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La presenza dei Domenicani nella Basilica di San Nicola. La testimonianza del Rettore, p. Ciro Capotosto OP

è coincidenza felice che il 65° Anniversario (1951-2016) dell’Affidamento della Basilica Pontificia San Nicola all’Ordine dei Frati Predicatori, ricorra nello stesso anno in cui l’Ordine Domenicano celebra l’VIII Centenario di Fondazione (1216-2016).

Dopo l’era dei Rettori benedettini (Elia ed Eustazio, 1087-1123) e dei Gran Priori (1123-1945), caratterizzata dalla giurisdizione regia (1304-1929), con il Concordato del 1929 la Basilica era tornata sotto la giurisdizione pontificia. In seguito alla morte dell’ultimo Gran Priore, Nicola Savinetti (1945), mentre il Capitolo continuava a chiedere alla Santa Sede lo status di “Prelatura nullius” (1949), la cittadinanza premeva per un Ordine religioso. La rinuncia dei Benedettini agevolò la candidatura dei Domenicani.

Il 5 agosto 1951 papa Pio XII promulgava la Costituzione Apostolica Sacris in aedibus, e il 25 novembre dello stesso anno i Domenicani facevano solenne ingresso, con il preciso compito di dirigere e promuovere le attività pastorali e culturali che da Bari si dipartano per raggiungere e varcare le frontiere del mondo intero.

Un ricordo particolare meritano i tanti Frati che in questi 65 anni hanno fatto della Basilica un segno dei tempi, soprattutto del nostro tempo, nella testimonianza luminosa di Nicola, Santo della Chiesa indivisa, che avvicina in una singolare e comune devozione cattolici ed ortodossi, come pure i fratelli separati, soprattutto di tradizione anglicana.

Desidero, innanzitutto, fare memoria del primo Rettore, P. Girolamo De Vito (1951-1958) che si dedicò con costante e diligente impegno in quelli che potremmo definire gli anni “difficili” della presenza domenicana: ripresa e diffusione del culto nicolaiano; promozione delle attività pastorali e culturali; restauro della Cripta e riesumazione delle reliquie di San Nicola (1953-1957). Sulla via dellaggiornamento voluto dal Vaticano II, in un crescendo di opere gli succedeva P. Leonardo Leonardi (1958-1973): creazione in Cripta di una Cappella per le celebrazioni ortodosse (1966); fondazione dell’Istituto di Teologia Ecumenica, frutto della collaborazione fra la Conferenza Episcopale Pugliese e l’Ordine Domenicano (1968). Un servizio apostolico ed ecumenico che veniva assicurato in armoniosa continuità dai successivi Rettori: P. Tarcisio Alessio (1973-1979); P. Damiano Bova (1979-1988); P. Salvatore Manna (1988-1993); P. Giovanni Distante (1993-1999); P. Giovanni Matera (1999-2005); P. Damiano Bova (2005-2011); P. Lorenzo Lorusso (2011-2014). Responsabilità che nel mese di novembre 2014 è stata affidata al sottoscritto.

Grazie all’incremento del pellegrinaggio religioso e del turismo tout-court, la “Città di San Nicola” si presenta oggi come luogo privilegiato dell’ecumenismo e dell’incontro tra popoli e culture. L’imminente visita del Patriarca Ecumenico, Sua Santità Bartolomeo I, richiama il pellegrinaggio di San Giovanni Paolo II (26 febbraio 1984) in questo tempio che suscita la “nostalgia per l’unione” come “il compito e il lavoro del presente”.

P. Ciro Capotosto, o.p.

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