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Il Giubileo speciale. La Madonna di Loreto in pellegrinaggio fra gli aeroporti italiani

L'Anno santo lauretano potrà essere vissuto anche in venti scali della Penisola dove arriverà la statua della Vergine. Tappe anche nel mondo: da Buenos Aires a Manila

Non solo Loreto. Il Giubileo lauretano che inizia domenica 8 dicembre e che viene promosso per i cento anni dalla proclamazione della Madonna di Loreto a patrona degli aeronauti potrà essere vissuto anche negli aeroporti: dell’Italia e del mondo. Infatti la Vergine del santuario marchigiano sarà in pellegrinaggio fra numerosi scali. Nel corso dell’Anno giubilare – annuncia l’Enac, l’Ente nazionale per l’aviazione civile – si potrà ricevere l’indulgenza plenaria non solo varcando la Porta Santa del santuario della Santa Casa, ma anche visitando le cappelle degli aeroporti dove verrà collocato un simulacro raffigurante la Madonna di Loreto che sarà al centro di un “percorso itinerante”. Tre sono le statue che si muoveranno fra gli scali: una arriverà negli aeroporti della Penisola; un’altra verrà portata in alcuni scali internazionali, da Buenos Aires a Manila, per citare alcune tappe; la terza sarà in quelli militari.

 

Venti gli aeroporti italiani coinvolti in questo pellegrinaggio mariano: Bari, Bergamo Orio al Serio, Cagliari, Catania, Milano Linate, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Roma Fiumicino, Torino Caselle, Trieste Ronchi dei Legionari, Venezia, Verona Villafranca ma anche gli aeroporti di Bologna, Firenze, Genova, Perugia, Reggio Calabria i cui gestori, su invito di Assaeroporti, forniranno ospitalità in un’area dedicata.

Il viaggio della Vergine di Loreto inizierà dall’aeroporto di Ancona il 9 dicembre dove la statua farà ritorno il 10 dicembre 2020. Gli spostamenti della Madonnina pellegrina saranno organizzati da Alitalia e, per alcune delle tratte del viaggio nazionale, ci sarà il coinvolgimento dell’Aero Club d’Italia. Negli aeroporti coinvolti sono previste cerimonie di accoglienza per l'arrivo e la partenza della statua lauretana, oltre che iniziative rivolte ai passeggeri e a tutta la comunità aeroportuale. «Partecipare attivamente al Giubileo lauretano – commenta il presidente dell’Enac, Nicola Zaccheo – ci pone di fronte a un impegno che va al di là del lavoro. Del resto l'aviazione civile, per sua natura, è uno strumento di unione dei popoli. Si tratta quindi di accompagnare fisicamente e spiritualmente, nei viaggi della Madonna pellegrina, un messaggio di pace e fratellanza».

 

Il Giubileo lauretano – ribattezzato anche l’Anno santo per chi è in volo – avrà per tema «Chiamati a volare alto». L'evento è stato presentato in Vaticano. «Il volo è una nuova forma di pellegrinaggio – ha sottolineato l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione –. Non possiamo non pensare che la Chiesa è chiamata a raggiungere l’uomo là dove vive, lavora e opera. Sappiamo che gli aeroporti, come molte stazioni, si sono aperti ad avere una cappella o un luogo di preghiera dove poter consentire a quanti volessero trovare una sosta, un momento di spiritualità. In questo modo in un aeroporto, dove milioni e milioni di persone si ritrovano ogni giorno, si possono trovare opportunità per momenti di silenzio, di riflessione, di preghiera».

Giacomo Gambassi

© Avvenire, martedì 3 dicembre 2019

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