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Bibart - Biennale Internazionale d'Arte di Bari e Area Metropolitana

Bibart, Biennale Internazionale d’Arte di Bari e area Metropolitana è la prima Biennale d’Arte della Città di Bari che espone le opere in concorso nelle Chiese del Borgo Antico di Bari perché, nei secoli, la Chiesa Cattolica ha creato un profondo legame con il presente di cui l’arte è espressione. Bibart è una grande scommessa per i suoi contrasti, la contemporaneità delle opere e il palcoscenico storico delle Chiese che appartengono ai secoli che vanno dall’XI al XVIII secolo: Cattedrale di San Sabino, Chiesa della Vallisa, Santa Teresa dei Maschi, San Gaetano, Chiesa del Gesù, San’Anna ospiteranno la Biennale, a cui si aggiunge il Museo Diocesano. Domus Milella, antico palazzo seicentesco di Bari, nel Borgo Antico, completa lo scenario degli spazi espositivi.

Il crollo delle grandi monarchie europee e la crisi dell’aristocrazia della seconda metà del XVIII secolo, l’ascesa dell’Illuminismo, la Rivoluzione Industriale e la nascita di nuove classi sociali crearono profondi mutamenti che cambiarono il rapporto tra artista e mecenate anche all’interno della Chiesa. Gli artisti cominciarono a far riferimento alla nuova classe sociale emergente che poteva sostenere economicamente la loro arte; quelli di loro che continuarono a lavorare all’interno della Chiesa erano la minoranza e si tennero a distanza dai grandi dibattiti culturali internazionali sempre più complessi. Da un lato, l’arte sacra e liturgica ed una Chiesa conservatrice, dall’altro la sperimentazione delle giovani generazioni di artisti.

Occorrerà aspettare il Novecento, le due Guerre Mondiali, il Concilio Vaticano II ed il pontificato di Papa Paolo VI perché il distacco si colmasse. Appena dopo un anno dalla sua elezione, Papa Paolo VI convocò il mondo degli artisti internazionali contemporanei e dei critici ad un incontro che si dimostrò radicale ed innovativo e che pose le basi per la creazione di un nuovo museo di arte contemporanea che integrasse il patrimonio storico dei Musei Vaticani. Paolo VI chiese aiuto a tutti i presenti e fu il primo passo concreto verso la riapertura di un dialogo interrotto, come lui stesso disse, “dalla pigrizia, dall’ignoranza e dall’attaccamento alla tradizione visto come fissa ed inamovibile”. La forza del messaggio di Paolo VI ha portato la Chiesa Cattolica verso una più profonda integrazione nella contemporaneità. Nel 2007 il Cardinal Ravasi venne nominato Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura da Papa Benedetto XVI. Uno dei suoi primi progetti fu la realizzazione di un padiglione per la partecipazione del Vaticano alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia, perché gli artisti contemporanei potessero realizzare l’opera d’arte che avrebbe rappresentato il Vaticano alla più antica e prestigiosa rassegna internazionale d’arte contemporanea al mondo. Lo strappo con la Storia veniva così ricucito.

Oggi, noi ci proponiamo di fare un ulteriore passo in questa direzione: dare nuova vita alle Chiese, spesso ormai non più aperte al culto, perché siano spazi espositivi e di confronto per l’arte contemporanea con l’obiettivo di aprire la porta al dialogo nella Storia con il Presente.

Citando I demoni di Dostoevskij possiamo dire: “L'umanità può vivere senza la scienza, può vivere senza pane, ma soltanto senza la bellezza non potrebbe più vivere, perché non vi sarebbe nulla da fare al mondo. Il fine ultimo è la ricerca del significato di Bellezza.

 

BIBART/MOSTRA DELLA BIENNALE

“La Ragione dell’Uomo” è il tema della Mostra.

133 artisti provenienti da diverse parti del mondo (Argentina, Armenia, Brasile, Croazia, Francia, Grecia, Iraq, Uruguay), con più di 330 opere in esposizione, hanno interpretato il tema secondo le arti figurative della Pittura, Scultura, Grafica, VideoArt, Performing Art, Design; della Musica; della Letteratura; del Teatro e del Cinema.

