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Il Signore sulle strade del mondo

Corpus Domini. Una festa della fede, una sorta di «catechesi popolare» che si lega alla storia di numerose città. Il Santissimo Sacramento esce dalle mura delle chiese per abitare le vie e le piazze attraverso le processioni, che in molti casi sono accompagnate dalle tradizionali «infiorate».

Oggi la Chiesa celebra il Corpus Domini, una solennità relativamente recente, istituita nel 1264 da papa Urbano IV con la bolla Transiturus de hoc mundo e firmata in seguito al miracolo di Bolsena dell’anno precedente, quando un sacerdote boemo, assalito dai dubbi sulla reale presenza di Cristo nell’Eucaristia, celebrando la Messa vide sgorgare sangue dall’ostia.

Dalle metropoli ai piccoli centri questa solennità, in cui il mistero del pane spezzato viene proposto all’adorazione e alla meditazione, chiama a raccolta migliaia di fedeli. Oggi a Roma, alle 19, Benedetto XVI celebrerà la Messa sul sagrato di San Giovanni in Laterano, per poi presiedere la processione che, percorrendo via Merulana, arriverà fino alla basilica di Santa Maria Maggiore.

A Milano la ricorrenza liturgica quest’anno rappresenterà anche un’occasione di ringraziamento per le ricche giornate del VII Incontro mondiale delle famiglie. Oggi, dopo la Messa delle 20 nella Basilica di San Carlo al Corso presieduta dal cardinale Angelo Scola, partirà la processione che passerà per le vie del centro storico e si concluderà in Duomo.

A Torino, invece, il Corpus Domini coincide con l’anniversario del miracolo eucaristico del 6 giugno del 1453 quando, in seguito a un furto in una chiesa, un’ostia consacrata si sollevò dalla sacca di un mulo e rimase sospesa in cielo. Ieri sera l’arcivescovo Cesare Nosiglia ha celebrato in Cattedrale la Messa a cui poi è seguita la processione.

In Emilia Romagna la celebrazione è condizionata dagli eventi sismici delle ultime settimane. Proprio a causa del terremoto a Bologna l’Eucaristia, presieduta dal cardinale Carlo Caffarra, si svolgerà stasera nei cortili dell’Istituto salesiano. Con molte chiese storiche danneggiate e dunque inagibili, nell’arcidiocesi di Modena-Nonantola la celebrazione il Corpus Domini si terrà stasera nella parrocchia di Gesù Redentore. Seguirà una breve processione eucaristica che sarà dedicata in modo particolare alle vittime del sisma. La Chiesa di Ferrara-Comacchio ha scelto invece di celebrare la solennità nella "piccola" Copparo, perché soprattutto in questi momenti difficili, è importante che la comunità capisca come nel territorio dell’arcidiocesi non esistano né centri né periferie.

A Firenze stasera il cardinale Giuseppe Betori guiderà la processione con l’Eucaristia che partirà dalla cattedrale di Santa Maria del Fiore per concludersi in Santa Maria Novella. Nella Chiesa di Potenza-Muro Lucano-Marsico Nuovo, a causa di alcuni cantieri presenti nel centro storico del capoluogo lucano, la tradizionale processione presieduta dall’arcivescovo Agostino Superbo subirà dei cambiamenti di percorso, ma vedrà come sempre una grande partecipazione di fedeli.

In alcune zone di Lazio, Umbria e Molise il Corpus Domini si intreccia anche con le dimensioni culturali e artistiche. A Campobasso, ad esempio, domenica si terrà la tradizionale sfilata dei «misteri», con il passaggio per le vie della città di tredici carri portati a spalla su cui sono rappresentate «scene sacre». Novità di quest’anno, annunciata dall’arcivescovo di Campobasso-Bojano Giancarlo Maria Bregantini, la «Tenda dell’Eucaristia» con la distribuzione della colazione e del pranzo a tutti i poveri e i disagiati che si recheranno nel capoluogo molisano in occasione della solennità.

Non mancheranno in molti comuni le caratteristiche «infiorate». Allestimenti di tappeti colorati e profumati che vanno a formare dei veri e propri quadri naturali. La tradizione, nel segno della devozione popolare, si rinnova ogni anno in molti comuni laziali, da Bolsena a Gerano. In queste località i maestri infioratori si cimentano in creazioni artistiche utilizzando petali di garofano, la ginestra per "fare" il giallo e la cosiddetta «finocchiella» per il verde. Tra gli appuntamenti storici e più conosciuti c’è senz’altro quello di Spello, in Umbria, dove domenica gli organizzatori si metteranno a lavoro già dalle prime luci dell’alba per realizzare ben 60 opere. Come ogni anno, tra sabato e domenica, si riempirà di colori e profumi anche il borgo di Torricella Sicura, dove si svolgerà un’infiorata ormai entrata nel cuore di tanti fedeli della diocesi di Teramo-Atri.

Un’infiorata meno conosciuta, ma quest’anno particolarmente sentita, è quella di Brugnato, borgo di 1.200 anime in provincia di La Spezia. Qui gli effetti dell’alluvione dell’ottobre scorso sono ancora visibili, le attività commerciali fanno fatica a risollevarsi e la solennità del Corpus Domini è richiamo di speranza.

Luca Mazza
 
© Avvenire, 7 giugno 2012
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