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Il Papa: in un momento difficile l’Avvento è la "grande speranza"

Nei saluti ai fedeli di diverse lingue, al termine dell’udienza generale, Francesco ha invitato a dedicare momenti di preghiera ispirati dalle settimane che preparano al Natale

La speranza in una verità che salva, una luce più forte del buio, un cammino che trasforma il cuore. Tutto questo è l'Avvento e il Papa, subito dopo l'udienza generale di oggi, ha voluto ricordare alla Chiesa di ogni parte del mondo l'importanza del periodo liturgico che sta per cominciare. “In questi tempi difficili per molti, sforziamoci di riscoprire la grande speranza e la gioia che ci dona la venuta del Figlio di Dio nel mondo”, ha detto Francesco ai fedeli in lingua francese, mentre rivolgendosi ai quelli di lingua italiana - ha sottolineato che la recente solennità di Cristo Re dell'universo mostra che Gesù "ci ha liberati dal potere delle tenebre, per inserirci nel suo Regno, e fare di noi testimoni credibili della verità salvifica”.

Meditare alla luce della Parola

Le preghiere di quella solennità di Cristo Re, ha detto ancora il Papa ai fedeli di lingua tedesca, richiamano l’attenzione “al ritorno di Gesù alla fine dei tempi” e che tuttavia Cristo "viene già ora nei piccoli e nei bisognosi per prepararci, in pienezza, al grande incontro con Lui”.

Ai fedeli di lingua inglese Francesco ha indicato che durante il cammino delle quattro domeniche dell’Avvento, con il quale inizia l’anno liturgico, la luce di Cristo può “illuminare i nostri sentieri e dissipare le tenebre dei nostri cuori”. E con i fedeli di lingua spagnola il Papa ha completato un ideale mosaico di spirituale invitandoli “a dedicare momenti di preghiera" all'Avvento, "meditando alla luce della Parola di Dio, affinché - ha affermato - lo Spirito Santo che via abita possa illuminare il cammino da seguire e trasformare il cuore, in attesa della Nascita di Nostro Signore Gesù”.

Le Messe "Rorate"

Un esempio di luce che sconfigge le tenebre, in questo senso, è dato dalle messe “Rorate” – dalle prime parole dell’inno iniziale Rorate coeli desuper tratte dal libro di Isaia - dedicate alla Beata Vergine Maria e celebrate prima dell’alba alla luce delle candele, in attesa della nascita del nuovo giorno. Questo infine il saluto ai fedeli di lingua polacca, che onoreranno così Maria nelle loro chiese.

Michele Raviart – Città del Vaticano

© www.vaticannews.va, mercoledì 25 novembre 2020