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Santissima Trinità anno A

Un Dio fuori di sé: ecco cos'è la SS Trinità. Una perfetta comunione di persone che non rivendicano nulla per sé stesse.

Tutto ciò che il Padre è (e non solo ha) lo dona al Figlio che è così, la sapienza sussistente. Tutto ciò che il Figlio ha, non solo la vita, ma il suo stesso Spirito, ce lo dona continuamente. E' un Dio estasi, sempre fuori di sé e tutto fuori di sé. Mai centrato o ripiegato su di sé, mai egocentrico o egoista come siamo noi. Dio non ha una personalità concentrica come abbiamo noi che tendiamo ad accentrare tutto su noi stessi, ma Egli ha una personalità eccentrica, nel vero senso etimologico del termine: cioè che riversa sugli altri, ogni bene e ogni dono perfetto.
Se domenica scorsa ci era stato promesso lo Spirito in pienezza, oggi siamo invitati a contemplare la pienezza di vita in se stessa, anzi la sovrabbondanza di vita trinitaria, dalla quale tutto procede. Anche la vita di ognuno di noi è iniziata -al battesimo- nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, e ogni tappa successiva e decisiva - che sia il sacerdozio o la consacrazione religiosa o il matrimonio- è sempre avvenuta nel nome della Trinità: primo il Padre, secondo il Figlio e terzo lo Spirito Santo.

2 Ordine Trinitario

Ci siamo mai chiesti perché quest'ordine? Perché non si potrebbe mai dire, ad esempio, che il Figlio è la prima Persona, lo Spirito Santo la seconda e il Padre la terza? Perché nel mistero trinitario c'è un ordine intrinseco, non cronologico, ma ontologico. Infatti il Padre non potrà essere che la prima Persona perché è il principio senza principio, Colui che non procede da nessuno perché non è mai stato creato da nessuno. Esiste da sempre, non ha mai avuto un inizio. E' l'eterno esistente, anzi è l'esistenza stessa.
Il Figlio o Verbo è la seconda Persona perché procede dal Padre come il raggio procede dal Sole. E' cioè della sua stessa sostanza. Il Verbo o Logos è la conoscenza che Dio ha di se stesso. Nell'atto di conoscersi, Dio genera questa seconda Persona che è il Figlio. Quindi deve per forza essere seconda rispetto al Padre, in ordine all'essere.
Lo Spirito Santo è la terza Persona perché procede, non dalla conoscenza, ma dall'amore reciproco del Padre e del Figlio, quindi presuppone l'esistenza delle altre due Persone, dal cui amore procede. E deve perciò essere la terza Persona.
Per cui in principio, non poteva essere che il Padre, l'origine originante di tutto ciò che esiste. Il Figlio viene in secondo luogo perché procede dalla conoscenza che il Padre ha di se stesso, e quindi è la Sapienza del Padre.
Lo Spirito Santo procede dall'amore del Padre e del Figlio e quindi è il dono delle prime due Persone fatto a noi.

3 L'unità nelle Trinità

E qual è il mistero dell'unità nella Trinità? C'è un'unica sapienza, un'unica esistenza, un unico amore per tutti e Tre. Cioè, il Padre, il Figlio e Lo Spirito Santo, non hanno ognuno una propria vita, una propria sapienza un proprio amore e così per tutti gli attributi, ma c'è una vita sola che circola ininterrottamente in tutti e Tre e non finisce mai. Noi invece, abbiamo solo un fazzolettino di esistenza che serve solo a noi: una madre che vede morire il figlio, vorrebbe potergli dare la propria vita ma non può perché ne ha appena per sé stessa. Come uno scienziato, la sua sapienza, una volta che egli muore, se la porta via con sé, non può lasciarla in eredità a nessuno. Invece in Dio c'è un'unica sapienza infinita che è continuamente comunicata ai Tre come c'è un'unica esistenza infinita che circola ininterrottamente nelle Tre Persone. E la vita eterna sarà che questa esistenza infinita, circolerà non solo nei Tre, ma anche in noi: non vivremo più del nostro fazzolettino di esistenza, ma di quella di Dio che ci verrà comunicata per l'eternità. Lo stesso vale per la sapienza, l'amore e ogni altro attributo che essendo di Dio stesso, sarà infinito e infinitamente comunicato.

4 Sovrabbondanza di vita

Altro che vita eterna come riposo eterno o eterna noia! Sarà una sovrabbondanza e un'esplosione di vita incredibile. Dio Trinità è atto puro, cioè attività continua (basti pensare al Big Bang e all'infinita varietà di creature -dalle galassie alle formiche- che non solo ha creato, ma che mantiene continuamente nell'esistenza) di fronte alla quale, le nostre povere energie dispiegate fosse anche per andare sulla Luna, sono niente, rispetto alla visione beatifica: Anzi, tutte le nostre opere, lungi dal non servire più a niente e di essere messe a riposo eterno appena giunti nell'al di là, sarà proprio dalla contemplazione della SS Trinità e quindi dalla visione beatifica, che riceveranno la loro totale realizzazione. La toccata e fuga di Bach, la Pietà di Michelangelo, la conquista del Polo Nord e via di questo passo fino alle nostre più umili e sconosciute attività, lungi dall'essere messe da parte in un mondo dove si crede (a torto) che non ci sarà più nulla da fare, né da costruire, riceveranno solo allora - quando vedremo Dio faccia a faccia- il loro pieno compimento e sviluppo. Sarà Dio stesso che darà loro quello splendore che noi, mai riusciremmo a dare loro.
La vita eterna è essere abitati dalla Santissima Trinità: è fare l'esperienza degli orizzonti infiniti dell'anima. L'universo interiore è infinitamente più vasto di quello esteriore (anche se quest'ultimo si estende per miliardi di anni -luce), perché è lì che abita Dio, oceano immutabile d'infinito amore, di indicibile gioia e di eterna vita.

Wilma Chasseur

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