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Storia

Le secolari tradizioni delle due originarie diocesi sono caratterizzate anche dal particolare culto reso a santi riconosciuti dalle comunità come patroni. Spesso questo è determinato da tradizioni antiche o anche da circostanze storiche in cui è stato ravvisato il patrocinio dei santi protettori e/o patroni. Nel tempo ai patroni principali sono stati aggiunti patroni secondari. Le scelte delle comunità sono state poi supportate e convalidate da dichiarazioni ufficiali della Congregazione dei Riti.

La Diocesi di Bari ha sempre venerato come patroni principali Maria Santissima di Costantinopoli - Odegitria - e San Nicola e come patrono secondario San Sabino.

La patrona principale di Bitonto è l'Immacolata Concezione, proclamata tale nel 1703 dal Capitolo cattedrale che decide di farla Patrona della Diocesi e della Città. All’Immacolata è attribuita la protezione di Bitonto come per la peste, per il terremoto del 1731 e per il saccheggio del 1734. Patrono del Capitolo è stato da sempre San Valentino, il cui culto fu introdotto dal vescovo Guglielmo da Viterbo nel sec. XII. Il più antico patrono della Città è stato San Chirico che la tradizione vuole abbia salvato Bitonto dalle invasioni saracene (sec. X); a lui seguì San Francesco d'Assisi (1357), poi San Sebastiano, San Rocco, San Francesco di Paola e quindi l'Immacolata. A tali patroni principali si aggiunsero nel tempo 15 patroni secondari.

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