Arcivescovo

S.E. Francesco

Cacucci

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Dio ti ha avvolto nel suo Amore

«Caro don Franco, Dio ti conosce da sempre, da sempre sei avvolto dal suo pensiero e dal Suo amore. Ti ha pensato, cristiano, ti ha pensato Sacerdote e ti ha pensato Vescovo della Sua Chiesa. Ti ha avvolto nel Suo Amore ancora prima che tu esistessi. Ciò che ora accade, dunque, da sempre è nel pensiero e nel cuore di Dio»

Queste parole dell’omelia dell’indimenticabile Arcivescovo Mariano Magrassi nel giorno dell’ordinazione episcopale di Mons. Francesco Cacucci, il 13 giugno 1987, suscitano, nel 25° anniversario dell’evento, ancora stupore e giubilo per l’azione amorevole del Padre, che sceglie tra i suoi figli i testimoni del  Cristo Risorto.

Cristiano, Sacerdote, Vescovo: un singolare cammino vocazionale. Provvidenzialmente, la ricorrenza del giubileo episcopale viene a coronare un anno pastorale vissuto tutto nel segno della vocazione. Nella memoria dei Quattrocento anni del Seminario Diocesano (1612 -18 gennaio – 2012), "400 anni di vocazione", l’Arcivescovo ha introdotto l’anno pastorale con una sua relazione sull’impegno educativo vocazionale della Comunità cristiana. Ha offerto, quindi, una lettera pastorale dal titolo Cerca e troverai, con la quale ha “consegnato” il Seminario perché tutti scoprano e valorizzino questo “segno” e  ha affidato  alla Chiesa locale il compito di educare al progetto e alle scelte di vita, indicando come criteri e sentieri di impegno la formazione, la testimonianza e la relazione.  Il dono della lettera pastorale dell’Arcivescovo e l’auspicio di Papa Benedetto XVI “ai fedeli di Bari, accompagnati dall’Arcivescovo Mons. Francesco Cacucci, che ricordano il quarto centenario di fondazione del Seminario diocesano, per una feconda prosecuzione dell’opera  formativa a servizio dei candidati al sacerdozio” (udienza generale  del 25 aprile 2012),  certamente daranno maggior slancio nel lavorare in profondità nel compito di educare al progetto e alle scelte di vita.

“Ti ha avvolto nel Suo Amore”. Queste parole richiamano non solo la fiducia del buon Pastore in chi è chiamato ad essere sua immagine sacramentale, come per ogni Vescovo, ma anche la consapevolezza che la comunità cristiana  è sempre oggetto dell’amore da parte del buon Pastore. Per questo, la nostra comunità diocesana rende grazie  al Signore perché non ha fatto mai mancare alla sua Chiesa pastori e guide sapienti, ed in particolare per il dono provvidenziale che il Signore aveva preparato per la Chiesa di Bari-Bitonto, chiamando il Vescovo Francesco ad essere pastore tra la sua gente. “So che il vostro Vescovo non ha ottenuto né da se stesso né dagli uomini il ministero che esercita a servizio della comunità, né per propria ambizione, ma gli è stato affidato dall’amore di Dio Padre e del Signore Gesù Cristo (S. Ignazio di Antiochia, Lettera ai cristiani di Filadelfia, cap. 2). In questo momento storico, la fausta ricorrenza è come un ulteriore segno provvidenziale all’interno del cammino unitario pastorale, ricco, in questi anni del suo ministero nella Chiesa di Bari-Bitonto, di eventi ecclesiali.

Innanzitutto, l’Arcivescovo ha portato a termine nel 1999, dopo le prime tre sessioni, il Sinodo Diocesano, fino alla redazione del Libro del Sinodo, “un futuro pieno di speranza”. Come lo stesso Arcivescovo ha scritto nella lettera per la consegna del Libro del Sinodo, è stata “una indimenticabile esperienza di Chiesa, vissuta sia a livello di base che negli incontri assembleari, che ha visto il popolo di Dio attivo protagonista […] un avvenimento che è destinato a segnare un solco profondo nella coscienza e nella vita della nostra Chiesa locale”.

