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"Insieme ai Sacerdoti"

XXXII Giornata nazionale delle Offerte per il sostentamento dei sacerdoti, domenica 22 novembre 2020

Torna l’appuntamento annuale che richiama l’attenzione sulla missione dei sacerdoti, sulla loro opera e sulle Offerte dedicate al loro sostentamento.

Tra i 34 mila preti diocesani segnaliamo in Puglia Don Michele Birardi, prete di periferia, in una zona del quartiere Japigia alle porte di Bari, e direttore della pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Bari Bitonto.

Annunciatori del Vangelo in Parole ed opere nell’Italia di oggi, promotori di progetti anti-crisi per famiglie, anziani e giovani in cerca di occupazione, in prima linea nella gestione dell’emergenza Covid 19, i sacerdoti si affidano alla comunità per essere liberi di servire tutti.

La Giornata nazionale delle Offerte è una domenica di vicinanza tra preti e fedeli, affidati gli uni agli altri. È la giornata del sovvenire, cioè del provvedere alle necessità della Chiesa con una scelta di condivisione: quella di accompagnare e sostenere la missione dei sacerdoti. Non solo domenica 22, ma in tutto il periodo di Natale, per poi ripetere l’Offerta nel corso dei mesi successivi. Basta anche una piccola somma ma donata in tanti.

Ogni Offerta è il segno concreto di questa vicinanza. Raggiunge tutti i sacerdoti, dal più lontano al nostro - spiega il responsabile del Servizio Promozione per il sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni - Tanto più nell’anno difficile del Covid, in cui da mesi i preti diocesani continuano a tenere unite le comunità disperse, incoraggiano i più soli e non smettono di servire il numero crescente di nuovi poveri. Oggi più che mai i nostri sacerdoti sono annunciatori di speranza, ci incoraggiano a vivere affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione”.

Le Offerte sono lo strumento che permette a ogni fedele di contribuire, secondo un principio di corresponsabilità, al sostentamento di tutti i sacerdoti diocesani che assicurano una presenza costante in tutte le parrocchie per annunciare il Vangelo e supportare le comunità. Ogni Offerta rappresenta dunque un importante segno di appartenenza e comunione.  

Destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero, le Offerte sono uno strumento perequativo e di solidarietà nazionale scaturito dalla revisione concordataria del 1984, per sostenere l’attività pastorale dei circa 34.000 sacerdoti diocesani. Infatti da oltre 30 anni i sacerdoti non ricevono più uno stipendio dallo Stato, la congrua, ed è responsabilità di ogni fedele partecipare al loro sostentamento, anche attraverso questa modalità.

 

Don Michele Birardi

 

In una zona un po’ dimenticata all’interno del quartiere Japigia, dove c’è la parrocchia san Luca, non ci sono scuole elementari, né medie, mancano i servizinon ci sono negozi: questa è la realtà alla periferia sud di Bari, dove Don Michele Birardi, classe 1973, svolge la sua missione sacerdotale alla guida della parrocchia di San Luca, unico centro di aggregazione. Il sacerdote si fa interprete della voglia di integrazione dei parrocchiani e della popolazione offrendo aiuto e ascolto. E aiuto concreto accogliendo persone in stato di disagio, distribuendo cibo e vestiario, offrendo supporto psicologico a chi è in cerca di lavoro in un quartiere dove si registra una forte presenza della criminalità organizzata.

In una chiesa di frontiera Don Michele si trova, quindi, a combattere quotidianamente contro nuove povertà e nuove dipendenze. E la paura che serpeggia nella popolazione per la delinquenza diffusa.

 “E’ una periferia che richiede attenzione, - spiega Don Michele Birardi -  che non vive una situazione di integrazione anche se la vicinanza con il centro permette di sopperire alle mancanze di spazi aggregativi. La nostra è una comunità piccola, semplice, ma al contempo ricca, dal punto di vista spirituale, che si confronta quotidianamente con tante problematiche ed esigenze a cui si cerca, anche se con difficoltà, di dare risposte concrete. Nel periodo dell’emergenza a causa della pandemia di Covid-19, sono aumentate a dismisura le richieste di aiuto riguardo ai bisogni primari, alle quali abbiamo risposto con un grande impegno di volontari e un notevole lavoro di rete con le istituzioni e le associazioni”.

Oltre all’impegnativa attività di parroco Don Michele è anche responsabile della pastorale giovanile dell’Arcidiocesi di Bari Bitonto, che coinvolge gli adolescenti ed i giovani in attività sociali e di fraternità, incontri di formazione, laboratori, ritiri spirituali ed attività culturali.

