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Finalmente si parte con i “distretti famiglia” in Puglia

In dirittura d’arrivo il gemellaggio con la provincia autonoma di Trento

Contenuto nel secondo piano regionale di Famiglie al Futuro, il Forum delle Associazioni Famigliari della Puglia ritiene importante avviare la sperimentazione del “distretto famiglia” in Puglia come politica per lo sviluppo locale e regionale.

Il Forum delle Associazioni Familiari, infatti, sostiene la famiglia come fattore centrale nella costruzione di una buona società e nelle dinamiche di sviluppo.

            Fitoussi, Sen e Stiglitz nel rapporto messo a punto qualche anno fa per l’individuazione di criteri per meglio misurare il benessere economico e lo sviluppo hanno fatto alcune raccomandazioni. La terza raccomandazione sostiene di mettere al centro il punto di vista delle famiglie nell’analisi della performance complessiva dell’economia.

            Da tempo il Forum delle Associazioni Famigliari ha lanciato in Puglia la costruzione e lo sviluppo di un network delle città pugliesi a misura di famiglia. Crediamo che anche le città medio-grandi della Puglia possano esprimere la propensione a costruire comunità a misura di famiglie.

            Sotto questo profilo, un punto di forza ci sentiamo di esprimere, e riguarda la permanenza, nonostante la crisi, di un sufficiente capitale di fiducia tra le famiglie pugliesi, rispetto al panorama delle altre regioni, specialmente del Mezzogiorno.

Nel maggio del 2007, la Commissione Europea ha lanciato un sistema di azioni per promuovere e realizzare concretamente a livello degli Stati membri e dei loro territori “Alleanze locali per la famiglia”. Obiettivo? Favorire una migliore conciliazione della vita professionale, familiare e privata, ricorrendo ai nuovi mezzi messi a disposizione dai fondi strutturali.

            Nella Conferenza Nazionale della Famiglia del novembre 2010 a Milano, il tema delle Alleanze locali per la famiglia è stato rilanciato con forza e decisione come punto qualificante di una politica familiare, per rendere concreta una strategia attenta ai bisogni della famiglia da parte dei diversi soggetti ed attori: delle imprese, dei sindacati, delle istituzioni, del variegato mondo della società civile; ed “ Alleanza locale per la famiglia” è il sottotitolo del Piano nazionale per la Famiglia approvato nell’aprile scorso dalla Conferenza Stato- regioni e definitivamente varato  dal Consiglio dei Ministri il 7 giugno scorso.

            Una prima concreta versione di queste Alleanze locali è il percorso del “Distretto Famiglia” che si sta realizzando da diversi anni nella Provincia Autonoma di Trento e che la Puglia ha deciso di sperimentare anche sul proprio territorio.

             In che cosa consiste il “distretto famiglia”? Si tratta di un modello che si basa su una economia ed un welfare plurale, incentrato su una ampia rete di attori - imprese, lavoratori, Enti locali, famiglie, associazioni famigliari, altre strutture e forme associative e di impresa – e su modalità nuove di fare politica per e con le famiglie.

            La Puglia, in questi ultimi anni ha messo in cantiere diverse iniziative che vanno nella direzione, sia pure embrionale, di stimolare questi nuovi modelli di sviluppo locale incentrati sul “formato famiglia”. Ciò implica: organizzazione del lavoro e dell’orario di lavoro all’interno delle imprese, conciliazione della vita lavorativa e vita famigliare, sviluppo ed organizzazione dell’accesso ai servizi a domanda familiare, tempi della città più a misura della famiglia, sviluppo di servizi di mutuo aiuto;

Un fattore di vantaggio è la presenza di un network di città a misura di famiglia che si è costituito anche in Puglia, con la presenza di piccole e grandi città.

            Questo network potrebbe essere utilmente attivato per sperimentare nuove forme di Alleanze locali per la famiglia, ed in particolare la forma del “Distretto Famiglia”.

            Nell’ambito di questo percorso va concretamente attuata l’iniziativa dell’Audit Familiare nelle aziende pubbliche e private. La possibilità di sperimentare in modo programmatico queste azioni dal basso può dare qualche risultato concreto e visibile in tempi sufficientemente brevi.

            Si tratta di un percorso non semplice ma fattibile e concreto, come dimostra l’esperienze maturata nella Provincia Autonoma di Trento, a Mantova ed in altri ambiti territoriali

 

Bari,  24 settembre 2012

Vincenzo Santandrea

www.forumfamigliepuglia.org

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