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Fao, il Papa ai giovani: rigenerate il mondo scosso dalla pandemia

In un messaggio, letto dal segretario di Stato Pietro Parolin, Francesco si rivolge al direttore generale Qu Dongyu per l'apertura del Forum mondiale sull'Alimentazione, al via oggi a Roma, e raccomanda ai leader globali di avere "il coraggio di non lasciarsi limitare da un pensiero miope che si rifiuta di cambiare", mentre alle nuove generazioni affida un preciso mandato: "Lottate per un futuro migliore"

 “Intrepidi e decisi”, ma al contempo “uniti e saldi”.  Non “meschini” nei propri sogni, ma in lotta per “un futuro migliore” e per “rigenerare un mondo scosso dalla pandemia". Un preciso mandato quello che il Papa affida ai giovani che partecipano al Forum Mondiale sull’Alimentazione, il grande evento, al via oggi nella sede della Fao di Roma, finalizzato alla promozione dell’azione guidata dalle nuove generazioni per la trasformazione dei sistemi alimentari. In un messaggio al direttore generale della Fao, Qu Dongyu, letto dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, Francesco plaude a questa “significativa riunione” che dà spazio e voce agli obiettivi e le istanze di “una nuova generazione di leader che hanno fame di giustizia”.

Agire e risolvere le sfide della famiglia umana

“Oggi – sottolinea il Pontefice nel messaggio - i giovani di tutto il mondo stanno coltivando la loro creatività e la loro energia per affrontare le cause strutturali dell’attuale crisi alimentare, dai prolungati conflitti armati agli effetti devastanti del cambiamento climatico”.

Spetta ai leader dare loro sostegno: “Il loro senso di appartenenza a una stessa comunità e al pianeta vi affida con urgenza il compito di agire e risolvere le sfide che affliggono la famiglia umana in modo innovativo”, sollecita il Papa.

“Il loro dono per noi consiste nell’apportare soluzioni innovative per affrontare i vecchi problemi e nel coraggio di non lasciarsi limitare da un pensiero miope che si rifiuta di cambiare”

Il logo del World Food Forum

 

Una promessa per le nuove generazioni

Francesco ricorda il Vertice dell’Onu sui Sistemi Alimentari celebrato lo scorso 23 settembre, che ha riunito a New York i leader di tutto il mondo: “Si sono impegnati a lavorare insieme per ottenere l’attuazione dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 2, che lotta per sradicare la fame nel mondo. Le loro parole sono una promessa ai nostri fratelli e sorelle, ai nostri figli e figlie e ai nostri nipoti".

Lottare per un futuro migliore 

Ed è proprio a questi figli e nipoti, presente e futuro dell’umanità, che il Papa si rivolge con un deciso appello:

“Chiedo loro di restare uniti e saldi nei loro propositi. Di non essere meschini nei loro sogni, di lottare per un futuro migliore e di trasformare questi aneliti in azioni concrete e significative. Di lasciarsi alle spalle le routine e i falsi miraggi e di rigenerare questo mondo scosso dalla pandemia. E tutto questo diventerà una felice realtà se semineranno solidarietà, creatività, nobiltà di animo.”

Non deludere i giovani

Allora, incita ancora il Papa, “spetta a quanti ora devono adempiere agli impegni formulati negli ultimi mesi non deludere le nuove generazioni. Guardate profondamente gli occhi dei giovani che vi chiedono un cambiamento, e ascoltate. Ascoltate le loro preoccupazioni e ispiratevi alla loro visione, perché è il nostro presente che definirà il loro futuro”.

Da qui un auspicio conclusivo: “Che ci ricordino per la nostra decisione di avere speranza di fronte alla disperazione e di rimanere uniti nella missione di garantire che nessuno resti senza i mezzi necessari per condurre una vita dignitosa”.

Salvatore Cernuzio - Città del Vaticano

© www.vaticannews.va, venerdì 1 ottobre 2021

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