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Cattolici, la Costituzione non si tocca

Nel documento finale delle Settimane sociali chiesto il cambio della legge elettorale e ineleggibilità di chi ha pendenze con la giustizia.

''La Costituzione italiana e' frutto di un'esperienza esemplare di alto compromesso delle principali culture politiche del Paese. Eventuali modifiche non devono stravolgerne l'impianto fondante, definito anzitutto nella prima parte''. Lo chiede il documento finale delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, che si sono tenute a Reggio Calabria lo scorso ottobre, presentato oggi. Il testo praticamente detta l’agenda politica per i prossimi mesi e piega che  nella ''ricerca degli assetti sociali'' per il futuro dell'Italia, e in particolare “nell'ambito politico”, servono ''poteri limitati, che si controllano reciprocamente, alla cui guida ci sia alternanza, e sull'esercizio dei quali il giudizio e' rimesso ai cittadini''. Il documento chiede una nuova legge elettorale, dove il potere di scelta sia riservato agli elettori con il ripristino delle preferenze. Ma  sarebbe sbagliato descrivere la situazione odierna del nostro Paese come una ''emergenza democratica'', tuttavia ''la nostra democrazia ha bisogno di essere rigenerata e rinsaldata''. Così ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti, il segretario delle Settimane Sociali dei cattolici italiani, Edoardo Patriarca

Patriarca e il presidente del Settimane Sociali, il vescovo di Ivrea mons. Arrigo Miglio, hanno ripetutamente sottolineato che nel documento finale non bisogna leggere commenti o proposte concrete da collegare al dibattito politico attuale. Rispondendo ad un'altra domanda, Patriarca ha anche ribadito che lo sguardo sul Paese offerto dalle Settimane Sociali, sin dalle sue fasi preparatorie, e' ''molto, molto preoccupato''. Il documento spiega che la ''revisione della legge elettorale'' e' necessaria ''a tutti i livelli e per tutte le istanze'', e che ''occorre dare all'elettore un reale potere di scelta e di controllo''. Ma ''bisogna anche affrontare la questione del numero dei mandati e dell'ineleggibilita' di quanti hanno pendenze con la giustizia''. 

Alberto Bobbio
© Famiglia Cristiana, 11 marzo 2011
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