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Papa: Nella tragica realtà dei migranti rivediamo quella del bambino Gesù

Lo ha detto il Papa sottolineando come sia "un messaggio di fraternità, di condivisione, di accoglienza e di solidarietà"

Il presepe collocato in Piazza San Pietro richiama "la triste e tragica realtà dei migranti sui barconi diretti verso l'Italia. Nell'esperienza dolorosa di questi fratelli e sorelle, rivediamo quella del bambino Gesù, che al momento della nascita non trovò alloggio e venne alla luce nella grotta di Betlemme; e poi fu portato in Egitto per sfuggire alla minaccia di Erode". Lo ha detto il Papa sottolineando come sia "un messaggio di fraternità, di condivisione, di accoglienza e di solidarietà".

Papa Francesco ha ringraziato le autorità di Malta che hanno donato quest'anno il Presepe collocato in Piazza San Pietro. "Opera dell'artista di Gozo Manwel Grech, riproduce - ha osservato Francesco - il paesaggio maltese, ed è completato dalla tradizionale croce di Malta e dal luzzu, tipica, imbarcazione maltese, che richiama anche la triste e tragica realtà dei migranti sui barconi diretti verso l'Italia".

"Quanti visiteranno questo Presepio saranno invitati a riscoprirne il valore simbolico, che è un messaggio di fraternità, di condivisione, di accoglienza e di solidarietà", ha sottolineato il Papa ricordando che in realtà "anche i Presepi allestiti nelle chiese, nelle case e in tanti luoghi pubblici sono un invito a far posto nella nostra vita e nella società a Dio, nascosto nel volto di tante persone che sono in condizioni di disagio, di povertà e di tribolazione"."Lasciamoci attrarre, con animo di fanciulli davanti al Presepe, perché lì si comprende - ha poi concluso - la bontà di Dio e si contempla la sua misericordia, che si è fatta carne umana per intenerire i nostri sguardi".

© Avvenire, venerdì 9 dicembre 2016
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