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Sabato Santo. Come seguire in tv la Pasqua con il Papa e l'ostensione della Sindone

La vigilia di Pasqua è una giornata in cui dominano silenzio e solitudine. Ma c'è chi veglia nella fede: è Maria

Il Sabato Santo, un ponte tra il Venerdì in cui si ricorda la Passione del Signore e la Pasqua, è un giorno ancora di mestizia ma anche di attesa. Si aspetta, in silenzio, per rivivere lo sgomento degli apostoli dopo la morte di Gesù. Silenzio, attesa, contemplazione fino alla Veglia pasquale, che il Papa presiederà nel Sabato Santo alle 21, in forma essenziale senza la celebrazione dei battesimi, all’Altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro.

Così nel giorno del Sabato Santo, in cui la Chiesa è tutta raccolta nel silenzio più profondo, quello esistente nel cuore di Maria, la Madre straziata dal dolore per la morte del Figlio.

Sabato Santo: l'ostensione della Sindone per un mondo minacciato

In preghiera davanti alla Sindone: come seguire l'ostensione in tv e sui social

Nel Sabato Santo a Torino è in programma anche una preghiera straordinaria davanti alla Sindone, con la speranza che la Resurrezione di Gesù possa portare nelle famiglia quel conforto e quella speranza di cui c'è bisogno. La diretta tv viene trasmessa su Tv2000 (canale 28 e 157 Sky) dalle 17, su Raitre (dalle 16.55 alle 17.30). Diretta anche sui siti web di Avvenire e della Cei. Inoltre l'evento sarà diffuso sul sito di Vatican News e distribuito alle emittenti cattoliche in Italia, Europa, Usa, Brasile e nell’Africa subsahariana. Poi tramite la distribuzione su Telepace il segnale sarà rilanciato in Nord Africa, Medio Oriente e Australia e ancora sul canale 815 TvSat.

Sul canale You Tube Sindone2020 è possibile seguire la diretta

L’evento sarà infatti visibile su una pagina Facebook dedicata, “Sindone 2020”. Da qui oltre alla preghiera, prima (dalle 16.30) e dopo (fino alle 18.30) la contemplazione della Sindone si arricchirà di commenti, testimonianze, riflessioni e contributi di esperti. I contenuti della diretta social sono collegati al “nodo” che ha portato a decidere di celebrare la preghiera: in un momento in cui il mondo intero è sotto la minaccia del contagio, la fede ci spinge non solo a chiedere aiuto al Signore ma anche a cercare le ragioni della salvezza in quella immagine che, dal silenzio e dal mistero, testimonia che anche la morte è stata sconfitta dal Risorto.

 

Che quella del 2020 fosse una Settimana Santa inedita, emergenziale vista la pandemia in corso, e che costerà un sacrificio a tutti i fedeli, a tutta la Chiesa, è stato chiaro da diverse settimane prima del suo inizio.

Come cambia il Triduo Pasquale

Le indicazioni ufficiali di come come potranno o dovranno essere celebrati i riti di Pasqua sono state date mercoledì 18 marzo tramite un apposito decreto dalla Congregazione del Culto divino e la disciplina dei Sacramenti. Alla luce di queste misure ieri è arrivato un aggiornamento sul calendario delle celebrazioni liturgiche della Settimana Santa che il Papa presiederà nella Basilica di San Pietro presso l’Altare della Cattedra.

Online, in tv e radio come seguire i riti di Pasqua

"Qualunque sia la modalità prevista, le celebrazioni liturgiche della Settimana Santa - aveva già spiegato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni - saranno trasmesse in diretta radiofonica e televisiva, anche in mondovisione e in streaming sul sito Vatican News, e le immagini saranno distribuite da Vatican Media ai media che ne faranno richiesta".

Vediamo nel dettaglio. Sul canale di YouTube di Vatican News, disponibile in tutto il mondo e con trasmissioni in lingue differenti è possibile seguire tutte le dirette streaming delle celebrazioni con papa Francesco. Le celebrazioni si trovano anche dalla pagina Facebook e dal sito Vatican News.

