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Udienza. Papa Francesco ai media vaticani: non temete la riforma

Il discorso all'assemblea plenaria della nuova Segreteria per la Comunicazione. «Serve un gioco di squadra per rispondere alle nuove sfide»

"Non dobbiamo avere paura della parola riforma. Riforma è dare nuova forma alle cose, organizzarle in altro modo, si deve fare con intelligenza, con mitezza, ma anche - permettetemi la parola - con un po' di violenza buona, per riformare le cose". È uno dei passaggi del discorso (TESTO INTEGRALE) che papa Francesco ha tenuto nell'udienza all'assemblea plenaria della nuova Segreteria per la comunicazione, uno dei dicasteri nati nel percorso di riforma della Curia Romana. Rispondendo all'indirizzo di saluto del prefetto della Segreteria, monsignor Dario Edoardo Viganò, il Papa ha ripercorso i motivi che lo hanno portato - assieme al Consiglio dei cardinali, che lo sta aiutando nella riforma, noto anche come C9 - a intraprendere questo cammino, che porterà alla sua conclusione "alla costruzione di una vera e propria istituzione ex novo" nell'ambito della comunicazione. È richiesto "un ripensamento del sistema informativo della Santa Sede", valorizzando "quanto nella storia si è sviluppato all'interno dell'assetto della comunicazione della Sede Apostolica" e andando verso una sitauzione di "convergenza digitale" dei media vaticani.

Gioco di squadra e attenzione agli ultimi

"Non lasciamoci vincere dalla tentazione dell'attaccamento a un passato glorioso - ha proseguito il Papa -; facciamo invece un grande gioco di squadra per meglio rispondere alla nuove sfide comunicative che la cultura di oggi ci domanda, senza paure e senza immaginare scenari apocalittici". Il Papa ha aggiunto anche una richiesta agli operatori dei media vaticani. "Vi chiedo che il criterio guida sia quello apostolico, missionario, con una speciale attenzione alle situazioni di disagio, di povertà, di difficoltà, nella consapevolezza che anche queste oggi vanno affrontate con soluzioni adeguate. Così diventa possibile portare il vangelo a tutti, valorizzare le risorse umane, senza sostituirsi alla comunicazione delle Chiese locali e, al tempo stesso, sostenendo le comunità ecclesiali che più hanno bisogno".

Dicastero nato due anni fa

La Segreteria per la comunicazione è stata istituita il 27 giugno 2015 con la Lettera apostolica in forma di Motu proprio "L'attuale contesto comunicativo". Alla guida come prefetto è stato chiamato monsignor Dario Edoardo Viganò. Segretario è monsignor Lucio Adrian Ruiz, il direttore generale è Paolo Nusiner, mentre il vice direttore generale è Giacomo Ghisani.

Enrico Lenzi

© Avvenire, giovedì 4 maggio 2017
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