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«Nozze gay, vulnus alla famiglia»

Per la Chiesa, dice il cardinale Angelo Bagnasco, la famiglia è «un papà e una mamma che danno ai propri figli un'educazione integrale nella libertà di ciascuno»

Il «oui» pronunciato a Montpellier da Bruno e Vincent, primi sposi gay di Francia, continua ad alimentare polemiche a livello europeo. In Italia, interpellato a Genova da alcuni giornalisti, il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza episcopale italiana, ha sottolineato che quel sì rappresenta «un grave vulnus alla famiglia». Parlando con i cronisti, il cardinale Bagnasco ha tenuto a ribadire che «la famiglia - ovunque, nel mondo - è il presidio dell'umano dove i bambini, le nuove generazioni, vengono non solo concepite e generate ma educate, come è diritto e dovere primario e fondamentale dei genitori».

Per la Chiesa, la famiglia è «un papà e una mamma che, nella loro completezza di personalità, danno ai propri figli un'educazione integrale nella libertà di ciascuno». La questione non è riconoscere o meno diritti individuali. La questione, semmai, è  considerare "matrimonio" l'unione di una coppia di fatto, sia essa etero o omosessuale. «I bisogni e i  diritti individuali - ha sottolineato Bagnasco - sono già assicurati dal diritto civile, senza la necessità di creare un nuovo soggetto di diritto».

© Famiglia Cristiana, 30 maggio 2013

Foto: Ansa

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