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«Italia plasmata dalla fede»

XXV Congresso Eucaristico Nazionale. Saluto del Card. Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Sabato 3 settembre 2011

Eminenza Reverendissima, 
poco fa abbiamo sentito suonare a festa le campane di questa Arcidiocesi di Ancona-Osimo, e dell’intera Regione Ecclesiastica delle Marche, a seguito della lettura della Bolla Papale che La designa quale Legato Pontificio a questo XXV Congresso Eucaristico Nazionale. In attesa di incontrare con tutto il popolo cristiano il Santo Padre, Benedetto XVI, domenica prossima, vogliamo esprimerLe la nostra profonda gratitudine perché, con la Sua persona e la Sua parola, Lei anticipa la desiderata presenza del Successore di Pietro, Pastore della Chiesa universale. E’ per noi tutti motivo di gioia e di incoraggiamento poter condividere con Lei i giorni decisivi di questa singolare convocazione ecclesiale, verso cui da tempo guarda l’intera Chiesa che vive in Italia. 

La storia dei Congressi Eucaristici, del resto, è intrecciata indissolubilmente alla vita e alle trasformazioni del nostro Paese e riflette fedelmente, sin dal primo Congresso Eucaristico di Napoli del 1891, le differenti stagioni civili e religiose del nostro popolo. La coincidenza della fede eucaristica e delle evoluzioni storiche conferma quanto scrive Benedetto XVI: “L’unione con Cristo che si realizza nel Sacramento ci abilita ad una novità di rapporti sociali: “la mistica” del Sacramento ha un carattere sociale” (Sacramentum caritatis, 89), e spinge tutti noi a cogliere le implicazioni tra il culto eucaristico e la vita quotidiana. Tale è lo scopo dichiarato di una ricca serie di appuntamenti di approfondimento che, insieme ai momenti propriamente detti della preghiera personale e della liturgia, scandiranno le giornate che ci attendono. Nell’anno in cui il nostro Paese fa memoria dei suoi 150 di unificazione nazionale, è importante esplicitare la forza rigenerante dell’Eucaristia, che ha contribuito a plasmare l’identità profonda del nostro popolo ben prima della sua stessa identità politica. L’Eucaristia, essendo il centro vitale della Chiesa, ha avuto sempre, nella vita dei centri grandi e piccoli disseminati nella nostra Penisola, una indubbia centralità, di cui oggi si avverte ancor più il bisogno di ribadire il primato di Dio e per ritrovare insieme la strada di un bene condiviso. 

Si comprende allora, in questa logica, il tema del Congresso Eucaristico - “Signore da chi andremo? L’Eucaristia per la vita quotidiana” – che aiuterà tutti a ritrovare la profondità dell’incontro con Gesù Eucaristia e insieme l’impegno a tradurre questa esperienza in una coerente azione personale e comunitaria. Se infatti “nel sacramento dell’Eucaristia Gesù ci mostra in particolare la verità dell’amore, che è la stessa essenza di Dio”,  compito della Chiesa è quello di rivolgersi all’uomo, invitandolo ad accogliere con gioia e coraggio il dono di Dio (cfr. Sacramentum caritatis, 2).

Eminenza, in quanto Legato Pontificio Ella dà inizio a questo Congresso Eucaristico: innalziamo unanimi a Dio la preghiera perché questi giorni compiano i desideri più autentici per l’edificazione della fede, la testimonianza ecclesiale e per lo sviluppo sociale del nostro amato Paese.  

Angelo Bagnasco,
arcivescovo Metropolita di Genova
Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
 
© Avvenire 3 settembre, 2011
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