. Forniture di emergenza per un valore di 1,2 milioni di dollari sono state inviate nella regione Somali dell’Etiopia; l'Unicef Kenya ha fornito ai partner 1,4 milioni di dollari di aiuti per i bambini nei campi e nelle zone pastorali colpite dalla siccità.

Sono state distribuite anche zanzariere trattate con insetticida per prevenire la malaria, farmaci essenziali e vaccini, utili durante le campagne di vaccinazione di massa che si svolgeranno prossime settimane.  «Apprezziamo la generosità della comunità internazionale e i contributi stanno già facendo la differenza. Abbiamo però urgente bisogno di maggiori fondi per soddisfare gli enormi bisogni. Ogni minuto senza aiuti salvavita fa la differenza tra la vita e la morte» ha detto Sy. L'Unicef stima che avrà bisogno di 100 milioni di dollari nei prossimi sei mesi per finanziare il suo programma di aiuti per poter raggiungere i bambini nelle aree colpite dalla siccità, con assistenza di emergenza e attività di prevenzione.

© Famiglia Cristiana, 23 luglio 2011

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