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Contro il virus, invocando i pastorelli di Fatima (morti di spagnola)

La preghiera composta da don Luca Roveda, sacerdote lombardo devoto ai santi Francesco e Giacinta Marto contro la pandemia in atto

Si ammalarono insieme, qualche giorno prima del Natalae 1918. Morirono a un anno di distanza l'una dall'altro. Due pastorelli di Fatima, ai quali era apparsa la Madonna, vennero falciati dalla febbre spagnola. Francesco Marto rimase sereno durante l'intero (infausto) decorso della malattia, tempo in cui ricevette la sua Prima Comunione. morì il 4 aprile 1919. Non aveva ancora compiuto 11 anni. Giacinta soffrì più a lungo e, narrano le cronache, ebbe patimenti maggiori: venne ricoverata, inutilmente, all'ospedale di Lisbona, dove si spense il 20 febbrao 1920, ad appena nove anni. .

«In questi lunghi giorni spesso ho pensato a loro, ai piccoli veggenti Francesco e Giacinta, che proprio cento anni fa morirono prematuramente a causa della terribile epidemia di febbre spagnola», ha raccontato don Luca Roveda, alla guida dell'unità pastorale di Gerenzago, Inverno e Monteleone, in provincia di Pavia. Nella preghiera, ha sentito di dover «scrivere una preghiera proprio a loro dedicata invocandoli contro la pandemia da coronavirus e ho sottoposto il testo al nostro Vescovo che ha approvato e permesso la divulgazione anche a livello diocesano. Si tratta della prima supplica ai pastorelli di Fatima scritta pensando alla loro morte per epidemia. Monsignor Corrado Sanguineti mi ha espresso il desiderio che fosse data in particolare ai catechisti e ai bambini della diocesi. Sono onorato di questo apprezzamento e nel mio piccolo spero con questa preghiera poter dare un piccolo contributo di forza spirituale in questo momento così delicato».

Ecco il testo

PREGHIERA AI SANTI PASTORELLI DI FATIMA CONTRO LA PANDEMIA

Santi Giacinta e Francesco, piccoli veggenti di Fatima,

per singolare grazia scelti da Maria Santissima nel suo Cuore Immacolato

a divenire grandi testimoni della luce di Cristo,

a voi ricorriamo oggi in questo momento di emergenza sanitaria, di dolore e di prova.

Cento anni or sono, o santi bambini, foste colpiti voi stessi dalla terribile

epidemia di febbre spagnola e portaste con fede sul vostro corpo i segni e

i dolori del male che affrontaste con fede meravigliosa sino alla morte cristiana.

La nostra Mamma Celeste vi aveva annunciato la morte prematura associandola

alla passione di Cristo per la salvezza del mondo, e voi nella malattia e

nell’agonia, testimoniaste con la continua preghiera la totale adesione alla divina volontà.

Oggi, un secolo dopo, siamo sconvolti da un’altra terribile epidemia e ci rivolgiamo

a voi con fiducia perché per il Cuore Immacolato di Maria, che i vostri occhi videro già

qui in terra, possiate ottenere per noi la salute dell’anima e del corpo, una fede forte e la

capacità di essere solidali con quanti sono nella malattia e nella prova.

Voi, che con sorriso gentile e mitezza di cuore, accoglieste le cure mediche, assistete e

proteggete tutti i medici e gli operatori sanitari nel loro immane sforzo in questa

lotta contro la malattia.

Proteggete le nostre famiglie, facendo riscoprire la bellezza della preghiera recitata

insieme e in particolare il Santo Rosario che voi stringeste fra le mani sino all’ultimo respiro.

Con voi piccoli pastorelli e con Maria Santissima nostra Madre e Custode, con fiducia

totale ci rivolgiamo a Gesù Cristo nostra salvezza che nella luce Pasquale

vince il male e la morte.

Amen.

© www.famigliacristiana.it, mercoledì 18 marzo 2020

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