Gli artisti partecipanti sono:

Adelaida Torini (Argentina) - Agnes Franchini (Brasile) - Alberto Magi (ReggioEmilia) - Alessandra Peloso (Aosta) - Alessandro Santoro (Carrara) - Alfredo del Santo (Brasile) - Ali Shakir Neamah (Bagdad) - Amalya Vardanyan (Armenia) - Anna delle Noci (Foggia) - Anna Mogavero (Canosa di Puglia) - Anna Rita Valenzi (Rieti)-Anna Troyli (Policoro) - Anna Vasile (Bologna) - Annamaria Corallo (Bari) - Antonella Airò (Taranto) - Antonio Calabrese (Benevento) - Antonio Vestita (Grottaglie) - Arcangela di Fede (Bari) -Artur Hovhannisyan (Armenia) - Ashot Gevorgyan (Armenia) - Bianca Sallustio (Bari) - Bruno Zaffanella (Mantova)  - Carlos Reinis (Brasile) - Caterina Cannati (Canosa di Puglia) - Cesare Cassone (Bari) - Cinzia Coratelli (Bari) - Claudio Irmi (Cesena) - Concetta di Stefano (Vico del Gargano) - Daniela Calfapietro (Molfetta) - Daniela Sersale (Uruguay) - Davide Flores (Bari) - Decio Carelli (Caserta) - Dino Ventura (Potenza) - Domingas Perea (Brasile) - Elena Picciolo (Brindisi) - Emanuela de Franceschi (Roma) - Ezio Bordet (Aosta) –Fabry Brazz (Aosta) - Fernanda Pasini (Emila Romagna) - Ferruccio Magaraggia (Bari) - Franca Galleni (Genova) - Francesca Altero (Bari) - Gabriella Rodia (Taranto) - Gaenete Reinis (Brasile) - Germana Galdi (Roma) - Giacomo Borraccino (Barletta) - Giancarlo del Mastro (Roma) - Giampiero Maldini (Cervia) - Gina Pignatelli (Bari) - Giovanni Mansueto (Bari) - Giovanni Marsico (Bari) - Gisele Ulisse (Bari) - Gisella Mura (Collinas) - Giusy Busco (Casamassima) - Immacolata Zabatti (Grottaglie) - Irene Albano (Pisticci) - Kaianik Adagian (Armenia) - Laura Castellano (Casamassima) - Laura Oliva Martinez (Brasile) - Lindinalva Borges (Brasile) - Elisabetta Fuiano (Foggia) - Loredana Cacucciolo (Bari) - Lucrezia Fusaro (Corato) - Luisa Riceci (Ravenna) - Michele Padalino (Foggia) - Maria Chiara Arconte (Terni) - Maria Karzi (Grecia), - Maria Ligia Monteiro Pereira (Brasile) - Maria Luisa Sabato (Bari) - Mariam Nersisyan (Armenia) - Mario Valerio (Bari) - Marisa Camera (Brasile) - Mariliyn Cerri (Conversano) - Miriam Risola (Bari) - Milena Liberti (Canosa di Puglia) - Miranda Santoro (Ascoli Satriano) - Nicla Tesse (Andria) - Nicola Corrente (Bari) - Nicola Pavese (Matera) - Nicoletta Tangaro (Andria) - Nilde Mastrosimone de Troyli (Policoro) - Nino Perrone (Bari) - Paola Lacerenza (Barletta) - Pasqualino Festa Murè (Foggia) - Pietro de Scisciolo (Bari)  - Pix Cataldi (Lecce) - Raphael Stefanini (Brasile)  - Roberto Zizza (Foggia) - Rocco Bucci (Ruvo di Puglia) - Rosa Maria Protopapa (Gagliano del Capo) - Rosario Tortorella (Reggio Calabria) - Rosy Jesus Vaz (Brasile) - Ruggiero DitePa (Bari) - Ruggero Mascolo (Barletta) – Sandra Filardi (Brasile) - Sabina Princigalli (Canosa di Puglia) - Silvio Sparaci (Roma) - Sophia Silvestri (Molfetta) - Sueli Costa (Brasile) - Teresa D'alessandro (Bari) - Tommaso di Nunno (Canosa di Puglia) - Tommaso Maurizio Vitale (Bari) - Valeria Zito (Ginosa) - Veronica Liverani (Ravenna) - Vincenza Giannoccaro (Bari) - Vittorio Vertone (Pietragalla).

