Arcivescovo

S.E. Giuseppe

Satriano

IN AGENDA

Verso Bari 2020. Papa Francesco a Bari, testimone di pace per il Mediterraneo

Domenica 23 febbraio il Pontefice nel capoluogo pugliese per concludere l'Incontro Cei dei vescovi mediterranei. La Messa nel centro di Bari. Bassetti: chiamati alla fraternità

L’annuncio era già stato a maggio dal presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti, insieme con l’arcidiocesi di Bari-Bitonto. E oggi arriva il sigillo ufficiale della Santa Sede. Papa Francesco sarà a Bari domenica 23 febbrario per concludere l’Incontro “Mediterraneo, frontiera di pace”, quella sorta di “Sinodo” dedicato al grande mare e promosso dalla Cei che dal 19 al 23 febbraio porterà nel capoluogo pugliese oltre sessanta vescovi dei Paesi affacciati sul bacino in rappresentanza delle Chiese di tre continenti (Europa, Asia e Africa). Qualche giorno fa la tappa barese del Pontefice era comparsa nell’agenda delle celebrazioni papali di gennaio e febbraio. Oggi la Sala Stampa vaticana rende noto il programma della visita. Due saranno gli appuntamenti centrali: l’incontro di Francesco con i vescovi del Mediterraneo che partecipano all’Incontro di spiritualità; e la Messa nel centro della città. Così Bergoglio torna per la seconda volta a Bari (e la terza in Puglia) e anche in questo caso per unire la sua voce al grido di pace per la regione. Infatti il 7 luglio 2018 il Papa aveva riunito nel capoluogo pugliese i capi delle Chiese e delle comunità cristiane del Medio Oriente. «Ringraziamo il Santo Padre per il dono della sua presenza all’Incontro di Bari – dichiara il cardinale Bassetti –. La sua parola e il suo magistero sono un punto di riferimento per quanti desiderano e anelano la pace nel Mediterraneo. Come vescovi promotori dell’evento facciamo nostro e rilanciamo l’appello del Papa alla comunità internazionale per un più assiduo ed efficace impegno nell'area mediterranea e nel Medio Oriente».


L’Incontro “Mediterraneo, frontiera di pace” promosso dalla Cei è una sorta di Sinodo del Mediterraneo che porterà a Bari dal 19 al 23 febbraio oltre sessanta vescovi delle Chiese affacciate sul grande mare in rappresentanza di tre continenti (Europa, Asia e Africa). Sarà concluso da papa Francesco. Sui passi del "profeta di pace" Giorgio La Pira, i vescovi si confronteranno per indicare percorsi concreti di riconciliazione e fraternità fra i popoli in un'area segnata da guerre, persecuzioni, emigrazioni, sperequazioni

Il Pontefice partirà in elicottero dal Vaticano alle 7 del mattino e atterrà alle 8.15 nel piazzale Cristoforo Colombo a Bari. Sarà accolto dall’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci, dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dal prefetto di Bari, Antonella Bellomo, e dal sindaco Antonio Decaro. Poi il trasferimento nella Basilica di San Nicola dove alle 8.30 incontrerà i vescovi del Mediterraneo.

Dopo l’introduzione e il saluto del cardinale Bassetti, che ha ideato l’evento, sono previsti degli interventi del cardinale Vinko Puljic, arcivescovo di Sarajevo e presidente della Conferenza episcopale di Bosnia ed Erzegovina, e dell’arcivescovo Pierbattista Pizzaballa, amministratore apostolico del patriarcato latino di Gerusalemme. Quindi il discorso del Papa a cui saranno consegnate le conclusioni delle giornate sinodali di confronto fra i pastori dell'area. Al termine l’intervento di ringraziamento dell’arcivescovo di Algeri, Paul Desfarges, presidente della Conferenza episcopale regionale del Nord Africa. Poi Bergoglio scenderà nella cripta della Basilica per pregare di fronte alle reliquie di san Nicola, il santo che unisce Oriente e Occidente. Uscendo dalla Basilica, sul sagrato, il Papa saluterà quanti lo attendo in piazza.

Poi è previsto il trasferimento in Corso Vittorio Emanuele II dove alle 10.45 inizierà la Messa presieduta dal Pontefice. Al termine la preghiera dell’Angelus. Alle 12.30 il Papa salirà in elicottero per fare rientro a Roma dove l’arrivo è in programma alle 13.45.

Il programma delle cinque giornate dell'Incontro sul Mediterraneo


Il programma delle cinque giornate dell’Incontro “Mediterraneo, frontiera di pace” è già noto. Nel pomeriggio di mercoledì 19 l’inizio dei lavori nel Castello svevo con l’introduzione del presidente della Cei, cardinale Bassetti. A seguire la presentazione dell’evento da parte del vescovo di Acireale, Antonino Raspanti, vicepresidente della Cei e presidente del Comitato organizzatore dell’Incontro. La giornata si concluderà con un momento di preghiera. Giovedì 20 e venerdì 21 le due giornate in stile sinodale con il confronto e il dialogo (a porte chiuse) fra i vescovi del bacino. Ogni giornata – che si terrà sempre al Castello svevo – si aprirà con un’introduzione del tema della giornata. Poi i tavoli di conversazione e nel pomeriggio la discussione in assemblea. Alle 12.30 si terrà il briefing con la stampa.

Giovedì 20, alle 8 del mattino, è prevista la Messa nella Basilica di San Nicola e alle 18.30 i Vespri. Venerdì 21 alle 19 ciascun presule sarà ospite di una parrocchia dove celebrerà la Messa e incontrerà la comunità. Sabato 22, dopo la celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Bari, si terrà l’assemblea per le conclusioni. Alle 12 la conferenza stampa finale. Nel pomeriggio, alle 15.30, l’incontro pubblico al teatro Petruzzelli – aperto a chiunque voglia partecipare – con i rappresentanti istituzionali e testimonianze. Domenica 23 l'arrivo di papa Francesco a Bari che concluderà l’iniziativa. Alle ultime due giornate sono invitati tutti i pastori italiani.

Giacomo Gambassi

© Avvenire, martedì 21 gennaio 2020

 

Prossimi eventi