La celebrazione del Congresso Eucaristico Nazionale, nel 2005, “una ulteriore e indimenticabile esperienza della Chiesa locale”, ha scritto l’Arcivescovo negli Atti del Congresso, “già a partire dalla fase preparatoria. Attraverso convegni, incontri, iniziative artistiche e culturali, attraverso i sussidi per la catechesi mistagogica nei tempi di Avvento-Natale e di Quaresima-Pasqua, il lavoro di preparazione (2002-2005) ha via via coinvolto la Chiesa diocesana, quella regionale, quella nazionale….  Il tema proposto “Sine dominico non possumus” veniva a inserirsi felicemente nel cammino pastorale che la nostra Chiesa locale stava e sta portando avanti, come frutto del recente Sinodo Diocesano (1997-2000)”. Questo cammino si va concretizzando n ella scelta indicata dall’Arcivescovo e che ha come obiettivo la sintesi tra catechesi, liturgia e vita.

La Visita Pastorale in questa Chiesa particolare, indetta l’8 settembre 2006, festa della Natività di Maria Santissima, la prima del suo ministero episcopale e ancora in corso; una visita che dà fiducia e coraggio a quanti lavorano nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni, nelle scuole. Esemplarmente fedele al Suo motto episcopale “Pro ovibus suis”(Gv.10,11), Il Vescovo vive questa sua azione apostolica ed evento di grazia come un richiamo incessante nel suo essere discepolo e Pastore allo stesso tempo, un pastore che guida ma che si mette in ascolto. “Vi custodiamo, scriveva S. Agostino, per compito del ministero sacro, ma vogliamo essere custoditi con voi. Siamo come pastori per voi, ma sotto quel Pastore siamo con voi pecore. Siamo per voi da questo luogo come maestri, ma sotto quell’unico Maestro in questa scuola siamo con voi condiscepoli”(Discorso sui Pastori, 46). 

Rendete fruttuoso il nostro ministero […] Aiutateci con la vostra preghiera e la vostra obbedienza, perché troviamo la nostra gioia non tanto nell’essere vostri capi, quanto nell’esservi utili servitori” (S. Agostino Discorsi, 340).  Il prossimo 12 giugno, la Chiesa di Bari-Bitonto, nell’ascolto della Parola e nel rendimento di grazie, esprimerà questi comuni sentimenti.

Lode e ringraziamento al Signore per il dono del Vescovo Francesco, successore degli Apostoli e maestro nella fede, che ha saputo dare priorità pastorali a quelle scelte indicate dal magistero della Chiesa e in particolare dal Concilio Vaticano II.

Supplica fiduciosa, invocando coralmente su di lui la protezione e l’intercessione dei Santi Patroni della Chiesa locale: la Vergine Odegitria, S. Nicola, ponte tra le Chiese di Occidente e Oriente  (presente  attraverso i fratelli ortodossi anche alla sua ordinazione episcopale), San Sabino, vescovo intrepido delle Chiese di Puglia e  la  prima beata della terra di Bari:  Suor Elia di San Clemente, piccola ostia per amore (encomiabile l’impegno profuso da parte dell’Arcivescovo per la sua  beatificazione, avvenuta il 18 marzo 2006: “la ricchezza della vicenda umana e spirituale di questa giovane carmelitana la riscontro con crescente evidenza anche nell’esperienza di sacerdoti, consacrati e di tanti laici, affascinati dalla vita della giovane barese”).

Solidarietà verso i fratelli indigenti, sostenendo il progetto, voluto dall’Arcivescovo e avviato dalla Parrocchia sede della Cattedra del Vescovo, di una nuova mensa per i poveri, da realizzare accanto alla Chiesa di Santa Chiara nei pressi del Porto. 

Dalle pagine del Notiziario Diocesano, giungano a Lei, caro Padre e Pastore di questa eletta Diocesi di Bari-Bitonto, a nome mio e di tutta la comunità, i voti augurali affinché il Signore continui a ricompensarla come solo Lui sa fare e a colmarla dei suoi doni.

Invito, infine, fervidamente sacerdoti, religiosi, consacrati e comunità tutte della Diocesi a vivere “una cum Episcopo” questa fausta ricorrenza giubilare.

 

Mons. Domenico Ciavarella

Vicario Generale

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