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Storia

La chiesa, importante testimonianza del XII sec., fu terminata nel XVI sec. La Bolla Pontificia di Gregorio XIII (27 maggio 1583) definiva privilegiato l’altare della Madonna della Libera. La facciata, di stile romanico-pugliese, tripartita da lesene, ha un rosone con archivolto poggianti su mensole erette da cariatidi a quattro bifore. I tre portali di stile rinascimentale sono frutto di restauri effettuati nel Cinquecento e di vari rimaneggiamenti. La fabbrica è di stile basilicale a tre navate separate da colonne a due pilastri. Sotto il transetto vi è la cripta circolare a cinque navate con volta a crociera. Rilevante la mole del campanile romanico con bifore, trifore, quadrifore e cuspide piramidale. Pregevole la Via Crucis di Ioakim Quercia (1785 ) e pregiate le tele del XVIII sec.

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