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Giovani attratti dall'azzardo: il 12% gioca on line

Un bambino su quattro in Italia è coinvolto dal fenomeno del gioco a soldi. Fra i più piccoli è molto popolare il Gratte e vinci. Fra gli adolescenti invece prevalgono le scommesse sportive

È l'allarme lanciato da Telefono Azzurro ed Eurispes che oggi hanno presentato alla Camera dei deputati l'Indagine conoscitiva sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia edizione 2012.

PICCOLI GIOCATORI CRESCONO

Se l'82,9% dei bambini (7-11enni) cui è stato sottoposto il questionario di Telefono Azzurro e Eurispes dichiara di "non aver mai giocato online a soldi", la percentuale scende al 74,1% per il gioco a soldi non online: in pratica oltre 1 bambino su 4 è coinvolto dal gioco. Un "fenomeno la cui portata e rilevanza non devono essere assolutamente sottovalutate", avvertono gli autori dello studio. Il Gratta e vinci piace: lo preferisce il 33,7% dei bambini 'giocatori', mentre l'11,4% e l'11,1% ha giocato rispettivamente alle Lotterie e al Bingo. I bambini non sono immuni nemmeno a Videopoker e le Slot machines: ci ha giocato rispettivamente il 7,8% ed il 6,9% dei bambini 'giocatori'. E il 13% di chi non l'ha mai fatto vorrebbe farlo. Il 18,9% dei bambini riferisce di aver giocato per puro divertimento, l'11,1% per l'emozione che suscita il gioco o perchè lo ha visto fare ad amici o parenti, mentre il 9% sostiene di averlo fatto per vincere soldi e/o premi.

ADOLESCENTI PAZZI PER LE SCOMMESSE

Il gioco a soldi on line coinvolge il 12% degli adolescenti (il 2,5% gioca spesso). Percentuale che sale al 27% nel caso del gioco non online. Uno su 5 dei giocatori online è attratto dalle scommesse sportive che stimolano i ragazzi a giocare più spesso per soldi. Se si somma il dato di chi scommette sullo sport qualche volta o raramente si sfiora il 44,6% dei giocatori off line. Altrettanto amato il Gratta e vinci: compra i tagliandi il 49,6% dei giocatori che non ricorrono all'on line. Gettonato anche il poker (32,3% dei casi). Le slot machines si 'fermanò al 21,5% delle preferenze. Uno degli episodi che capita più di frequente ai ragazzi è quello di perdere molti soldi: capita infatti al 24,9% di quanti giocano. Di questi sente di frequente l'esigenza di giocare il 25,2%. Il 16,4% dei ragazzi tende a giocare tutti i soldi che ha a disposizione e il 15,1% ha l'abitudine di sottrarre soldi in casa o dove capita. Il 13,7% chiede soldi in prestito ad amici o parenti.

CONSUMO DI ALCOL IN AUMENTO
Il 64% dei ragazzi di 12-18 anni dichiara di bere alcolici. È quanto emerge dall'Indagine. Si tratta quasi di un'abitudine per il 10,6% e per il 2,5% che ne fa un uso quotidiano, mentre sceglie qualche volta questo genere di bibite il 50,9%. Solo il 35,2% dei ragazzi afferma di non essere interessato all'alcol. Il consumo di alcolici sembra avere inizio soprattutto nel periodo della scuola media: è così per il 65,7% dei ragazzi più giovani (12-15 anni) e per il 44,1% dei più grandi. Questi ultimi - ben il 46,2% - dichiarano, inoltre, di aver bevuto alcolici la prima volta dopo i 15 anni. Allo stesso tempo si deve sottolineare anche che il 21,1% dei protagonisti della ricerca aveva meno di 11 anni quando hanno bevuto la prima bevanda alcolica.

 
© Avvenire, 16 gennaio 2013
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