Bibart è sinergia con i giovani e con le scuole.

Grazie alla Direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Foggia, Prof.ssa Eva Belgiovine e alla dirigente del Liceo Artistico statale Sacro Cuore di Cerignola (Fg), la Dott.ssa Giuliana Colucci con La Biennale di Bari metterà a disposizione spazi espositivi per i lavori di eccellenza prodotti dagli studenti dei due Istituti presso Domus Milella, antico palazzo seicentesco di Bari. Grazie ad un accordo con la Dott.ssa Giuliana Colucci, Bibart ha affidato l’esecuzione del trofeo Bibart 2016/2017 al Liceo Artistico Sacro Cuore di Cerignola.  Il trofeo è un manufatto in ceramica realizzato con gli insegnati e gli alunni del Sacro Cuore, sarà consegnato ai vincitori del concorso Bibart e alle personalità internazionali del comitato d’onore. La collaborazione con la Scuola apre un’importante finestra sul mondo dei giovani studenti che potranno così vivere in prima persona l’esperienza della partecipazione ad una biennale in quanto momento formativo.

BIBART/GRANDI EVENTI

La Biennale di Bari propone tre mostre di importanza nazionale ed internazionale:

«Dal Postimpressionismo al Neorealismo: viaggio tra le avanguardie del Novecento» a cura di Willam Tode e Miguel Gomez (Museo Diocesano Bari)

Un evento nell’evento, una grande mostra di opere dei maestri che sono stati protagonisti dell’Arte dal Post Impressionismo al Neorealismo, attraverso il Fauvismo, il Cubismo ed il Futurismo, coordinata e organizzata da William Tode e Miguel Gomez. 

Una opportunità di assoluto valore per gli artisti partecipanti, gli appassionati d’arte ed i cittadini, che evidenzia con grande efficacia l’evoluzione dell’immagine dall’Impressionismo alle Avanguardie del Novecento. Nelle opere esposte vi sono i prodromi e gli archetipi dei movimenti più importanti dell’arte moderna; le stesse offriranno l’occasione di uno stimolante confronto estetico con i lavori degli artisti partecipanti alla Biennale barese.  In esposizione opere di: Paul Cezanne, Auguste Renoir, Eduard Manet, Giovanni Fattori, Pablo Picasso, Salvador Dalì, Juan Mirò, Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Lorenzo Viani, Luigi Bartolini, Antonio Ligabue, Mario Sironi, Renzo Vespignani, Wilfreid Lam, Ardengo Soffici, Carlo Carrà, Salvatore Fiume, Mino Maccari, Giuseppe Migneco, Domenico Cantatore, Orfeo Tamburi, Francesco Messina, Giacomo Balla, Primo Conti, Pierre Bonnard, Raul Dufy, Filippo de Pisis, Ottone Rosai, Edoardo Gordigiani, Umberto Mastroianni, Giovanni March, Sante Monachesi, Gianni Dova, Brunio Cassinari, Pietro Bugiani, Aldo Borgonzioni, Ernesto Treccani, Amedeo Modigliani, Virgilio Guidi, Gino Severini, Tono Zancanaro, Augusto Murer, Liugi Spazzapan, Emilio Greco, Giacomo Manzù.

 

Les danseuses” - Ciclo di opere inedite del 2016 e del periodo Pariginodi William Tode (Chiesa del Gesù)

“Una pittura solare e piena di colori, potente e plastica, drammatica e dolce, suadente e musicale. Una pittura che entra nell’anima e penetra negli abissi della coscienza, carica di una violenza disperata, ma anche di una delicatezza infinita” (cit.).

Le opere di W. Tode sono conservate in importanti musei, tra cui la Galleria di Arte Moderna di Roma, l’Hermitage di San Pietroburgo, il Museo di Stato di Praga, il Museo Guggenheim di New York e i musei di Stato di Pechino, Shanghai, Sidney, Parigi, Londra, Calcutta, oltre le numerose collezioni private. Definire la sua pittura non è semplice, sia perché è eclettica sia perché W. Tode è ritenuto tra i principali protagonisti del Novecento, esponente della grande arte italiana del dopoguerra, artista poliedrico e versatile: pittore, grafico, scultore, ceramista, compositore. Continuo ricercatore anche di nuove strade che portano oltre la tradizione, per avventurarsi in ricerche tecniche, estetiche, contemporanee, che gli hanno permesso di ottenere la stima e l’amicizia di artisti e letterati come Picasso, Braque, Severini, Carrà, Guttuso, Moore, ma anche di Jean Paul Sartre, Roger Vadim, Brigitte Bardot, Vittorio De Sica, Luchino Visconti.