In occasione dell’appuntamento di rilievo internazionale dello scorso febbraio quando il Papa e i vescovi dei Paesi del Mediterraneo si sono incontrati a Bari per parlare di pace, Don Michele ha messo a punto un ciclo di incontri “Di fronte! Incontri per giovani”, un percorso per conoscere e dibattere il tema della frontiera, considerata come si legge nella presentazione sul sito della Pastorale Giovanile “uno spazio aperto sul mondo dell’altro che ci interpella nella sua diversità. Non serve a delimitare luoghi, a separare…è l’avamposto da cui allenare lo sguardo a riconoscere la speranza in modo da intraprendere il cammino della vita”.

“L’idea – spiega don Birardi al Sir – alla base dell’iniziativa era quella di affrontare con i giovani i temi della frontiera del vissuto giovanile: lavoro, impresa, impegno sociale, scelte, politica, futuro, la relazione con l’altro come invito alla condivisione, l’identità che si apre alle scelte fondamentali della vita. Abbiamo scelto il tema della frontiera perché occorre pensare la nostra vita non in termini di confini da difendere ma come frontiera, linea di passaggio per uno scambio reciproco di ascolto e responsabilità”, andando “oltre le proprie certezze e con lo sguardo rivolto a Gesù”.

 

Le Offerte per i Sacerdoti

La “missione” di sacerdoti come don Michele è resa possibile anche grazie alle Offerte per i sacerdoti, diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica, perché espressamente destinate al sostentamento dei preti diocesani.

Dal proprio parroco al più lontano. Ogni fedele è chiamato a parteciparvi, a titolo personale o della propria famiglia. L’Offerta è nata come strumento di comunione tra sacerdoti e popolo di Dio e delle parrocchie tra loro. Per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, nel quadro della ‘Chiesa-comunione’ delineata dal Concilio Vaticano II.

 

Nel 2019 sono state raccolte 84.699 Offerte, per un totale di 7.837.075 euro. Queste concorrono a rendere possibile la remunerazione mensile di quasi 34.000 sacerdoti di cui 30.664 sono a servizio delle 227 diocesi italiane, tra questi circa 400 sono stati impegnati nelle missioni nei Paesi del Terzo Mondo come fidei donum mentre 2.848, per ragioni di età o di salute, sono in previdenza integrativa.

Nel consuntivo relativo al 2019, il fabbisogno complessivo annuo per il sostentamento dei sacerdoti è ammontato a 525,5 milioni di euro lordi, comprensivi delle integrazioni nette mensili ai sacerdoti (12 l’anno), delle imposte Irpef, dei contributi previdenziali e assistenziali e del premio per l’assicurazione sanitaria.

A coprire il fabbisogno annuo provvedono: per il 16,7% in prima battuta gli stessi sacerdoti, grazie agli stipendi da loro percepiti (per esempio quali insegnanti di religione o per il servizio pastorale nelle carceri e negli ospedali); per il 7,5% dalle parrocchie presso cui prestano servizio (*). Il resto è coperto per il 6,5% dalle rendite degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, per il 67,6% dalla CEI con una parte dei fondi derivanti dall’8xmille e solo per l’1,7% attraverso le Offerte deducibili per il sostentamento del clero indirizzate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero.

Ad oggi quindi le Offerte coprono solo circa l’1,7% del fabbisogno e per remunerare i nostri sacerdoti diocesani bisogna ancora far riferimento all’8xmille. Nonostante questa piccola percentuale, il loro significato indica un’ulteriore consapevolezza e partecipazione alla vita di tutte le comunità italiane, oltre che della propria.

I contributi versati infatti vengono inviati all’Istituto centrale sostentamento clero di Roma, che li distribuisce equamente tra i preti diocesani. Assicura così una remunerazione mensile che va dai 903 euro netti al mese per un sacerdote appena ordinato, fino ai 1.405 euro per un vescovo ai limiti della pensione.

Il contributo è deducibile fino ad un massimo di 1.032,91 euro l’anno.

Info: www.insiemeaisacerdoti.it


(*) Ogni sacerdote infatti può trattenere dalla cassa parrocchiale una piccola cifra (quota capitaria) per il suo sostentamento, pari a circa 7 centesimi al mese per abitante. In questo modo, nella maggior parte delle parrocchie italiane, che contano meno di 5 mila abitanti, ai parroci mancherebbe il necessario. Le Offerte vengono allora in aiuto alla quota capitaria: comportano un piccolo esborso ma indicano una scelta di vita ecclesiale.

 

Conferenza Episcopale Italiana

SERVIZIO PER LA PROMOZIONE

DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA

Allegato 1

 

La raccolta storica delle Offerte Insieme ai sacerdoti

destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero

 

Nella tabella che segue sono raccolti i dati storici sulla raccolta annuale delle Offerte Insieme ai sacerdoti, destinate all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (I.C.S.C.) che le distribuisce ai circa 34 mila sacerdoti diocesani, dal 1989 al 2019. 

 

Dati storici sulla raccolta annuale delle Offerte Insieme ai sacerdoti

(Fonte: elaborazione C.E.I. su dati dell’I.C.S.C.)

