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Il Papa: per il bene di Cuba favorire la libertà religiosa

"Cuba e il mondo hanno bisogno di cambiamenti, ma questi ci saranno solo se ognuno è nella condizione di interrogarsi sulla verità e si decide a intraprendere il cammino dell'amore, seminando riconciliazione e fraternità"

Lo ha affermato Benedetto XVI durante la messa nella Plaza de la Revolucion, all'Avana.

La Chiesa, ha detto il Pontefice, "deve contare sull'essenziale libertà religiosa, che consiste nel poter proclamare e celebrare anche pubblicamente la fede".

"È da riconoscere con gioia - ha proseguito - che sono stati fatti passi in Cuba affinché la Chiesa compia la sua ineludibile missione di annunciare pubblicamente ed apertamente la sua fede". "Tuttavia - ha aggiunto -, è necessario proseguire e desidero incoraggiare le autorità governative della Nazione a rafforzare quanto già raggiunto ed a proseguire in questo cammino di genuino servizio al bene comune di tutta la società cubana".

Secondo Ratzinger, "il diritto alla libertà religiosa, sia nella sua dimensione spirituale sia in quella comunitaria, manifesta l'unità della persona umana che è, nel medesimo tempo, cittadino e credente". Inoltre, "legittima anche che i credenti offrano un contributo all'edificazione della società".

Per il Pontefice, "quando la Chiesa mette in risalto questo diritto, non sta reclamando alcun privilegio", ma "pretende solo di essere fedele al mandato del suo divino Fondatore, cosciente che dove Cristo si rende presente, l'uomo cresce in umanità e trova la sua consistenza". Per questo, "essa cerca di offrire questa testimonianza nella sua predicazione e nel suo insegnamento, sia nella catechesi come negli ambienti formativi ed universitari".

"È da sperare - ha concluso Benedetto XVI - che presto giunga anche qui il momento in cui la Chiesa possa portare nei vari campi del sapere i benefici della missione che il suo Signore le ha affidato e che non può mai trascurare".​

FIDEL: CON PIACERE SALUTERO' IL PAPA
"Con piacere saluterò Papa Benedetto XVI, come feci nel 1998 con Giovanni Paolo II: un uomo al quale il contatto con i bambini e con gli umili cittadini del popolo suscitava invariabilmente sentimenti di affetto": Fidel Castro lo annuncia in una breve "Riflessione" pubblicata dal sito governativo CubaDebate. - "Per questo ho deciso di chiedere alcuni minuti del suo tempo così impegnato quando ho saputo, attraverso il nostro ministro degli Esteri Bruno Rodriguez, che a lui farebbe piacere questo modesto e semplice contatto", conclude Castro.

Benedetto XVI ha già incontrato ieri sera il presidente cubano Raul Castro, al Palazzo della Rivoluzione, a L'Avana. L'incontro è durato circa un'ora e si è svolto in un ambiente molto disteso, secondo quanto riporta stamani il sito governativo Cubadebate.

© Avvenire, 28 marzo 2012

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