 

“Mater et Filius” di Miguel Gomez (Chiesa S.Anna)

“Mater et Filius” conclude il ciclo, cominciato con la mostra “Madonne”, di opere dedicate ai grandi artisti del Rinascimento rivisitati e resi contemporanei attraverso la tecnica pittorica della Pop Art.  L’arte moderna di Miguel Gomez arricchisce il panorama pittorico di nuova forza evocativa della visione Donna-Madonna, il suo approccio ai capolavori dell’arte sacra italiana rinascimentale è reverente ma al tempo stesso innovativo per la scelta della tecnica pittorica utilizzata che, evolvendosi dalla Pop Art tradizionale, crea volumi e sfumature.“Mater et Filius”  è un omaggio personale alla maternità di Maria, Madre di Dio, e alla Mamma.  Sette opere, di cui cinque inedite, il cui comune denominatore è il colore rosso espressione di forza vitale. Di lui, il critico d’arte Galimberti, ha scritto “La mancanza di contorni definiti proietta l’osservatore al di fuori del tempo e dello spazio, unendo il passato con il presente, regalando nel contempo una sensazione di inebriante libertà”. Già da piccolo, Miguel Gomez conosce e frequenta gli atelier di Pablo Picasso e Bernard Buffet ma è l’incontro con Salvador Dalì che lo avvicina all’arte in tutte le sue forme ed espressioni. Negli anni si dedica, oltre alla pittura, all’incisione collaborando con artisti quali Emilio Greco, Aligi Sassu, Renzo Vespignani, Enrico Baj. Dal 1994 è alla ricerca di nuove espressioni artistiche e dal 2009 Miguel Gomez si esprime anche attraverso la body art, la performance art, la video art e le installazioni.

 

BIBART / DESIGN (Domus Milella)

La poesia della luce»: ricerca progettuale tesa ad individuare nuovi materiali, nuovi concetti per illuminare, nuove atmosfere. La luce si fa poesia, la luce come guida, la luce come riferimento, la luce come interprete del suo tempo” a cura dell’Arch. Francesco Mancini
BIBART / Design è una mostra di designer invitati a progettare una lampada o un oggetto luminoso per uso residenziale, con materiali di uso corrente e di facile reperimento. In esposizione le opere di: Carmine De Renzio, Michelangelo Olivieri, Nico De Vito, Antonio Frallonardo, Sebastiano Canzano, Michele Barberio, Francesco Mancini, Gaetano Ficarella, Elisabetta Altamura, Leonardo Maggio, Andrea Villani

 

BIBART / ANNIVERSARI

«90 Anni: Biagio Grimaldi e la Polifonica Barese, 1926 – 2016»

Mostra documentaria a cura di Fiorella Sassanelli e Sabino Manzo.

L’Accademia Polifonica Barese, intitolata al suo fondatore Biagio Grimaldi, accompagna da ben 90 anni la crescita della cultura musicale della nostra città. La divulgazione dell’amore per la musica costituisce uno straordinario presidio di civiltà e di educazione al bello. La Polifonica Barese nasce il 13 agosto del 1926 nello storico palazzo del Sedile dove Grimaldi riunì un gruppo di volenterosi del canto. Il coro esordì l’8 dicembre dello stesso anno con un concerto mattutino nel teatro Margherita. Tenore solista era Gaetano Stella, al pianoforte sedeva l’organista Donato Marrone. La Polifonica si stabilì dapprima in alcuni locali del palazzo del Sedile, e poi intorno al 1935 in strada de Gironda 22 dove restò anche dopo la morte di Grimaldi.