        Anni

Donazioni (migliaia di €)

Numerosità

delle offerte

Numerosità

degli offerenti*

Offerta media

(in €)

1989

13.193

105.704

98.367

125

1990

20.377

175.132

139.821

116

1991

21.232

185.370

143.124

115

1992

23.535

211.138

168.051

111

1993

22.492

189.213

152.362

119

1994

23.736

196.417

163.018

121

1995

22.397

190.057

156.395

118

1996

21.879

203.044

162.825

108

1997

21.773

197.588

155.712

110

1998

21.398

192.072

150.781

111

1999

20.553

189.475

148.049

108

2000

20.031

181.453

143.091

110

2001

19.293

182.634

143.476

106

2002

19.036

182.272

143.215

104

2003

18.326

176.801

140.280

104

2004

18.229

177.890

138.682

102

2005

17.470

169.764

133.411

103

2006

16.369

155.501

122.643

105

2007

16.803

171.544

128.943

98

2008

  16.562

160.878

120.607

103

2009

14.908

147.065

114.481

101

2010

14.017

137.319

106.556

102

2011

12.794

126.940

99.207

101

2012

11.837

113.093

88.881

105

2013

11.251

117.272

88.309

96

2014

10.546

110.831

81.996

95

2015

9.687

97.582

71.822

99

2016

9.366

99.906

78.330

94

2017

9.609

102.820

78.176

94

2018

8.801

98.926

74.928

89

2019

7.837

84.699

66.509

93

*dal 1989 al 2015 sono esclusi i donatori che hanno fatto un’offerta tramite il canale bancario, invece inclusi a partire dal 2016

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DEL SOSTEGNO ECONOMICO ALLA CHIESA CATTOLICA

 

Allegato 2

 

Il fabbisogno per il sostentamento del clero anno 2019

 

Nel consuntivo relativo al 2019, il fabbisogno complessivo annuo per il sostentamento dei sacerdoti è ammontato a 525,5 milioni di euro lordi, comprensivi delle integrazioni nette mensili ai sacerdoti (12 l’anno), delle imposte Irpef, dei contributi previdenziali e assistenziali e del premio per l’assicurazione sanitaria.

A coprire il fabbisogno annuo provvedono: per il 16,7% in prima battuta gli stessi sacerdoti, grazie agli stipendi da loro percepiti (per esempio quali insegnanti di religione o per il servizio pastorale nelle carceri e negli ospedali); per il 7,5% le remunerazioni percepite dagli enti presso cui prestano servizio pastorale (parrocchie e diocesi). Il resto è coperto per il 6,5% dalle rendite degli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, per il 69,3% dall’Istituto Centrale Sostentamento Clero attraverso le Offerte deducibili per il sostentamento del clero e con una parte dei fondi derivanti dall’8xmille. Nel 2019 le fonti di finanziamento sono state:

 

                            Totale (milioni di euro)                            525,5         100%      

                           

                            Remunerazioni proprie dei sacerdoti           88,1         16,7%

                            Parrocchie ed enti ecclesiastici                    39,3           7,5%

                            Redditi degli Istituti diocesani                    34,2           6,5%

                            Offerte per il sostentamento                          8,8           1,7%

                            Quota dall’otto per mille                           355,1         67,6%

 

Sono stati quasi 34mila i sacerdoti secolari e religiosi a servizio delle 227 diocesi italiane: 30.664 hanno esercitato il ministero attivo, tra i quali circa 400 sono stati impegnati nelle missioni nei Paesi del Terzo Mondo come fidei donum, mentre 2.848 sacerdoti, per ragioni di età o di salute, sono stati in previdenza integrativa.

 

 

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Allegato 3

 

Modalità per fare un’Offerta per il sostentamento dei sacerdoti

 

 

Per sostenere i sacerdoti diocesani con le Offerte Insieme ai sacerdoti, si hanno a disposizione 4 modalità:

 

1 - Conto corrente postale

Si può utilizzare il c/c postale n. 57803009 per effettuare il versamento alla posta.

 

2 - Carta di credito

Grazie alla collaborazione con Nexi, i titolari di carte di credito Mastercard e Visa possono inviare l’Offerta, in modo semplice e sicuro, chiamando il numero verde 800 825000 oppure collegandosi al sito Internet www.insiemeaisacerdoti.it 

 

3 - Versamento in banca

Gli sportelli delle principali banche italiane sono disponibili a ricevere un ordine di bonifico a favore dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero-Erogazioni Liberali (elenco delle banche disponibile su www.insiemeaisacerdoti.it).

 

4 - Istituti Diocesani Sostentamento Clero

Si può anche effettuare il versamento direttamente presso gli Istituti Diocesani Sostentamento Clero (elenco Istituti Diocesani Sostentamento Clero www.insiemeaisacerdoti.it).

 

L’offerta è deducibile. 

 

Il contributo è libero. Per chi vuole queste Offerte sono deducibili dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1032,91 euro annui. L’Offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi da presentare l’anno seguente. Conservare la ricevuta del versamento.

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