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Verso il Convegno Regionale. La formazione teologica dei laici e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose

Nel contesto della riflessione sul laicato che coinvolgerà tutte le Chiese di Puglia, è opportuno ricordare che la formazione teologica dei laici è un tema particolarmente significativo per la missione della Chiesa nel contesto della cultura contemporanea [...] Alla formazione teologica dei laici sono deputati, in modo particolare, gli Istituti Superiori di Scienze Religiose.

 

gente copia.jpgCon la Lettera inviata a tutte le parrocchie la prima domenica di quaresima (21 febbraio 2010), i Vescovi pugliesi hanno indetto ufficialmente il terzo Convegno Ecclesiale Regionale sul tema I laici nella Chiesa e nella società pugliese, oggi” (San Giovanni Rotondo, 28 aprile - 1° maggio 2011).

Nel contesto della riflessione sul laicato che coinvolgerà tutte le Chiese di Puglia, è opportuno ricordare che la formazione teologica dei laici è un tema particolarmente significativo per la missione della Chiesa nel contesto della cultura contemporanea. L’esortazione postsinodale di Giovanni Paolo II, Christifideles laici, dedica un intero capitolo a questo tema. Il n. 57, pone tale impegno fra le priorità della comunità credente: «La formazione dei fedeli laici va posta tra le priorità della diocesi e va collocata nei programmi di azione pastorale in modo che tutti gli sforzi della comunità (sacerdoti, laici e religiosi) convergano a questo fine». E, fra le urgenze relative agli aspetti dell’itinerario formativo, dopo la necessaria insistenza sulla dimensione spirituale fondamentale, l’esortazione indica a chiare lettere la necessità della formazione teologica: «Sempre più urgente si rivela oggi la formazione dottrinale dei fedeli laici, non solo per il naturale dinamismo di approfondimento della loro fede, ma anche per l'esigenza di “rendere ragione della speranza” che è in loro di fronte al mondo e ai suoi gravi e complessi problemi”» (n. 60).

Alla formazione teologica dei laici sono deputati, in modo particolare, gli Istituti Superiori di Scienze Religiose. La recente Isruzione della Congregazione per l’educazione cattolica, all’art. 3, chiarisce le finalità e i destinatari di questo corso accademico. Gli Istituti Superiori di Scienze Religiose — si legge nel documento —«intendono offrire la conoscenza degli elementi principali della Teologia e dei suoi necessari presupposti filosofici e complementari delle scienze umane. Questo percorso di studio, più specificamente, ha lo scopo di: promuovere la formazione religiosa dei laici e delle persone consacrate, per una loro più cosciente e attiva partecipazione ai compiti di evangelizzazione nel mondo attuale, favorendo anche l'assunzione di impieghi professionali nella vita ecclesiale e nell'animazione cristiana della società; preparare i candidati ai vari ministeri laicali e servizi ecclesiali; qualificare i docenti di religione nelle scuole di ogni ordine e grado, eccettuate le Istituzioni di livello universitario» .

Come è noto, il corso accademico è articolato in due cicli: il primo ciclo (triennale) per il conseguimento del laurea in Scienze Religiose, e il secondo ciclo (biennale) per il conseguimento del laurea magistrale in Scienze Religiose. Rinnovo l’invito, in modo particolare a tutti gli operatori pastorali, a frequentare i corsi nella modalità più congeniale alla propria situazione personale e familiare. All’Istituto, infatti, ci si può iscrivere come studenti ordinari, straordinari, e uditori. Ricordo che la Segreteria è aperta al pubblico dal lunedì al venerdì dalle ore 16.30 alle ore 19.00 (1 settembre–30 luglio). I numeri telefonici sono i seguenti: 080 5728597 – 080 5240123; e-mail: issr.odegitria@libero.it

Il Direttore dell’ISSR di Bari

Mons. Vito Angiuli

 

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