 

BIBART / MUSICA

Concerti di:

“Braide”(Croazia) Gruppo Vocale Femminile - 15 dicembre, Auditorio Vallisa, ore 21.30

Kekko Fornarelli - Auditorio Vallisa ore 21.00

Marie Angel Thomas - 18 dicembre Auditorio Vallisa ore 21.00

Project Trio - 21 dicembre Auditorio Vallisa ore 21.00

Daniele Casolino - 8 gennaio Auditorio Vallisa ore 21.00

New Jazz Sound Duo - 12 gennaio Auditorio Vallisa ore 21.00

Marie Angel Thomas -13 gennaio Auditorio Vallisa ore 21.00

 

BIBART / Performing Art

Performances di:

Giuseppe Mintrone - 27 dicembre Auditorio Federico II Eventi ore 20.30

Nilde Mastrosimone de Troyli - 30 dicembre Auditorio Federico II Eventi ore 20.30

Isabella Corda - 7 gennaio Auditorio Federico II Eventi ore 20.30 

Ilaria Palomba, Manuela Maroli e Miguel Gomez - 10 gennaio Auditorio Federico II Eventi ore 20.30 

 

BIBART / CINEMA

Proiezioni dei Film:

«Rosarno» di Greta de Lazzaris, 22 dicembre Auditorio Vallisa ore 21.00

«Un Racconto Incominciato» di F. D’Agostino e A. Lavorato, 29 dicembre Auditorio Vallisa ore 21.00

«Su Re» di Giovanni Colombu, 5 gennaio AuditorioVallisa ore 21.00

 

BIBART / TEATRO

“Musilda e Geribe: tra favola musica e teatro”, 19 dicembre Auditorio Vallisa ore 21.00

“Terramara” raccontato da Michele Napoletano, 20 dicembre auditorio Vallisa ore 21.00

“Transitintransito” - Corto teatrale F2M/M2F, 4 gennaio auditorio Federico II Eventi ore 21.00

 

BIBART / Letteratura

«Conforme alla gloria» raccontato da Demetrio Paolin, 16 dicembre auditorio Vallisa ore 19.30

«Absolutely Nothing» raccontato da Giorgio Vasta, 9 gennaio auditorio Vallisa ore 19.30

«Una volta l’estate» raccontato da Ilaria Palomba, 11 gennaio auditorio Vallisa ore 19.30

«Gli anni al contrario» raccontato da Nadia Terranova, 14 gennaio auditorio Vallisa ore 19.30

 

BIBART è promossa da Associazioni Culturali che hanno maturato competenze e abilità professionali in ambito formativo e artistico, operano da decenni sul territorio pugliese, offrono un grande apporto a tutti i settori della cultura e portano in condivisione l’esperienza acquisita e l’agire in sinergia: una sfida per l’arte ed in nome dell’arte:

AUDITORIUM VALLISA - www.vallisa.it - Dal 1986 è il fulcro culturale del centro storico barese, come luogo promotore di concerti, spettacoli e mostre.

FEDERICO II EVENTI - www.federicoiieventi.altervista.it - Da l 2004 è impegnata nella promozione di tutte le forme di arte figurativa e informale in Italia e all’estero.

 

Bibart gode dei patrocini di:

Regione Puglia, Comune di Bari, Università di Bari, Arcidiocesi Bari-Bitonto, Ambasciata di Armenia in Italia, Consolato della Repubblica di Croazia (Bari), Consolato della Repubblica del Brasile (Bari).

Partner: Associazione Murattiano - Bari

Alliance Francaise - sede di Bari

Accademia di Belle Arti di Foggia - Foggia

Liceo Artistico Statale Sacro Cuore - Cerignola

Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme- sez. Bari-Bitonto

Polifonica Biagio Grimaldi- Bari

Eskape Music - Bari

Centro Studi Musikè

ACCA Edizioni – Roma

 

Apertura/Chiusura

BIBART, la prima Biennale Internazionale d’Arte di Bari e Area Metropolitana sarà aperta al pubblico dal 15 dicembre 2016 al 15 gennaio 2017 nelle Chiese della Città Vecchia, nell’Area Murattiana della città di Bari.  Il tema della prima edizione è «La Ragione dell’Uomo», intesa come capacità del pensiero di stabilire rapporti e connessioni, per generare idee, creare emozioni, sviluppare legami e azioni.

