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La tv russa gira a Bari un documentario su san Nicola

Una troupe del primo canale russo in Puglia per realizzare un filmato sul santo dopo il ritorno delle reliquie dall'ex Urss. Il programma andrà in onda a dicembre

Dalla Russia a Bari per girare un documentario su san Nicola. Una troupe di 1Tv, il primo canale dell’ex Urss, è stata impegnata in questi giorni nel capoluogo pugliese anche nel solco del santo che unisce Oriente e Occidente le cui reliquie sono state portate “in trasferta” per la prima volta fra Mosca e San Pietroburgo nelle scorse settimane. «Le bellezze della città di Bari vista da terra e dal mare, la spiritualità di san Nicola, la fede di migliaia di pellegrini ortodossi che si fonde con quella dei cattolici saranno alcuni elementi protagonisti del docu-film che andrà in onda in Russia il prossimo dicembre», ha annunciato il direttore generale del Centro economia e sviluppo italo-russo (Cesvir), Rocky Malatesta, che ha accompagnato giornalisti e cameraman nel loro viaggio in Puglia. «Sono arrivati a Bari qualche giorno fa con l’aereo che ha riportato a casa la reliquia di San Nicola che è stata venerata da due milioni e mezzo di fedeli in Russia», ha spiegato Malatesta.

I documentaristi hanno intervistato, tra gli altri, l’arcivescovo di Bari-Bitonto, Francesco Cacucci; il rettore della Chiesa russa di Bari, padre Andrei Boytsov; e il professore Francesco Introna, il medico legale che si è occupato di prelevare e riporre il frammento della costola sinistra di san Nicola. «Un frammento – ha sottolineato Malatesta – che sta unendo due popoli e due Chiese, e che è il simbolo della riapertura del dialogo tra papa Francesco e il patriarca russo Kirill». E il direttore del Cesvir ha chiarito: «La nostra città è ancora una volta al centro di un momento storico che ha alla base una profonda fede. E che ora, ancora di più dopo il documentario su san Nicola, offrirà al nostro territorio una grandissima opportunità: come ho già avuto modo di dire adesso il miracolo dobbiamo farlo noi, deve farlo la città e devono farlo le istituzioni, facendosi trovare preparati al meglio per accogliere un flusso di fedeli e turisti che, non c’è dubbio, sarà in costante aumento».

© Avvenire - Redazione Catholica, giovedì 3 agosto 2017
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