Al tempo stesso e in stretta collaborazione con i media vaticani anche i media della Conferenza episcopale italiana, Avvenire on line, ma soprattutto InBlu radio e Tv 2000 (canale 28, Sky canale 157, Tivùsat 18), trasmetteranno a loro volta sulla tv italiana e via satellite, via internet, via app per i dispositivi mobili e in FM nella città di Roma i riti di Pasqua con il Pontefice.

E' stato presentato anche il sussidio per vivere in famiglia la Settimana Santa e il Triduo Pasquale. A curarlo è stato l’Ufficio Liturgico Nazionale della Conferenza episcopale italiana. Si tratta di uno strumento per celebrare in famiglia a casa la Domenica delle Palme, la sera del Giovedì Santo, il Venerdì di Passione, la Vigilia della Pasqua, la Domenica della grande festa.

Pasqua 2020: il sussidio Cei da leggere e stampare

 

Si inizia già Domenica 5 aprile, Domenica delle Palme: alle 11 è prevista la commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e la Messa.

GIOVEDÌ SANTO

Il Giovedì Santo, 9 aprile, la Messa nella Cena del Signore sarà alle 18. La Congregazione per il Culto divino ha stabilito che «la lavanda dei piedi, già facoltativa, si ometta» e «al termine della Messa nella Cena del Signore si ometta anche la processione e il Santissimo Sacramento si custodisca nel tabernacolo».

Non è in calendario la Messa crismale. A riguardo di questa Messa per l’orbe cattolico il dicastero vaticano ha stabilito che «valutando il caso concreto nei diversi Paesi, le Conferenze episcopali potranno dare indicazioni circa un eventuale trasferimento ad altra data».

VENERDÌ SANTO

Il Venerdì Santo, 10 aprile, alle 18 la celebrazione della Passione del Signore, alle 21 la Via Crucis sul sagrato della Basilica di San Pietro. Le meditazioni di quest’anno sono state preparate dalla parrocchia della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova.

Quattordici stazioni, quattordici storie intrecciate con la vita delle persone lì detenute, gli agenti di polizia penitenziaria, gli educatori carcerari, i volontari, coloro che amministrano la giustizia. A raccoglierle e scriverle sono stati don Marco Pozza, cappellano della Casa di Reclusione Due Palazzi, e Tatiana Mario, giornalista e volontaria.

E' stato proprio don Marco Pozza a portare la croce per quella che sarà l'unica Via Crucis che si terrà nel Paese all'aperto, sul sagrato della Basilica di San Pietro. Papa Francesco ha ringraziato la comunità del carcere Due Palazzi con questo messaggio:

Cari amici della parrocchia Due Palazzi di Padova, ho letto le meditazioni [della Via Crucis] di cui avete fatto dono tutti insieme. Ho preso dimora nelle pieghe delle vostre parole e mi sono sentito accolto, a casa. Grazie per aver condiviso con me un pezzo della vostra storia. Dio racconta di sé e ci parla dentro una storia, ci invita all’ascolto attento e misericordioso. Voglio ringraziarvi anche perché avete disperso i vostri nomi non nel mare dell’anonimato, ma delle molte persone legate al mondo del carcere. Così, nella Via Crucis, presterete la vostra storia a tutti coloro che nel mondo condividono la medesima situazione. È consolante leggere una storia nella quale abitano le storie non solo delle persone detenute, ma di tutti coloro che si appassionano per il mondo del carcere. Insieme, è possibile. Insieme. Vi abbraccio forte. Anche se sono certo che don Marco ve lo ricorda sempre, ve lo chiedo: pregate per me. Vi porto sempre nel mio cuore. Grazie.

QUI IL LIBRETTO DELLA VIA CRUCIS

SABATO SANTO

Il Sabato Santo, 11 aprile, la Veglia pasquale è in programma alle 21.

PASQUA DI RISURREZIONE

Domenica di Pasqua 12 aprile la Messa è prevista alle 11 e al termine il Papa impartirà la benedizione Urbi et Orbi.

© Avvenire Redazione Catholica e Internet, sabato 11 aprile 2020

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