BIBART ha lo scopo di promuovere e diffondere a livello internazionale l’arte in tutte le sue forme espressive.

BIBART è apertura agli artisti, al dialogo, alla multiculturalità, ai linguaggi molteplici dell’arte.

BIBART è apertura a luoghi espositivi non convenzionali, a spazi d'incontro e riflessione.  

BIBART è apertura delle chiese, delle frontiere, degli sguardi, delle porte della mente, in un universo che accoglie.

Le esposizioni si terranno nelle seguenti sedi: Auditorium Vallisa, Chiesa di Santa Teresa dei Maschi, Chiesa del Gesù, Chiesa di San Gaetano, Museo Diocesano di Bari, Succorpo Cattedrale San Sabino, Auditorio Federico II Eventi, Palazzo Domus Milella (ex Gironda), Sede Alliance Française di Bari.

 

Comitato scientifico:

Prof. Marino Baldini - Archeologo, Critico e Storico dell’arte (Croazia).

M° Miguel Gomez - Artista, Responsabile per le Arti Visive della Artoteca Vallisa e di S. Teresa dei Maschi, Direttore Artistico di Bibart

Prof. Wiliam Tode - Artista, già Direttore di Casa Vasari e Responsabile degli Uffici Studi di Palazzo Pitti e degli Uffizi di Firenze

 

Comitato d’onore:

Dott. Emanuel von Lauenstein Massarani - Critico d'arte, Direttore Generale del Museo d'Arte del Parlamento di San Paolo, Presidente dell’Istituto di Recupero e Patrimonio Storico di San Paolo, Sovraintendente ai Beni Culturali dell’Assemblea Legislativa dello Stato di San Paolo del Brasile

Prof. Wiliam Tode - Artista, già Direttore di Casa Vasari e Responsabile degli Uffici Studi di Palazzo Pitti e degli Uffizi di Firenze

Prof. Guido Folco, Direttore del Museo MIIT di Torino

Mons. Antonio Parisi, Responsabile di Musica e Cultura dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto

Giorgio Grasso, Critico e Storico dell’Arte, già Coordinatore del Padiglione Italia della 54^ Biennale di Venezia

Don Michele Bellino, Direttore del Museo dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto

Dott. Roberto Sparaci, Editore ACCA - Edizioni Roma

 

Giorni e orari aperture Mostre

  • Succorpo Cattedrale San Sabino:
  • Vallisa: Tutti i giorni dal 15 dicembre al 15 gennaio tranne il 24-25-31 dicembre e 1 Gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00
  • Santa Teresa dei Maschi: Tutti i giorni dal 15 dicembre al 15 gennaio tranne il 24-25-31 dicembre e 1 Gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00
  • San Gaetano: Tutti i giorni dal 15 dicembre al 15 gennaio tranne il 24-25-31 dicembre e 1 Gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00
  • Chiesa del Gesù: Tutti i giorni dal 15 dicembre al 15 gennaio tranne il 24-25-31 dicembre e 1 Gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00
  • Sant’Anna: Lunedi/martedi/venerdi ore 9.00/12.00 martedi/giovedi ore 9.00/12.00 - 17.00/19.30
  • Domus Milella: Tutti i giorni dal 15 dicembre al 15 gennaio tranne il 24-25-31 dicembre e 1 Gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00

 

  • Museo Diocesano:

15 dicembre ore 20.00-21.30 

17 dicembre ore 10.00-13.00/17.00-20.00

18 dicembre ore 10.00-13.00

19 dicembre ore 10.00-13.00

22 dicembre ore 10.00-13.00

24 dicembre ore 10.00-13.00

25 dicembre ore 10.00-13.00/18.00-21.00

26 dicembre ore 10.00-13-00/18.00-21.00

29 dicembre ore 10.00-13.00

31 dicembre ore 10.00-13.00

01 gennaio ore 10.00-13.00/18.00-21.00

02 gennaio ore 10.00-13.00

05 gennaio ore 10.00-13.00

06 gennaio ore 18.00-21.00

07 gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00

08 gennaio ore 10.00-13.00

09 gennaio ore 10.00-13.00

12 gennaio ore 10.00-13.00

14 gennaio ore 10.00-13.00/17.00-20.00

15 gennaio ore 10.00-13.00

 

Per informazioni: www.bibartbiennale.com

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